Barolo Comm. G.B. Burlotto, l’emozione del primo bacio

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Il Commendatore Giovan Battista Burlotto fondò nella seconda metà dell’800 la sua piccola azienda a Verduno, elaborando uve provenienti da vigneti collocati nelle zone più “prestigiose” come il Monvigliero a Verduno e il Cannubi a Barolo.

Diventò un “produttore di eccellenza” grazie anche all’idea di commercializzare i vini in bottiglia mentre, in quel momento in Langa, si vendevano vini in fusti o damigiane, una proposta innovativa che lo ha sicuramente premiato.

Oggi l’azienda è guidata da Fabio Alessandria, si sviluppa su circa 15 ettari, metà dei quali sono destinati a Nebbiolo (Monvigliero e Cannubi a Barolo), di stile tradizionale, con affinamenti in botte.

“Una vita da riscrivere nel mio cuore, ‘sfornerò’ mille pagine di poesie che parlano di vino, di un amore che non ha età!”.

Questa volta il Federico Moccia della situazione lo farò io, raccontando di un vino che esprime amore per la propria terra e per chi lo beve… il Barolo.

L’assaggio

Se dovessi fare un paragone, lo farei con il primo bacio, perché diciamoci la verità, tutti, quando abbiamo dato il primo bacio, non eravamo pronti ma abbiamo provato una grande emozione!

Il Barolo Comm. G.B. Burlotto vigneto Monvigliero 2005, si presenta rosso rubino tendente al granato con unghia aranciata,  con una bella trasparenza e molto luminoso. Non riesco a distogliere lo sguardo, proprio come accadde molti anni fa sopra quello scoglio  con la ragazza del mio primo bacio, mi persi nel suoi occhi…

Al naso ciliegie sotto spirito ancora croccanti, cuoio, tabacco, una nota speziata importante, muschio, un aroma di china… ovviamente la ragazza di quel tempo non aveva di certo questi sentori ed io ero troppo preso per accorgermi del suo profumo…

Al palato è caldo, il suo tannino anche se molto elegante è ancora troppo vivace, lunghissima la persistenza, il tutto ci fa immaginare un futuro fatto di una lunga vita e  di una bella evoluzione!

Un po’ come il primo bacio, entusiasmante e indelebile, un confine tra un prima  e un dopo, tra chi si è stati e chi si cerca di diventare! Voto 91/100

Emiliano Penco

http://www.burlotto.com/it/