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ASET: quando il lavoro giornalistico viene ostacolato

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L’associazione dei giornalisti enogastronomici della Toscana si esprime su un episodio capitato a uno dei soci fondatori e consiglieri. “L’Aset è la voce dei giornalisti di settore di questa regione è giusto denunciare episodi del genere per migliorare la condizione di chi pratica questo mestiere”

Durante questa settimana, uno dei nostri soci fondatori è stato oggetto di un grave episodio. Aldo Fiordelli, giornalista professionista in forza al quotidiano QuiFirenze-CorriereNazionale e responsabile in Toscana della Guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso, è stato invitato dal titolare di un locale fiorentino a lasciare il ristorante nel quale si era recato per scrivere una recensione nell’ambito della rubrica sulla bistecca alla fiorentina che cura sul quotidiano citato. Il ristoratore, titolare di una nota trattoria fiorentina, dopo le ripetute domande sulla provenienza della bistecca e sul peso della medesima si è spazientito invitando il collega e i due commensali che erano con lui a “trovarsi un altro ristorante”.

 

L’associazione condivide gli sforzi dei giornalisti enogastronomici al fine di reperire le notizie, promuove un’informazione su cibo e vino che sia la più accurata possibile e tutela il diritto di critica dei propri iscritti. Inoltre sottolinea l’importanza della trasparenza da parte di tutti i soggetti coinvolti nei processi di diffusione delle informazioni, stigmatizzando atteggiamenti, nella più rosea interpretazione, di chiusura nei confronti della stampa o peggio dei cittadini clienti.

 

L’Aset è l’associazione nata nel 2012 per fungere da punto di riferimento e di aggregazione tra i giornalisti toscani attivi nel settore dell’agroalimentare e dell’enogastronomia.