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Pranzo della Gallina al Vignaccio

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Osteria con Cucina il Vignaccio a Santa Lucia (LU). Foto di Gruppo. Foto di Umberto Olivieri

Un vero e proprio mito della ristorazione versiliese e non solo: Osteria con cucina il “Vignaccio”, a Santa Lucia (Lucca).

In Epoca Romana era già conosciuta una particolare Zona Geografica, ubicata nell’alta Toscana,  denominata “Fosse Papiriane”, che comprendeva una vastissima Area Costiera, dal Lago di Massaciuccoli all’attuale Territorio di Marina di Massa. Al tempo una grande malsana Palude dove era molto difficile vivere.

Attraverso i Secoli e soprattutto dopo il 1700, quando la Famiglia de’ Medici, Antica Nobiltà Fiorentina, decise di deviare il corso del Fiume Versilia, facendolo sfociare in Località Cinquale nel Comune di Montignoso, la Zona iniziò a prendere vita come destinazione turistico-balneare.

Successive bonifiche, terminate praticamente negli anni Venti sotto il Governo Mussolini, e il boom economico degli anni Sessanta, svilupparono quest’area come una delle più rinomate d’Europa per le qualità delle sue spiagge super attrezzate, l’accoglienza e la lussuosa vita mondana.

Le Versilia in realtà corrisponde al bacino idrografico dell’omonimo Fiume, comprendendo pertanto soltanto i Comuni Litoranei e non, della Provincia di Lucca, quali Forte dei Marmi, Pietrasanta, Stazzema e Seravezza, ma oggi è d’uso comune comprendere sotto la sua denominazione anche il Comune di Camaiore e quello di Viareggio.

Tra i molti Locali della Versilia dediti alla Ristorazione alcuni, più di altri, hanno fatto Storia, uno di questi è l’Osteria con Cucina il “Vignaccio” ubicata in un Borgo, su di un fascinoso e panoramico picco a 253 metri s.l.m., denominato Santa Lucia, una Frazione del Comune di Camaiore.

Il Borgo di Santa Lucia

Santa Lucia è un piccolissimo e antico Borgo Medievale, una volta denominato “Vegghiatoia”; il nome deriva dalla posizione decisamente dominante da dove si poteva sorvegliare un vastissimo territorio sottostante che comprendeva anche la totale vista del mare. Infatti il Borgo nacque nei primi decenni del 1200 intorno a un Castello, per uso difensivo, purtroppo andato completamente distrutto. Venne edificata, in quegli anni, anche la piccola Chiesa di “Santa Lucia” per accogliere il simulacro della Santa. Oggi di quell’antica costruzione resta soltanto l’abside parzialmente inglobato nel Campanile della Chiesa restaurata, nella sua quasi totalità, nel 1825.

Osteria con Cucina il Vignaccio a Santa Lucia (LU). Il Magnifico Panorama. Foto di Giorgio Dracopulos

L’attuale Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Vegghiatoia ha la facciata, completamente intonacata, che si compone di un frontone triangolare sorretto da due paraste laterali (pilastri inglobati in una parete da cui sporgono solo leggermente) con al centro il portale d’ingresso incorniciato da modanature in malta. L’edificio, con l’asse maggiore orientato a sud-est, si articola in un’aula unica suddivisa in tre campate da pilastri addossati alle pareti che vengono meglio definiti un apparato architettonico a stucco.

Per anni la Frazione ha fatto parte della Vicaria (circoscrizione Territoriale su cui aveva giurisdizione un Vicario, il rappresentante dell’autorità Imperiale) di Pietrasanta ma, dal XVI Secolo, venne inserita nella Vicaria di Camaiore.

Il Borgo di Santa Lucia si raggiunge con facilità grazie a una comoda strada che sale rapidamente.

Il Vignaccio e la sua storia

L’Osteria con Cucina il “Vignaccio” si trova proprio a pochi passi dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia e ha una storia molto interessante che tra lontani ricordi e vari racconti a più voci provo a raccontarvi.

Riccardo Santini, uno degli attori più importanti del nostro racconto, è nato a Capezzano Pianore, Frazione del Comune di Camaiore in Provincia di Lucca, il Giorno 1 del Mese di Settembre del 1957. Parafrasando un nota Locuzione Latina che dice “nomina sunt omina” (i nomi sono un presagio) potrei dire “in numeri sunt omina” (i numeri sono un presagio) infatti nella data di nascita c’era già una particolarità: sta tutta nel “millesimo” 1957 = 1-9-57.

Fin da piccolo amava la cucina, anche quella un po’ diversa della sua Mamma che era originaria di Aulla in Provincia di Massa Carrara. Il suo Babbo Marcello disegnava abiti alla moda e aveva delle sarte che realizzavano i suoi bozzetti, era molto bravo e conosciuto. In quegli anni 60 e 70 aveva fatto gli abiti anche per personaggi molto famosi anche del mondo dello spettacolo e tra tanti potrei citare il mitico Adriano Celentano.

