L’ultimo Banco d’Assaggio del Corriere del Vino nel 2015

“La denominazione Sauternes, AOC ovvero Appellation d’Origine Contrôlée, è una delle denominazioni di vino bianco più celebri di Francia” Non solo. Non è assolutamente sbagliato dire :”Denominazione più famosa del Mondo”.

I suoi vigneti si trovano a 50Km a sud di Bordeaux e costeggiano la riva sinistra della Garonne, il grande fiume pirenaico che, incontrando dopo la grande città di Bordeaux la Dordogne che nasce nel Massif Central, forma l’estuario lunghissimo (oltre 100 Km) della Gironde.

La particolarità di questi vini è che nel mese di settembre grazie a particolari condizioni climatiche, le proprie uve vengono “attaccate” dall’azione di un fungo microscopica, Botrytis Cinerea, provocando quella che si chiama Muffa Nobile, la Pourriture Noble come la chiamano i Francesi. Fortunata coincidenza dovuta alla vicinanza della Garonne o dal microclima dell’Oceano Atlantico che si trova a breve relativa distanza? Nessuna delle due circostanze. Anzi;  gli effetti “atlantici” sarebbero dannosi e, grazie alla presenza di vaste foreste che operano da filtro tra l’oceano e questo territorio,  vengono  limitati, riducendo le loro deleterie azioni  al minimo impatto e comunque sempre monitorati e controllati.

È il “miracolo” della natura che deriva dalla presenza di un piccolo fiume affluente della Garonne, il Ciron, che crea quella particolare combinazione d’umidità al mattino, durante il mese di settembr, spazzata via nel caldo pomeriggio.

Semillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle. I tre vitigni a bacca bianca che dominano il territorio dell’AOC. Di norma il Sauternes viene prodotto con Semillon in prevalenza al quale aggiungono una parte di Sauvignon Blanc e occasionalmente piccole quantità di Mouscadelle.

L’area vitivinicola comprende la parte settentrionale oltre il fiume Ciron con il territorio del Comune di Barzac. I vini di questo luogo possono anche appellarsi Barzac AOC. A sud del fiume troviamo altri quattro Comuni: Sauternes, Bommes, Fargues e Preignac.

Le Classificazioni si attengono a quanto stabilito in accordo al sistema di qualità francese AOC risalente al 1855. Tre classi suddividono i 27 Châteaux presenti:

Premier Grand Cru (o Premier Crus Supérieur che è riservata da oltre un secolo a Château d’Yquem;

Premier Grand Cru che è riservata agli  11  Châteaux  tra cui lo Château Climens;

Deuxième Cru  terza e ultima classe con i rimanenti 15 Châteaux.

Il banco d’Assaggio ha visto come protagonisti cinque vini a rappresentare i cinque Comuni della AOC.

Château de Fargues, Azienda Lur Saluces, 1er Cru Classée, 2008 Comene di Fargues. Vendemmia eccezionale, muffa veramente nobile, aromi deliziosi. Lo definirei principesco. Voto Sauternes, quando la muffa è Nobile

Château de Malle, Comtes de Bournazel, Grand Cru Classée, 2006 Preignac. Uno dei migliori Preignac in circolazione. Quando un vino lo si definisce « fatto bene”. Voto Sauternes, quando la muffa è Nobile

Château  Doisy-Védrines, Héritiers Pierre Castéja, Grand Cru Classé AOC Barzac, 2005. Morbido come tutti i Barzac. Caratteristica che li rende diversi dai Sauternes veri e propri. Voto Sauternes, quando la muffa è Nobile

Château Guiraud, 1er Cru Classée, 2005, Comune di Sauternes. Ha solo il difetto di essere classificato 1er Cru e penalizzato per questo. Invece è un Grande Sauternes. Voto Sauternes, quando la muffa è Nobile

Château La Tour Blanche, 1er Cru Classée, 2002, Comune di Bommes. Ha una grande fama, osannato, acclamato, glorificato. Un ottimo Sauternes (la vendemmia 2002 lo aiuta moltissimo) ma non raggiunge l’eccellenza. Voto Sauternes, quando la muffa è Nobile

Sautèrnes, la pienezza del piacere!

Urano Cupisti