Home News Durin: la presentazione ufficiale presso la prestigiosa location delle Grotte di Toirano

Durin: la presentazione ufficiale presso la prestigiosa location delle Grotte di Toirano

0
21

Dopo il lancio a Vinitaly 2013 della sua bollicina “Bàsura” il primo metodo classico affinato nelle millenarie Grotte Di Toirano (Savona – Italia)

Fa parte delle nuove frontiere avanzate dell’enologia e rappresenta la versione ligure dello champagne. La nuova bollicina che Durin presenta usa come grotta di affinamento una location storica e spettacolare come poche altre al mondo: la Grotta Bàsura, sita nel complesso delle Grotte di Toirano in provincia di Savona, poco distante dai vitigni che danno la materia prima di queste creazioni, pensate per inventare equilibri inediti tra il vino e la bolla, e diventare così un nuovo punto di riferimento dell’enologia ligure e italiana.

 

Questo alchemico incontro tra vino, storia e cultura è stato entusiasticamente sostenuto dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e dal Comune di Toirano, i quali hanno avvertito nel progetto di Durin una forza d’importanza non soltanto merceologica ma anche culturale, trasformando un vino di pregio in un ambasciatore di cultura, di storia e di abilità produttiva, nel pieno rispetto della filosofia del “made in Italy”.

 

Le grotte di Toirano sono da sempre una delle principali attrazioni turistiche della provincia di Savona in Liguria. Sono note per la grande varietà di stalattiti e stalagmiti, che le rendono tra le grotte più spettacolari d’Italia e tra le più visitate d’Europa, anche grazie alla loro estensione: il solo percorso turistico è lungo oltre un chilometro. Qui vi sono molte tracce dell’homo sapiens, risalenti a oltre 12mila anni fa, così come i resti dell’orso delle caverne, antichi di 25mila anni.

La Grotta della Bàsura (che nel dialetto ligure significa “strega“) è un luogo appartato, scoperto nel 1960 e scelto da Durin per affinare la sua ultima creazione, una bollicina autenticamente ligure, V.S.Q. Metodo classico brut (pas dosè) e prodotta in tre versioni: Bàsura Riunda”, Bàsura Rosa” e “Bàsura Obscura”.

Dopo una ricerca portata avanti per quindici anni, Durin ha individuato le grotte come luogo ideale per la sua prima “bollicina” creata secondo il metodo classico con rifermentazione in bottiglia prodotta con uve locali. Nel rispetto della più importante tradizione degli champagne, la bollicina locale trova la sua migliore ambientazione in grotte che mantengono costanti il grado di umidità e la temperatura, offrendo una cantina ideale per l’affinamento e la permanenza sui lieviti del vino spumante.

Il fascino delle grotte, la loro importanza geologica e preistorica, offre quel valore aggiunto dentro un progetto che porta, a poca distanza dalle tracce dell’orso delle caverne e dell’uomo preistorico, le bottiglie dentro l’oscurità e il silenzio millenario delle caverne, dove riposa per 60 mesi prima di giungere sulle nostre tavole.

 

Durin, la storia

Il desiderio di produrre un metodo classico con vitigni autoctoni nasce tanto tempo fa e culmina, dopo anni di studio, con la produzione del primo metodo classico locale affinato in grotta, la “cantina perfetta”.

La tradizione storica dell’Azienda Agricola Durin, sita in Ortovero in provincia di Savona in Liguria, ha radici antiche: partono dalle origini del casato della famiglia Basso nel 1800 per arrivare alle nuove generazioni capeggiate da Laura e Antonio Basso.

La loro ambizione è quella di rendere “visibile”, in ogni bottiglia del loro vino, le emozioni e la storia antica di una famiglia che ha saputo innovare restando fedele ai valori di un glorioso passato, quando era il lavoro delle mani e il sudore della fronte ad alimentare quei sogni e quei desideri che spesso legano gli uomini alla terra.

Per l’azienda agricola Durin un grande vino è il risultato dell’incontro tra un grande produttore, un grande terroir e le adatte condizioni climatiche.

Nelle terre Durin, i grandi vigneti convivono armoniosamente con vigne più piccole dal caratteristico aspetto del terrazzamento a “fasce”. Queste ultime richiedono lavorazioni totalmente manuali e vengono mantenute dalla Famiglia Basso per il loro alto valore storico e perché in essi persiste la memoria aziendale.

I terroirs Durin sono situati in Liguria a metà strada fra Savona e Imperia, in uno scenario Ligure decisamente insolito, che vede le Alpi stagliarsi vicine e maestose, offrendo un anfiteatro di colline che si dipana ai piedi della fertilissima Piana di Albenga, solcata dal fiume Centa.

