Home Degustazioni Tenuta Mariani. Gesti semplici nelle nostre vigne

Tenuta Mariani. Gesti semplici nelle nostre vigne

0
12
Tenuta Mariani. L'assaggio

Ido Mariani non chiamatelo semplicemente vignaiolo. Ha i connotati di vero vigneron, alla francese.

Sicuramente gli anni passati a “studiare” i sistemi di allevamento dei vitigni, di produzione degli champagne, hanno influito sul lavoro di vitivinocoltura applicata in Italia. Più precisamente in quell’area particolare dove il Lago di Massaciuccoli crea quel micro clima che si ritrova nell’anima dei suoi vini.

“FARE” Faccio vino intorno al lago di Massaciuccoli;

“ARTE” Faccio vino perchè è una forma di arte;

“EQUILIBRIO” Alle mie vigne mancava qualcosa, equilibrio.

Tenuta Mariani. Insieme a Ido

Questo il biglietto da visita di Ido Mariani, una persona appassionata del suo lavoro, come difficile incontrare. Sperimentatore infaticabile, continuamente alla ricerca di quel saldo radicamento territoriale per i suoi vini.

A fronte di un primo approccio che può sembrare estremo, che a molti appare forzato, dall’assaggio dei suoi vini, dopo alcuni anni che sono serviti per le dovute correzioni, ho trovato il lavoro di Ido molto cresciuto con evidenziata una trama di grande complessità e altrettanta naturalezza al palato.

Ido il francese con la vocazione spumantistica e dedito anche all’impegno a vitalizzare una fisionomia stilistica, con al centro la ricerca, anche sui vini fermi.

FARE “Faccio vino vicino al mare, faccio vino sulle colline vicino al mare. Siamo abituati a pensare che si faccia vino solo dove ci hanno detto che si fa vino: non è così. Qui, in queste zone si faceva vino fin dai tempi degli antichi Romani. È bastato ricominciare”. Così Ido mentre, dall’alto di una di uno dei suoi vigneti, mi presenta il “mare di vigne” della Tenuta Mariani.

Tenuta Mariani. Vigneti vicino al Lago

ARTE “Fin da quando ero piccolo ho visto fare vino come una forma di arte. Mio nonno era un artista, mia sorella è un’ artista Io non so scolpire ne dipingere, non so cantare. Ho imparato quindi a fare il vino, ho imparato a fare Arte”. Così Ido durante la visita della cantina work in progress con tutti i marchingegni di sua invenzione e costruzione. Vecchi strumenti rivisti in una chiave più funzionale alle esigenze richieste dal mercato.

EQUILIBRIO “Una conduzione biologica equilibrata ha riportato forza e vigore al terreno. L’utilizzo di materiali biocompatibili, di energie rinnovabili naturali ha equilibrato e rafforzato anche me stesso”. Così Ido seduto di fronte a dare inizio agli assaggi, a questo punto, necessari per capire il suo lavoro.

Ultimamente chi si è avvicinato a Ido Mariani, al suo modo di lavorare, ai suoi vini, è solito accreditargli quella visione “alla francese”, quasi ostinata, nell’elaborare soprattutto gli spumanti.

Tenuta Mariani. Ido e le sue vasche charmat

Alcuni numeri

La Tenuta si estende per circa 20 ettari sulle colline di Massarosa, Massaciuccoli attorno all’omonimo lago, Villa Borbone tra Viareggio e Torre del Lago e a San Macario-Lucca, fra oliveti e vigneti , sia di proprietà che in affitto. Ne fanno parte circa 8 ettari di vigneti.

Nello specifico I vigneti di Massarosa, Massaciuccoli e Selva di Segale a S. Macario producono Pinot nero e altri vitigni a bacca rossa e bianca  da cui si ottengono  gli spumanti e i vini “Segreto del Castello” e “Segreto”. Dalle vigne sabbiose di Villa Borbone (Sangiovese, Chardonnay e Vermentino) si ottiene lo spumante Charmat “Stile Segreto”, un vin de sable come ama etichettare Ido.

Gli Assaggi

 Segreto Brut, Pinot Nero 70%, Chardonnay 30%. 24 mesi sui lieviti. Pas Dosé. Frutto di una collaborazione con l’enologo  francese Julian Gout. Devo dire che è enormemente migliorato dalle prime uscite. Il vino base segue una preparazione attenta e rigorosa. Perlage mediamente fine. Al palato ha sostanza e grinta. Ha dalla sua la solarità delle vigne e nessuna pesantezza. Ottimo, 88/100

 Segreto Brut Fût de Chaine Millesimato 2016, Pinot Nero e Chardonnay al 50%. 36 mesi sui lieviti e vino base in tonneaux. Perlage più fine del precedente. Avvolgente al palato dove è asciutto ed elegante, rinfrescante salinità. Buona lunghezza con accenni boisé. Ottimo, voto 89/100

Segreto Brut Rosé 2016. Sangiovese 100%. Vinificazione in tonneaux. 36 mesi sui lieviti. Spumante fine ma tagliente al palato con un finale rinfrescante. Tipologia che ha dimostrato una vera crescita. Ottimo, voto 88/100

 Segreto del Castello Traminer Aromatico 2019. Uve provenienti dalle vigne di Caprile. Incredibile. Alterna inox a barriques nuove (permanenza 3-4 mesi) per poi ritornare in inox. È stata una vera e propria anteprima che mi ha colpito per il naso molto profumato. Bravo Ido, questa è una “chicca”. Ottimo, 88/100

Tenuta Mariani. Cantina work in progress

Inoltre ho assaggiato

Stile Segreto Sabbia e Mare, Sangiovese 50%, Chardonnay 25% e Vermentino 25%. Buono, voto 86/100

Stile Segreto Sabbia e Mare Rosé, Sangiovese e Syrah in parti uguali. Buono, voto 86/100

Segreto Bianco 2019. Vermentino 100%. Buono, voto 85/100

Segreto del Castello Pinot Nero 2018. Pinot Nero 100%.  Buono, 86/100

Segreto del Castello Pinot Nero 2019 campione di botte. Pinot Nero 100%. Buono, voto 87/100

Segreto Rosso 2018.  Merlot 100%. Buono, voto 87/100

Stile improntato alla più austera semplicità, con un tocco “alla francese”, senza fronzoli, con l’espressione sempre rispettosa delle diverse peculiarità territoriali.

“Il mio vero segreto? 365 giorni l’anno di gesti semplici nelle mie vigne”. Chapeau!

Urano Cupisti

Visita e assaggi il 16 luglio 2020

Tenuta Mariani

Via Pietra a Padule 1881

Località Caprile

Quiesa-Massaciuccoli (Lu)

Cell. 3346240890

info@segretodelcastello.it

www.segretodelcastello.it