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Dieci rinomati locali fiorentini aprono le loro porte a Trentodoc

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11-12-13 Settembre 2013

Dall’11 al 13 settembre in dieci prestigiosi ristoranti di Firenze andrà in scena Trentodoc. Tre giorni interamente dedicati al metodo classico di montagna che accompagneranno i piatti della tradizione toscana e non solo. Grazie alla collaborazione del critico enogastronomico Luigi Cremona e il coordinamento di Witaly SRL le celebri bollicine trentine scenderanno in città.

 

Prenderanno parte alla “tre giorni Trentodoc” il ristorante Da Burde, punto di riferimento per gli amanti del buon vino a Firenze e Il Santino, considerato un posto ideale per assaporare un bicchiere di vino e gustare assaggi di cucina toscana. Anche Il Santo Bevitore con il suo ambiente eclettico che fonde elementi tradizionali ad un gusto contemporaneo e Le Volpi e l’Uva, nota enoteca situata nei pressi del Ponte Vecchio, apprezzata per i suoi vini e per le selezioni di formaggi proporranno ai loro clienti varie etichette di Trentodoc.

Apriranno le loro porte alle bollicine di montagna l’accogliente ristorante-enoteca Pane e Vino nel centro storico di Firenze, l’esclusivo ristorante Alle Murate luogo di incontro tra cibo, arte e passione e l’Osteria Caffe Italiano con la sua cucina a vista e l’ambiente giovanile. Ancora, il piccolo bistrot Bottega del Buon Caffè con il suo ambiente raccolto e conviviale,  il Santo Graal locale che nell’arredamento e nella cucina si divide tra innovazione e tradizione e il prestigioso e trendy Se.sto on Arno accoglieranno il metodo classico trentino.

Si prospettano giorni intensi in cui Firenze profumerà di Trentodoc, in una partnership, quella con Witaly, che l’Istituto Trento Doc e Trentino Turismo e Promozione hanno stretto con entusiasmo, grazie alla competenza e professionalità di Luigi Cremona.

Trentodoc, per la sua eleganza, piacevolezza e sottile perlage è la diretta espressione del territorio, portavoce del Trentino nel mondo. La sua storia è lunga cento anni ed è rappresentata oggi da 39  case spumantistiche e oltre 100 etichette. E’ stata la seconda D.O.C. al mondo riconosciuta ad un metodo classico in un territorio, quello trentino, capace grazie a clima e suolo di dare vita al miglior metodo classico italiano.