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Riedel: opere in cristallo da degustazione

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Riedel Cristalli di Grande Qualità. Foto Riedel

Il vino e altre bevande trovano la giusta accoglienza negli straordinari manufatti di cristallo della Riedel.   

L’Americano Clifton Paul Fadiman (1904-1999), noto intellettuale, autore, editore e personaggio radiofonico/televisivo, ha affermato: “Bere un bicchiere di vino è come assaporare una goccia del fiume della storia umana”.

Certamente il Vino, una “magia” creata dall’uomo grazie a miracoli della Terra come le Viti e l’Uva, ha decisamente avuto un significato importantissimo nella Storia dell’Umanità.

Nel Mondo del Vino e degli Alcolici i “bicchieri” con cui si degusta hanno una fondamentale importanza. La buona qualità del cristallo e la forma specifica per ogni liquido sono il segreto che fa di un bicchiere il più straordinario e adatto mezzo con cui bere al meglio sia un Vino sia tutte le altre bevande alcoliche e non.

Otre ai “bicchieri” hanno grande rilevanza anche altri accessori in cristallo per i vari tipi di servizio, nel “Vino”, per esempio, i “decanter” che hanno la funzione di decantazione e ossigenazione.

Prima di tutto voglio fare un accenno su:

Cosa è il Vetro

Il “Vetro” (senza scendere troppo nella descrizione tecnica che indicherebbe trattarsi di un liquido non accompagnato dalla cristallizzazione e molto, molto altro ancora) possiamo definirlo un materiale dalla consistenza molto dura e allo stesso tempo fragile, che ha un aspetto trasparente e traslucido. Si ottiene, per la parte che interessa il nostro argomento, prevalentemente dalla fusione ad altissima temperatura (a 1300/1500 gradi) di sabbia silicea con ossidi e carbonati.

Il “Vetro” si lavora, dandogli un’infinità di forme, quando è ancora caldissimo e fluido, successivamente si definisce la sua concretezza raffreddandolo con un processo piuttosto lento.

La Storia del Vetro si perde nella “notte dei tempi”, forse possiamo dire che un suo coinvolgimento, sicuramente casuale, nella vita umana c’era già stato oltre 7000 anni fa.

Nei Secoli successivi la lavorazione del vetro si sviluppò sia tra i Fenici, gli Egiziani e i Greci, ma furono gli Antichi Romani che dettero un forte impulso a questo settore quando, intorno all’anno 100 a.C., perfezionarono la produzione grazie al soffiaggio dentro gli stampi che permise di aumentare notevolmente la possibile gamma dei manufatti.

Nel 400/600 si svilupparono varie e particolari tecniche come quella dell’uso del mosaico in vetro nell’Arte Bizantina.

Nel XI Secolo, in Germania, avvenne un nuovo balzo in avanti che fu dato dall’invenzione del procedimento per la realizzazione del vetro piano in lastre, e successivamente nel 1450 con l’invenzione a Venezia del “Cristallo” si arrivò praticamente alle stesse tecniche artigianali che anche oggi, se pur perfezionate, vengono usate.

Il sostantivo femminile “ialurgìa”, che deriva dal termine Greco “ὑαλουργεῖον” e tradotto letteralmente significa “fabbrica di vetro”, definisce specificatamente la magica “Arte di fabbricare e lavorare il vetro”.

Riedel Crystal

Una delle Aziende più storiche e importanti del Mondo per la realizzazione di articoli professionali in cristallo di grandissima qualità è sicuramente la “Riedel”.

La “Riedel Crystal” ha Sede a Kufstein un’antica Città Austriaca del Tirolo attraversata dal Fiume “Inn” e ubicata vicino al confine con la Regione Tedesca della Baviera. Da una suggestiva collina domina l’abitato cittadino l’imponente “Fortezza di Kufstein” (Festung Kufstein) una tra le costruzioni di Epoca Medievale (XIII Secolo) più importanti del Tirolo, posizionata in un punto strategico dove la valle dell’Inn fa un restringimento che permetteva anticamente di controllare l’accesso alle Alpi.

La Riedel ha una lunga e interessante Storia vissuta attraverso ben 12 generazioni della Famiglia Riedel.

Il primo membro della Famiglia che iniziò il commercio della cristalleria di “lusso” fu Johann Christoph Riedel classe 1673. Visse a Pavlovice (oggi Repubblica Ceca), nella Tenuta Neuschloss, nella Boemia Nord-occidentale vicino ad Haida e Steinschönau. Tutte Località che all’inizio del XVIII Secolo divennero centri di fama mondiale per il commercio del “Cristallo di Boemia”. Viaggiò in tutta Europa per vendere il vetro: i guadagni ottenuti dalla sua attività giustificavano i lunghi, ardui e pericolosi viaggi di allora, finché, purtroppo, nel 1723 fu tragicamente assassinato, lasciando la Moglie e i tre Figli.

