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La vendemmia di Taverna: specchio della Basilicata

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Con settembre la vendemmia inizia a essere una protagonista delle campagne  italiane. Ed anche la regione Basilicata, si inserisce a pieno titolo in questa fase della stagione e del lavoro del settore primario.

Negli ultimi anni, infatti, la nostra regione ha assunto sempre più importanza nel settore vitivinicolo, grazie al lavoro ed agli investimenti di qualità che nuove aziende hanno portato avanti, sulla scia di ciò che – altre leader di settore – hanno intrapreso da oltre un ventennio.

Tra queste aziende può inserirsi a ragione Taverna, azienda di Nova Siri in provincia di Matera che, forte di una storia imprenditoriale nata agli inizi degli anni ‘50 e di un’esperienza in viticoltura quasi trentennale, oggi, ha raggiunto ottimi risultati coniugando tradizione ed innovazione. A raccontarci la vendemmia 2012 è l’amministratore delegato Pasquale Lunati.

«Quest’anno – dice Lunati – ci siamo trovati di fronte ad una vendemmia anticipata (di circa dieci giorni rispetto al 2011), iniziata il 17 agosto. La resa in uve fa registrare una diminuzione del 20-25% rispetto al 2011. Dapprima si sono vendemmiate le uve bianche Moscato e Pinot bianco, poi si è passati alle uve nere, il Syrah, il Primitivo, il Montepulciano, il Cabernet e per ultimo il Merlot. In questi giorni ci stiamo dedicando alla raccolta di un’ uva autoctona, originaria delle nostre aree: il Greco».

A metà ottobre si concluderà la vendemmia 2012 con la raccolta della più storica uva autoctona della Basilicata: l’Aglianico.

«Le uve – conclude Lunati – sono sane, con la consueta alta concentrazione zuccherina: da 20 a 22 gradi. In queste notti di settembre si registrano le prime significative escursioni termiche, tanto gradite a chi come noi, oltre ad offrire vini dal gusto piacevole, vuole esaltarne anche il bouquet.