Cresce la domanda di attività di educazione

“La missione promozionale dell’Istituto Grandi Marchi in Nord America dei giorni scorsi ha fatto emergere la grande attenzione di questo mercato per il vino italiano di qualità. Non solo. Nel corso dei nostri eventi a Chicago e a Toronto abbiamo anche registrato la richiesta da parte degli operatori, nel primo caso, e del Liquor Control Board of Ontario (Lcbo) nel secondo, di una presenza più assidua dell’Istituto in queste piazze. In particolare vi è stata una forte domanda di attività di ‘educazione’ sulla varietà e territorialità delle nostre produzioni di qualità”.

Così Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto del vino Grandi Marchi, al termine delle due tappe oltreoceano, che ha portato le 19 cantine associate ad incontrare oltre 500 operatori tra Chicago e Toronto, due tra gli sbocchi più strategici per il vino italiano. Tra le attività messe in campo dall’Istituto, la degustazione guidata al ristorante italiano ‘Spiaggia’ guidato dalla wine manager Rachael Lowe “one of top Sommeliers in 2016” secondo la rivista Food and Wine Magazine, e un walk around tasting a Toronto, focalizzato sui consumatori.

Istituto del vino italiano Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi. www.istitutograndimarchi.it