… “come in un mare d’erba dove i venti soffiano cambiando inclinazione ma mai sradicando i fili”… degustando Ribolla Gialla

Il Colle di Oslavia si trova in Friuli Venezia Giulia, e precisamente nel cuore del Collio, vicino alle alte vette della Alpi Giulie e al Mare Adriatico. Siamo alle porte di Gorizia, infatti il Paese di Oslavia (in Sloveno Oslavje, in Friulano Oslavie) è una piccola frazione proprio di questa bella Città. La zona è famosa per la produzione dell’ottimo Vino e per il Sacrario Militare dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale (1914/1918). Il Sacrario, edificato nel 1938, in Località Piuma a quota 179, su progetto dell’Architetto Ghino Venturi, ha un corpo centrale imponente, di forma cilindrica, in pietra bianca, proprio sulla sommità di una lunga scalinata, custodisce 57.740 Soldati caduti per la Patria, di cui 36.000 ignoti, nelle undici feroci battaglie che qui ebbero luogo. Territorio martoriato questo Colle, ad Oslavia non esistono edifici antecedenti alla fine della Prima Guerra Mondiale, qui tra il 1915 e il 1918 era terra di nessuno, proprio in mezzo ai due schieramenti, contesa con continui devastanti bombardamenti ed eroici, violenti assalti alla baionetta.

Per capire bene la storia di questi luoghi, attraverso i secoli, bisogna concentrarsi in particolar modo sul groviglio di popoli, di confini in continuo movimento, di lingue e tradizioni diverse, ma le Genti di queste meravigliose terre rimanevano attaccate alle proprie tradizioni, alle loro origini, alla loro cultura e alla loro Collina. La mia amica Paola Antonaci (brava responsabile delle Pubbliche Relazioni dell’Azienda Primosic) mi ha suggerito una bellissima e suggestiva similitudine: “come in un mare d’erba dove i venti soffiano cambiando inclinazione ma mai sradicando i fili”.

Terra difficile, ma anche favorita dalla sua particolare consistenza, la “Ponca” definita tecnicamente “Flysch”, composta da sedimenti sottomarini stratificati di marne, argille calcaree, e arenaria, sabbia calcificata, formatasi 50 milioni di anni fa, in contemporanea all’elevarsi della montagne. Una terra ricca ideale per la coltivazione della vite, anche grazie ad un particolare microclima, unico per ventilazione, robusti venti, come la Bora in inverno, e delicati venticelli estivi, piogge primaverili e sole nella bella stagione, insieme alla notevole escursione termica tra il giorno e la notte, fanno, del Colle di Oslavia, una magnifica distesa di filari con una produzione di grandissima qualità.

Tra i vitigni più antichi quello che identifica meglio il territorio è sicuramente la Ribolla Gialla, nel 1976, in tutto il Collio, erano una sessantina gli ettari a lei dedicati iscritti all’Albo. Non siamo sicuri delle origini di questo Vitigno, si pensa che somigliando alla varietà “Robola”, già presente anticamente nell’Isola Greca di Cefalonia, sia stato portato in Friuli, dai Greci, o successivamente dai Romani, altri attribuiscono ai mercanti Veneziani questo merito, molti studiosi infine ritengono che il vitigno è da considerarsi sicuramente autoctono, l’unica cosa certa è che non poteva trovare altro posto al mondo per crescere così bene. Le prime notizie affidabili, della presenza della Ribolla Gialla nel Goriziano, risalgono in alcuni documenti del 1299, e da allora in poi, attraverso i secoli, crebbe in qualità, e nel 1781, il medico Antonio Musnig, uomo di vasta cultura, nel suo Trattato “Clima Goritiese”, immortalò, il Vino prodotto da questo Vitigno, come “il primo bianco Friulano”.

Il Vitigno pregiato della Ribolla Gialla di Oslavia è forte e meraviglioso, ha una buona resa, durevole attraverso gli anni, tiene bene testa alle malattie anche se, nelle annate più piovose, diventa più delicato, i grappoli sono dorati, il vino, secco e vellutato, che se ne ricava, è una gioia per il palato.

Parlare di un Vitigno così interessante e amato porta necessariamente il pensiero alle ottime Aziende che lo coltivano e lo lavorano, su questa straordinaria Collina, tutte impegnate a raggiungere livelli sempre più alti di qualità, tra queste una in particolare è innamorata della Ribolla Gialla: l’Azienda Primosic.