Riedel la Magia del Cristallo. Foto Riedel

A Johann Christoph seguì Johann Carl Riedel (1701-1781) che visse a Falkenau vicino ad Haida dove costruì la sua casa e dove lavorò come pittore su vetro. Nel 1739 fu nominato “Balivo” (Pubblico Ufficiale) della Città. Nel 1723 sposò Anna Elizabeth, appartenente a una benestante Famiglia di vetrai. Diedero al mondo 11 Figli di cui solo due sopravvissero fino in età adulta. Nel 1753, Johann Carl si trasferì ad Antoniwald nelle Montagne Jizera, che fanno parte del Gruppo Montuoso dei Sudeti Occidentali, lasciando così al Figlio più grande Johann Leopold il comando della Vetreria a Neuwiese tra il 1766 e il 1769.

Johann Leopold Riedel (1726-1800) pose le fondamenta dell’impero del vetro dei Riedel nella Boemia Settentrionale. Di professione faceva il doratore e il pittore su vetro, ma dal 1746 fu a capo della Vetreria di Johann Josef Kittel, un suo insigne parente, a Falkenau. Nel 1752 divenne responsabile della Vetreria del Conte Desfour, la “Zenknerhütte” ad Antoniwald, Località immersa nelle Montagne Jizera. Johann Leopold fece la sua fortuna durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763).

La Guerra coinvolse le principali potenze europee dell’epoca e fu causata dalle rivalità coloniali tra Inghilterra e Francia, dalla volontà dell’Impero Austriaco di recuperare i territori perduti della Slesia con la Pace di Aquisgrana (1748) e dai timori della Russia e della Svezia per la crescente potenza della Prussia. Durante e dopo la Guerra, nell’ambito del processo di ricostruzione, vi fu una massiccia richiesta di lastre di vetro per finestre e Riedel fu il primo a produrle nella Regione delle Montagne Jizera. Johann nel 1775 costruì la prima Vetreria di Famiglia a Christianthal e nel 1782 rilevò la vicina Vetreria a Neuwiese.

Il rappresentante della generazione successiva fu Anton Leopold Riedel (1761-1821), il Figlio maggiore di Johann Leopold e il primo membro della Famiglia Riedel nato nelle Montagne Jizera ad Antoniwald. Gestì la Vetreria di Neuwiese per il Padre fino a diventarne Titolare nel 1795. Produceva cristallo e vetro cavo colorato, boccette per profumi, parti di candelabri e anche i primi pezzi di bigiotteria in vetro. Nel 1809 fondò a Mistrovice vicino ad Haida una fabbrica per la lavorazione di vetro cavo tagliato, inciso e dipinto. Nel 1814 prese in locazione la Vetreria del Conte Desfour ad Antoniwald.

Seguì Franz Xaver Riedel (1786-1844) che si fece un nome in gioventù lavorando come incisore. Alcune opere recanti la sua firma sono tuttora molto ricercate per il loro grande valore. Dal 1814 al 1821 gestì la Vetreria del Padre a Neuwiese e divenne poi Locatario della Vetreria Zenknerhütte ad Antoniwald. Nel 1829 fondò una sua Vetreria a Wilhelmshöhe. La sua prima Moglie, Judith, proveniva da una ricca Famiglia di mercanti di vetro, i Vogel di Steinschönau. Franz e suo Nipote Josef inventarono nuovi colori per il vetro usando l’uranio per ottenere la fluorescenza nelle tonalità giallo e verde, alle quali furono dati rispettivamente i nomi di “Annagelb” e “Annagrün” dal nome della Figlia di Franz, Anna.

Riedel Decanter. Foto Riedel

All’età di 14 anni, Josef Riedel Senior (1816-1894) divenne l’assistente dello zio Franz Xaver e sposò infine sua Figlia Anna. Josef visse in un periodo a lui molto favorevole che vide l’avvento della Rivoluzione Industriale. Nel 1858 possedeva otto Vetrerie, due grandi imprese tessili e delle miniere di carbone. Nel 1873 Josef si aggiudicò il premio “Grand Prix” all’Esposizione Universale di Vienna, successivamente ricevette un riconoscimento da Papa Pio IX e le autorità locali di Franzensbad e Wiesenthal gli conferirono la Cittadinanza Onoraria. Josef era conosciuto da tutti con l’appellativo di “Re del vetro delle Montagne Jizera”. Nel 1895 i suoi Figli registrarono il primo “Logo Riedel”.

Successivamente Josef Riedel Junior (1862-1924) l’unico figlio nato dal secondo matrimonio di Josef Riedel Senior guidò l’Azienda per dieci anni (1914-1924). Nel 1894 costruì una Villa a Tiefenbach, in Baviera, per la Moglie Paula, ancora oggi uno degli edifici storici più eleganti che si possa ammirare nelle Montagne Jizera. Nel 1906, a Josef Junior fu concesso di entrare a far parte dell’Ordine Imperiale della Corona Ferrea dall’Imperatore Francesco Giuseppe I.

