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Carlo Veronese è il nuovo direttore del Consorzio Oltrepò Pavese

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Benvenuto a Carlo Veronese. Il presidente del Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese Luigi Gatti, con il Consiglio d’Amministrazione, augura buon lavoro al nuovo direttore.

Inizia con Settembre “il Natale del vino” il lavoro dell’esperto veronese, apprezzato nel mondo del viticoltura italiana e dell’enologia per avere tutelato, promosso e valorizzato il Lugana in tanti anni di lavoro serio e appassionato.

“CI metterò la stessa passione e forse anche qualcosa di più per il mio Lugana, un progetto che mi ha dato grandi soddisfazioni professionali e umane” ha detto Carlo Veronese che si è insediato alla direzione del Consorzio dal 2 settembre scorso nella prestigiosa sede di Riccagioia a Torrazza Coste (Pavia).

UN PO’ DI STORIA

Il Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese esiste dalla primavera del 1977, evoluzione del Consorzio Volontario di Tutela dei Vini dei Colli dell’Oltrepò Pavese che già esisteva, ha affrontato un giro di boa che punta all’obiettivo del Rinascimento del vino dell’Oltrepò partendo dalla qualità, dalla distinzione, dal carattere del suo territorio. E facendo gruppo.

Il territorio su cui insiste la Denominazione Oltrepò è la parte collinare dell’omonima zona situata a sud del grande fiume, il Po così ben decantato da Gianni Brera di cui abbiamo festeggiato il Centenario.– spiega Luigi Gatti – Attraversa la provincia di Pavia da Ovest a Est. È un Oltrepò che vanta quattro valli orientate all’incirca secondo la direttrice Sud – Nord e che collegano il clima mediterraneo marino della Liguria a quello più continentale della Pianura Padana.

Con tutte le variabili che ritroviamo in una vigna. Si inizia da Ovest con la Valle Staffora, si prosegue con la Valle Coppa, la Valle Scuropasso e la Valle Versa.  Siamo su una superficie estesa che incontra terreni e microclimi anche molto diversi tra di loro attribuendo, di conseguenza, diversità di vocazioni produttive viticole. Zone più vocate a vitigni di bacca rossa, si alternano a quelle più idonee alle produzioni di uve bianche. Una ricchezza invidiabile.

Valori e variabili che rendono questa terra del vino unica: dove il Pinot Nero trova la sua più frequente collazione e rispondenza qualitativa nella centrale Valle Scuropasso; la Croatina è ben rappresentata ed organoletticamente espressa al centro e nell’ estremità Est;  il Barbera alternato al Croatina è più presente  nelle due vallate occidentali; il Riesling più vocato nei terreni calcarei, è più coltivato nella centrale Valle Coppa.

UN OLTREPO’ DIVINO

L’eterogeneità orografica, geografica e microclimatica apportano così un variegato paniere di tipologie di vini all’unica grande denominazione Oltrepò Pavese, terza per estensione nel lo scacchiere delle Denominazioni italiane.

BREVE SCHEDA DELL’OLTREPO’ DEL VINO

L’Oltrepò, a forma di grappolo d’uva, è patria della vitivinicoltura italiana con 13.500 ettari di vigneti. In Oltrepò operano 1700 aziende vitivinicole, alcune molto storiche, altre medio-piccole e a conduzione familiare. Non tutti sanno che sulle colline d’Oltrepò si produce il 62% del vino della Lombardia.

L’Oltrepò sorge lungo l’asse del 45° parallelo che accomuna grandi zone vinicole mondiali.
L’Oltrepò Pavese è storicamente considerato zona di vini di qualità. Oggi è il primo “terroir” vitivinicolo di Lombardia caratterizzato essenzialmente da tre tipicità: Pinot Nero, Riesling e Croatina. Il Pinot Nero dell’Oltrepò trova qui tre declinazioni perfette in una sola uva: il Metodo Classico, il Cruasé e il Rosso da invecchiamento.

L’Oltrepò Pavese è quel lembo di terra caratterizzato da colline armoniose a Sud della Lombardia che è punto d’incontro di quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Questo incrocio di culture, tradizioni e storie di cucine differenti, rendono unico e ricco il Territorio enogastronomico dell’Oltrepò.

Denominazioni DOC e DOCG: La produzione enologica dell’Oltrepò Pavese a indicazione geografica è suddivisa in una Docg (Oltrepò Pavese Metodo Classico; Cruasé, marchio collettivo consortile per la versione rosé; sette Doc: Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese, Casteggio, Oltrepò Pavese, Oltrepò Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell’Oltrepò Pavese e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese; un’Igt Provincia di Pavia.