La Famiglia Primosic abita a Oslavia dal 1700, Carlo Primosic, nel 1800, forniva il suo Vino ai commercianti, che dalle colline del sud dell’Impero Austro-Ungarico, portavano questo nettare alla Capitale Vienna, superati i momenti difficili delle due Guerre Mondiali, nel 1956 Silvestro Primosic, detto Silvan, grande appassionato ed esperto vignaiolo, dalla personalità vulcanica, inizia il primo imbottigliamento in proprio. Da allora in poi, è stato tutto un crescendo, con molta dedizione e fatica, l’Azienda si è sviluppata, mantenendo sempre, anche quando sembrava illogico, dato le richieste diverse del mercato, uno strettissimo rapporto con il territorio, valorizzando i Vitigni Autoctoni, soprattutto la Ribolla Gialla, vitigni secolari del Brda Sloveno e del Collio, vinificandola da sempre con orgoglio e testardaggine.

Azienda Primosic sul Colle di OslaviaL’Azienda produce la Ribolla Gialla Collio D.O.C. (circa 65.000 bottiglie) e la Ribolla Gialla di Oslavia Riserva Collio D.O.C. (circa 5.000), due grandi Vini, gli anni degustati sono stati, in ordine, il 2008 e il 2006:

il primo, giallo paglierino brillante con riflessi dorati, aromi intensi, netti, piacevoli e fragranti, dai sentori di frutta e fieno appena falciato, in bocca asciutto ma fresco ed equilibrato, estremamente gradevole, discreto il corpo, il retrogusto è persistente con sentori di pesca e mela;

il secondo, la Riserva, è denominato “di Oslavia” proprio per accentuare questo legame intenso con la propria terra, ha un colore giallo dorato intenso, predominano i profumi di bosco, caratteristicamente asciutto, inebria la bocca con sentori di mandarino candito e cioccolato fondente, lungo e persistente lascia una bocca estremamente soddisfatta.

Silvestro Primosic ha festeggiato la sua cinquantaottesima vendemmia, negli anni gli si sono affiancati, nella conduzione aziendale, anche i figli, Boris e Marko (vedi foto in alto), quest’ultimo è anche Vicepresidente del Consorzio Collio, di cui suo padre è stato nel lontano 1967 uno dei fondatori. Oggi i Primosic hanno una bellissima Azienda con circa 28 ettari in gran parte di proprietà, e una produzione complessiva intorno alle 250.000 bottiglie, suddivisa tra tutti i loro ottimi Vini che hanno ricevuto innumerevoli riconoscimenti e premi, molti dei quali portano i nomi dei vigneti di produzione: Refosco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Merlot, Belvedere Friulano (Tocai), Murno Pinot Grigio, Murno Merlot, Gmajne Chardonnay, Gmajne Sauvignon Blanc, Klin, Metamorfosis, Picolit.

In questi ultimi anni è stata fatta una meritevole opera di zonizzazione dei vigneti dell’Azienda, con l’obiettivo di definirli per terreno, esposizione, sistema di allevamento, età, al fine di esaltare le espressioni varietali di ognuna e procedendo, di conseguenza, ad una vinificazione specifica.

Molto è stato fatto dalla Famiglia Primosic per promuovere la Ribolla Gialla in Italia e all’estero, partecipando a iniziative come partner di Ditte famose, ad esempio la Porsche, o dando al loro Vino base il nome “Think Yellow” che diffonde un pensiero positivo e solare, sollecitando una esperienza emozionante dentro e fuori la bottiglia, “il giallo assoluto fatto Vino”, la “Ribolla Gialla”.

Belle e sentite le parole che i Primosic hanno voluto scrivere all’inizio del loro nuovo depliant: “Tradizione nella modernità, può sembrare un paradosso, è invece una condizione importante per noi, un’Azienda orgogliosa del proprio passato ma che vuole essere in sincrono con il proprio tempo”. E se ciò non bastasse, per descrivere un pensiero in connubio perfetto con la Ribolla Gialla di Oslavia, posso aggiungere le parole di Marko Primosic: “Qui, a volte, quando il sole tramonta, anche il Cielo si tinge di giallo, un giallo proprio come quello della Ribolla”.

Giorgio Dracopulos

 

Azienda Agricola Primosic

Loc. Madonnina D’Oslavia, 3

Oslavia (Gorizia)

Tel. 0481 535153 Fax. 0481 536705

primosic@primosic.com

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