Una delle sartine del Babbo abitava proprio a Santa Lucia e Marcello per molti anni era andato per lavoro spessissimo nell’antico Borgo portando quasi sempre con se il Figlio Riccardo. Il bimbo, poi ragazzo, in fin dei conti, c’era praticamente cresciuto a Santa Lucia.

Osteria con Cucina il Vignaccio a Santa Lucia (LU). L’Ingresso. Foto di Giorgio Dracopulos

Dopo le scuole dell’obbligo Riccardo Santini ha fatto il Liceo Scientifico, e nei mesi delle vacanza estive andava a lavorare in un noto Locale del tempo il Ristorante e Discoteca, ubicato a Ponte di Sasso, del grande Fernando Becagli suo primo Maestro e poi Mentore per tutto il resto della vita.

Qui la nostra attuale storia s’interseca con un’altra che è fondamentale per il prosieguo.

Nardino Becagli e la moglie Giulia, erano stati da sempre nel settore della Ristorazione. Negli anni Venti, avevano gestito, a Viareggio (Lu), il Bar del Bagno Balena e la Trattoria “La Tromba d’Aria” in Darsena. Nel 1931 presero la gestione del Bar/Trattoria alla fermata “Ponte di Sasso” del vecchio trenino che collegava Camaiore a Viareggio. La Località dove si trovava la fermata, che serviva Capezzano, era al crocevia tra la strada Camaiore – Viareggio (quella che costeggia il Fiume Camaiore) e l’intersecazione, con relativo ponte, con Via Sarzanese.

Con il protrarsi della guerra, nel 1944, queste zone furono raggiunte dalla linea del fronte e per motivi strategici la struttura (bar – trattoria – fermata) fu evacuata e distrutta dai Tedeschi. Nel dopo guerra la Famiglia Becagli Garfagnini (la Figlia dei Becagli, Fernanda, aveva sposato Alberto Garfagnini) riaprì, nel 1947, a Capezzano la Trattoria – Bar “ Da Nardino”, attività che manterrà fino alla fine del 1965. Intanto, agli inizi degli anni sessanta venne ricostruito anche il Locale a Ponte di Sasso e venne dato in gestione.

Successivamente il Locale denominato proprio “Ponte di Sasso” fu ripreso dalla Famiglia Becagli Garfagnini  e, nel 1970, avvenne l’ampliamento dell’attività con l’apertura dell’annessa Discoteca “Linus” inaugurata con alcuni dei big di allora: Bruno Lauzi e i Formula 3 (Alberto Radius, Tony Cicco, Gabriele Lorenzi). Linus sarà, in quegli anni, un trampolino di lancio per molti cantanti super famosi come Renato Zero.

Dal 1978 il Ristorante fu ripreso in mano dal giovane nipote dei Becagli, Marco Garfagnini, e suo Zio Fernando Becagli (classe 1935, nato a Capezzano, Fratello della mamma di Marco). In pochi anni il Locale ebbe un grandissimo successo e per “Ponte di Sasso” e i suoi titolari arrivarono un mare di riconoscimenti: nel 1982, per la Guida dell’Espresso, era uno dei 10 migliori Ristoranti d’Italia.

Riccardo Santini e Alcuni dei suoi Magnifici Vini nel 1988. Foto di Riccardo Santini.

Ma torniamo a Riccardo Santini che grazie all’amicizia del suo Babbo con i Garfagnini è cresciuto con i Becagli nella loro “Trattoria Bar”. Riccardo Santini nel 1967, a solo 10 anni, è entrato anche a giocare nella Squadra di Calcio del Capezzano, dove è rimasto per ben 20 anni diventandone Capitano.

Passano gli anni e Riccardo ha continuato a lavorare nella Ristorazione, come faceva da studente. Il 6 Marzo del 1982 Riccardo sposa Emiliana Antonelli, dalla loro unione nasceranno i due Figli: Nancy e Stefano.

Nel 1985 Riccardo Santini a soli 28 anni è il Direttore di Sala di uno dei Ristoranti più premiati e famosi d’Italia: “Ponte di Sasso”.

Successivamente Riccardo venne a sapere che a Santa Lucia vendevano un Bar/alimentari, e amando da sempre la Località gli venne voglia di mettersi in proprio. Trovato un finanziatore, cosa buona e giusta, nel Maggio del 1987 ha aperto l’Osteria con Cucina il “Vignaccio”. Il nome del Locale fu idea dell’amico Fernando Becagli. Riccardo in Sala e la Moglie Emiliana in Cucina: in pochissimo tempo esplose la “vignacciomania”.