Seguì Walter Riedel (1895-1974) il più grande dei Figli di Josef Junior. Il suo destino fu segnato dalle due Guerre Mondiali e la politica che caratterizzò il periodo in cui visse lo obbligò a cambiare cittadinanza per ben quattro volte. Nel 1918, quando Walter iniziò a lavorare nell’Azienda di Famiglia, la Boemia fu annessa alla Cecoslovacchia e Walter subì la stessa sorte delle popolazioni germanofone insediate nella zona dei Sudeti divenendo cittadino Ceco. Fu in quel periodo che la Famiglia Riedel si affermò come maggiore produttrice mondiale di gioielli di vetro e cristalleria, perline, lampade e vetro tecnico così come prodotti di vetro di lusso. Walter fu insignito del Premio “Grand Prix” per le sue realizzazioni presentate all’Esposizione Internazionale di Parigi (1925) e successivamente all’Expo di Parigi del 1937.

Riedel Bicchieri per il Vino. Foto Riedel

Poi ci fu Claus Josef Riedel (1925-2004) che ebbe l’intuizione di abbandonare lo stile dominante dell’epoca dei tradizionali calici pesanti, dalle linee un po’ barocche e dal vetro spesso, intagliato e colorato, per passare a calici vino dal lungo stelo e dallo stile essenziale, soffiati a bocca in cristallo sottile, perfettamente lisci e trasparenti. Il consenso dal Mondo Enofilo e del Design fu spontaneo e immediato.

I numerosi premi e riconoscimenti conseguiti furono il segnale che una nuova era stava per iniziare. I Musei acquistavano le creazioni di Claus Riedel da inserire nelle collezioni permanenti, è il caso del “Museo d’Arte Moderna di New York” che espone tuttora alcune sue opere. A Claus Riedel è riconosciuto il merito di essere stato il primo a intuire il ruolo svolto dalla forma del calice nel trasmettere la personalità delle bevande alcoliche. La sua concezione stilistica rivoluzionaria ha prodotto un effetto permanente sulla cultura mondiale del calice da degustazione, allorché nel Catalogo Riedel fece la sua apparizione la “Collezione Sommeliers”, introdotta trent’anni fa. Si tratta di una nuova concezione di calici elettivi pensati per valorizzare le qualità organolettiche dei vari stili di vino all’interno delle forme più adatte.

Georg Josef Riedel (nato il 16 dicembre 1949) è entrato nell’Azienda di Famiglia nel 1973 come contabile, prima di diventare dal 1987 al 1994 Co-ceo di Riedel Crystal insieme a suo Padre, il Professor Claus Josef Riedel. Ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato dal 1994 al 2013. Georg Riedel è succeduto al suo Padre.

Oggi il Patron Georg J. Riedel è affiancato nella conduzione Aziendale dai due Figli Laetizia Riedel-Rothlisberger (classe 1974) e Maximilian Josef Riedel (classe 1977).

La Moglie di Georg Riedel, Eva Koenig, sposata nel 1973, con grande stile ed eleganza si occupa dell’arte del ricevere nella nuova “Casa Riedel”, un vero gioiello architettonico contemporaneo ben inserito nel paesaggio Tirolese oltre a seguire il punto vendita Aziendale a Kufstein il “Riedel Glas Store & Outlet” e gli altri vari punti vendita nel Mondo.

Gli straordinari “Calici Riedel”, come del resto tutta la loro produzione, nascono da un susseguirsi di prove con un’infinità di prototipi, sessione dopo sessione, finché, per esclusione, Tecnici e Sommelier di fama internazionale pervengono al calice ideale per forma, dimensioni e diametro. Nel corso degli anni l’Azienda Riedel è giunta ad alcune interessanti spiegazioni scientifiche sul perché il bouquet e il gusto di vini, liquori e distillati siano subordinati alla forma del calice in cui sono serviti.

Riedel Bicchieri per i Cocktail. Foto Riedel

Alla prima scoperta si è pervenuti assaggiando il vino: lo stesso vino si esprimeva diversamente in virtù della forma del calice in cui veniva servito. La differenza era così netta da indurre i Sommelier più esperti a ritenere che a calice differente corrispondesse un diverso tipo di vino. Le varietà d’uva sono il fattore che determina il rapporto tra le componenti fruttate, acide, tanniche e alcoliche.

Partendo da questo presupposto Riedel è riuscita nell’impresa di creare calici dalle forme idonee a valorizzare il vino ottenuto da uve varietali specifiche. Le peculiarità, le dimensioni e la forma del calice riescono a estrarre alla perfezione le qualità organolettiche specialmente di un vino pregiato.

L’Azienda Riedel, con alle spalle oltre 265 anni di esperienze e tradizioni, ha ricevuto un’infinità di premi e riconoscimenti Internazionali per l’altissima qualità raggiunta.

Il Vino e moltissime altre bevande trovano la giusta accoglienza negli straordinari manufatti di cristallo della Riedel.

Giorgio Dracopulos

https://www.riedel.com/it-it