Debora e Diego Bosoni

Lvnae di Paolo Bosoni ha festeggiato così. Fino ad oggi tutto ruota intorno a Paolo Bosoni, prestigioso vignaiolo dei Colli di Luni, che ha voluto festeggiare le 40 vendemmie di “vermentino”.

Lo ha fatto con intorno a se la sua famiglia, gli amici più cari, alcuni invitati, tutti coinvolti in un “viaggio ancestrale” . Le diverse espressioni del vino vermentino che in questi quarant’anni hanno originato l’etichette Lvnae di Paolo Bosoni.

Un percorso ideale attraverso il nostro territorio, fra le nostre vigne, partendo dalle zone pianeggianti, dove i terreni alluvionali e un clima mite ci permettono di ottenere vermentini dall’impronta tradizionale, freschi e di grande piacevolezza”.

Per niente emozionato Paolo Bosoni ricorda che si è laureato all’Università della Vanga, che nulla viene dal nulla, “che vorrebbe vendere tutto per ricominciare da capo, percorrendo la stessa strada, commettendo gli stessi errori, per rivivere tutte le emozioni”.

È Diego Bosoni, con la sorella Debora, da tempo hanno affiancato Paolo, che hanno il compito di portare l’Azienda nel prossimo futuro continuando nel solco delle  tradizioni  con intuizioni innovative. La nuova cantina ne è un esempio.

È Diego che parla: “Lasciando le parti pianeggianti si sale via via verso le zone più impervie e difficili delle nostre colline, dove i terreni ricchi di scheletro e di minerali, insieme ad una splendida ventilazione, regalano espressioni più profonde e complesse”.

La domanda che sorge spontanea: “Cosa sarebbe il Vermentino di Luni senza le intuizioni di Paolo Bosoni?”.

Credere nelle potenzialità di questo vitigno e del suo naturale territorio. Simbolo ed immagine.

LA TERRA, L’UOMO, IL FUOCO

L’amore per la nostra terra, per i suoi sapori, la ricerca delle tradizioni, l’arte, la creatività e la passione per il buono e il bello”. Debora Bosoni racconta il perché di un viaggio ancestrale seduti a tavola.

Cristiano Tomei lo chef

“Con mio padre, mia madre e mio fratello, tutti insieme abbiamo deciso di coinvolgere l’amico chef Cristiano Tomei, del ristorante L’Imbuto all’interno del “Lucca Center of Contemporary Art”, e dell’uso di ogni nuova tecnica di cucina”.

Ed ecco nascere da un’idea spontanea frutto di una chiacchierata in vigna, la cena per le 40 vendemmie di vermentino.

Piatti di pesce del Tirreno, carni, latticini, frutta e verdura della Garfagnana; erbe, bacche, germogli e fiori selvatici raccolti “in pineta a Viareggio” e nei prati circostanti.  Piatti legati alla vita contadina e non solo rielaborati secondo la creatività e l’estro che contraddistinguono Cristiano Tomei.

La Carta dei Vini in abbinamento: Colli di Luni Etichetta Grigia, Etichetta Nera, Cavagino, Numero chiuso e il passito Nektar.Con l’ultimo piatto, capretto bollito con humus, melanzane e burro di arachide, il rosso riserva Niccolò V per raccontare un’altra pagina dei Colli di Luni alla quale “noi teniamo particolarmente”.

LA SORPRESA

La sorpresa… il Vermentino come una volta

Come in tutte le cene di Gala è la sorpresa finale che deve accompagnare gli ospiti nel ricordo della serata. Solitamente sono i fuochi d’artificio, come Gran Finale, a stupire, chiudere.

La sorpresa preparata da Paolo, Diego, Debora per le 40 vendemmie di Vermentino è stata diversa. Non poteva che riguardare il vitigno principe dei Colli di Luni. Non poteva che essere il festeggiato per la quarantesima presenza da Bosoni.

Il Vermentino fatto come una volta, dimenticato in cantina. Che dire: Chapeau!!!

Urano Cupisti