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Colombarda

La realtà di un territorio “in purezza”

Spesso ricordiamo la Romagna per i suoi quattro vitigni che maggiormente la distinguono: Sangiovese di Romagna, Bombino bianco (Pagadebit), Albana e in misura minore il Refosco Terrano (Cagnina di Romagna).

Pochi conoscono questo territorio per la sua cartografia geologica, dai rilievi appenninici, dalla bassa padana, da tutto quel grande bacino idrografico composto da fiumi “lenti” e a volte “tumultuosi”. Niente nasce per caso.

L’area in esame, quella dove è inserita la Tenuta Colombarda si trova nell’appennino cesenate con altitudini poco superiori ai 300 mt. È costituita da arenarie, siltiti e marne risedimentate in un contesto idrografico causato dalla presenza delle acque del fiume più lungo della Romagna: il Savio di Dantesca memoria (Inferno, XXVII, 52-53).

Interessante è stato l’incontro con Micaela Dionigi, titolare dell’Azienda presente al Vinitaly 2017, sia per la descrizione della Tenuta, sia per l’assistenza durante gli assaggi.

Anche se l’Azienda era conosciuta fin dalla metà dell’800 la sua vera storia nasce negli anni ’40 dello scorso secolo con la costruzione della nuova cantina che di fatto dette inizio a quella trasformazione moderna che vuol essere un connubio tra tecnologia e tradizione”.

È iniziato così il colloquio. “I vigneti della Tenuta sono situati nel Comune di Cesena, frazione San Vittore, tra i morbidi rilievi appenninici e la riva sinistra del fiume Savio”.

“Abbiamo scelto la purezza del nostro territorio e i vitigni autoctoni della nostra area”. Anche se allevamenti di vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot sono stati introdotti nel 1998 per produrre un IGT: il Dionisio.

“Tutte le uve provenienti dal nostri vigneti, circa 25 ettari su di un’area complessiva di 50 tra oliveti, vigneti e boschi, è vinificata separatamente al fine di ottenere vini  dove ritrovare purezza del territorio e dello stesso vitigno”.

Alla domanda se la conduzione agricola rientra nei parametri biologici e/o biodinamici la risposta è stata: “La nostra è una viticoltura di precisione nel rispetto dell’ambiente che mettiamo in atto grazie a dinamiche di gestione dei vigneti e della cantina molto attente a una tecnologia d’avanguardia. I trattamenti sono ridotti al minimo ed eseguiti quando servono o meglio dire quando sono necessari per avere poi vini buoni. Imbottigliamo solo le annate migliori secondo i nostri standard di qualità”.

Musica per le mie orecchie!

“Sarà meglio far parlare i vini?

Accolgo l’invito; mi armo con il mio amato moleskine o se preferite Carnet de degustation e via pronto per gli assaggi.

Rosalaura 2015. Igt Rubicone. Sangiovese rosato pluripremiato.  Ottenuto per macerazione di circa due ore. Percorso tutto in inox. Rosato corallo. Naso che si apre su di un ventaglio aromatico floreale per far posto a frutta  composta da fragoline di bosco e more ancora da maturare. Finale aromatico. Palato fresco, sapido in linea con l’olfatto. Un rosé gradevole, delizioso. Voto ottimo 87/100.

Romagna Pagadebit Bertinoro 2015. Bombino Bianco 100%. Percorso in inox. Colore paglierino. Naso intenso che si apre su di una complessità marcata dal floreale e dal fruttato per terminare su di un vassoio di erbe aromatiche. Il palato accoglie il sorso con una vena fresco-sapida portante che accompagna verso un lungo finale. Voto ottimo 88/100

Romagna Sangiovese Superiore 2015 DOC. Sangiovese di Romagna 100% Tutto il percorso in inox seguendo la classica vinificazione in rosso. Rubino da sangiovese romagnolo. Ruota con energia nel calice. Naso intenso e complesso. Fiori maturi macerati, frutta piccola e grossa rossa con forti sensazioni di more e ribes, prugne e susine rosse. Pepe nero accompagna i terziari fino al termine olfattivo. Al palato è la trama tannica fine che accompagna il sorso nell’equilibrio gustativo dove i polialcoli reggono l’acidità e la sapidità. Lungo. Voto ottimo 89/100.

Vinificazioni parcellari, scrupolo basato sulla fedeltà alle tradizioni e alle differenze dei suoli raccontano i vini della Tenuta Colombarda che possiedono il dono della simpatia e grazia “romagnola”.

Urano Cupisti

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