Durin persegue la qualità totale, per questo nessuna fase produttiva dei vini viene tralasciata o sottovalutata.

La cantina ha sede nel centro del paese di Ortovero in provincia di Savona in Liguria. Si sviluppa su una superficie di 600 mq tutti climatizzati senza considerare le aree coperte adiacenti adibite alla vinificazione o al ricovero dei macchinari.

La capacità complessiva della cantina è di 2.500 ettolitri dislocati su 800 mq. Tutti i macchinari sono di ultima generazione e tecnologicamente all’avanguardia.

L’azienda produce vini bianchi quali: Pigato e Vermentino, e vini rossi quali: Alicante, Granaccia e Rossese Ormeasco, oltre a Grappe e Passiti.

 

BASURA RIUNDA

Denominazione: V.S.Q. Metodo classico brut (pas dosè).

Vinificazione: vino prodotto con criomacerazione. Permanenza in vasca refrigerata sulle fecce fini con rimontaggi continui fino al tiraggio.

Tiraggio: effettuato senza aggiunta di zucchero pressione raggiunta 4,5 atmosfere; si è cercato di valorizzare il vitigno e di prediligere il vino anziché la bolla.

Maturazione sui lieviti: minimo 60 mesi di cui parte all’interno delle Grotte di Toirano con temperatura costante a 15°C ed umidità del 90%.

Perlage: fine e persistente; bollicine che accarezzano il palato esaltano la grande morbidezza e la struttura del vino.

Colore: giallo paglierino intenso.

Odore: fine, burroso, ricco di eleganti note di frutta secca ed erbe aromatiche.Leggera e piacevole nota di vaniglia. Nitidi i sentori di lieviti che richiamano la crosta di pane appena sfornato.

Sapore: rotondo e delicato allo stesso tempo, setoso, succoso, quasi cremoso, con finale giovane.

Abbinamenti gastronomici: la morbidezza di questo prodotto si sposa sapientemente con pesce delicato cotto al sale o al vapore, crostacei, primi piatti delicati di mare e di verdure, formaggi. Ottimo da degustare in ogni occasione.

Temperature di servizio: 8°C

Etichetta sul dorso della bottiglia in braille

 

BASURA ROSA

Denominazione: V.S.Q. Metodo classico brut (pas dosè).

Vinificazione: vino prodotto con breve permanenza del mosto a contatto con le bucce fino al raggiungimento del colore desiderato.

Tiraggio: effettuato con parziale aggiunta di zucchero pressione raggiunta 6 atmosfere circa.

Maturazione sui lieviti: 30 mesi di cui parte all’interno delle Grotte di Toirano con temperatura costante a 15°C ed umidità del 90%.

Perlage: fine, soffice, intenso e persistente.

Colore: rosa buccia di cipolla intenso.

Odore: fine, ampio, elegante con piacevole nota di rosa e sentori di ribes, fragola e ciliegia con lievi accenni più minerali in sottofondo.

Sapore: fresco, equilibrato, sapido, pieno e persistente. Ottima struttura.

Abbinamenti gastronomici: ideale a tutto pasto con piatti profumati e saporiti. Ottimo anche come aperitivo, con carni grigliate e con formaggi freschi.

Temperature di servizio: 8°C

Etichetta sul dorso della bottiglia in braille

 

BASURA OBSCURA

Denominazione: V.S.Q. Metodo classico brut (pas dosè).

Vinificazione: vino prodotto con criomacerazione. Parziale affinamento in barrique usata di secondo/terzo passaggio (30%).

Tiraggio: effettuato con parziale aggiunta di zucchero pressione raggiunta 6 atmosfere.

Maturazione sui lieviti: minimo 18 mesi di cui parte all’interno delle Grotte di Toirano con temperatura costante a 15°C ed umidità del 90%.

Perlage: fine e persistente.

Colore: giallo paglierino.

Odore: aroma intenso di mandorla e frutta candita con fragranze di fiori bianchi. Piacevole nota di vaniglia. Nitidi i sentori di lieviti che richiamano la crosta di pane appena sfornato.

Sapore:  sapido e delicato allo stesso tempo, con ottimo equilibrio tra delicatezza e persistenza.

Abbinamenti gastronomici: primi piatti con ragù di carne bianca, frittura di verdure e di mare, pesce al forno o alla piastra, pizza margherita o ai 4 formaggi.

Temperature di servizio: 8°C

Etichetta sul dorso della bottiglia in braille