La prima Sede del “Vignaccio” era ubicata proprio accanto alla Chiesa di Santa Lucia e vi rimase fino al 1994 quando Riccardo rilevò e ristrutturò una Casa abbandonata a pochi passi dalla Chiesa stessa aprendo il nuovo “Vignaccio”.

Il Locale era ed è composto dalla grande Sala con bancone, completamente vetrata e super panoramica, su cui si affaccia anche la Cucina, poi ci sono altre tre accoglienti salette, una al piano rialzato e due al primo piano, una di queste ha anche un fascinoso caminetto.

L’idea vincente fu quella di fare un Locale atipico dove si servivano i piatti della tradizione ma anche le più preziose eccellenze gastronomiche. Per esempio si poteva scegliere la “trippa” o il delizioso “foie gras”. E poi una straordinaria, magnifica ed eccezionale scelta di Vini: si stappava la migliore produzione Mondiale.

Riccardo Santini ha sempre detto: “Ho fatto l’Università del Vino con gli insegnamenti di grandi personaggi e di grandissimi esperti come Beppe Pighini, in Arte Nebraska, e Giovanni Bonuccelli (della mitica Enoteca Nebraska ubicata nella Località di Nocchi, Comune di Camaiore) e Alberto Montalbano detto il Mancini”. 

Dopo una ventina d’anni di successi dal 2006/ 2009 il “Vignaccio” venne  trasferito al Cinquale nel Comune di Montignoso e prese il nuovo nome di “Vignaccio al Mare”.

Successivamente Riccardo Santini, chiusa quella lunga esperienza, si è dedicato ad aprire alcuni Locali come “L’Antonio” a Pietrasanta (LU) e il Ristorante “Villa Garzoni” nel bellissimo e magico Giardino Garzoni il “Parco di Pinocchio” a Collodi (PT). Tra il 2011 e il 2017 Riccardo ed Emiliana hanno lavorato al Ristorante “L’Arcano del Mare” a Lido di Camaiore (LU).

Osteria con Cucina il Vignaccio a Santa Lucia (LU). Una Vista della Sala. Foto di Giorgio Dracopulos

Nel 2018 Umberto Olivieri (classe 1975) e sua Moglie, Elisa Meconi, appassionati ristoratori originari di Viareggio, già gestori del Ristorante Locanda “Bernardone” a Nocchi di Camaiore, hanno contattato Riccardo per chiedergli, se nel caso, sarebbe tornato al “Vignaccio” a Santa Lucia. Riccardo ha risposto positivamente e loro hanno rilevato il “Vignaccio” che dal 2007 al 2018 è stato di Michele Bartoli (proprietario anche di un Bar a Pietrasanta).

Eccoci arrivati alla grande riapertura del “Vignaccio” avvenuta il 24 maggio 2018. Riccardo Santini, che lo fondò più di 30 anni fa è il Direttore e sua Moglie la brava Emiliana Antonelli è tornata nella sua Cucina.

Una particolare e consolidata Tradizione Versiliese, che dal 1987 non è stata mai interrotta, porta il Marchio del “Vignaccio”: Il “Pranzo della Gallina”.

Il “Pranzo della Gallina”

Il “Pranzo della Gallina”, è nato da un’idea del mitico Lorenzo Viani, del Ristorante “Lorenzo” di Forte dei Marmi (LU), ed Emiliana Lucchesi, notissima e brava Giornalista, che proprio a fine anno del 1987 andarono, per fare gli Auguri, a mangiare al “Vignaccio”. Da ciò presero spunto per suggerire a Riccardo: “Perché non facciamo ogni anno il Pranzo della Gallina per farsi gli Auguri”.

Osteria con Cucina il Vignaccio a Santa Lucia (LU). Riccardo Santini Serve i Tortellini. Foto di Giorgio Dracopulos

Da allora in poi il “Pranzo” è diventato una ricorrenza annuale per scambiarsi gli Auguri tra gli addetti al settore ristorativo, e non, della Versilia. Da 15 anni anche un Artista, diverso ogni anno, dedica una sua specifica opera al “Pranzo della Gallina”.

Anche per questo fine 2018 ho partecipato al “Pranzo della Gallina”: un Evento molto particolare essendosi svolto nuovamente, dopo tanti anni, al “Vignaccio”.

In un Locale affollatissimo di notissimi Ristoratori, Amici e Giornalisti sono state servite ai tavoli, dopo l’Aperitivo, fatto nella Saletta con il Camino, a base di Formaggio Scoppolato di Pedona di Gabriele Ghirlanda accompagnato dalle Bollicine Metodo Classico della Tenuta Mariani di Ido Mariani, le portate ormai definibili con un solo termine “classiche”: “Crostini di fegatini”, “Cotechino e patate mascè”, “ Tortellini ai tre brodi (vegetale, carne, gallina)”, “Bollito misto con salse, giardiniera e mostarde”, “Polpettone”, “Mandarini dell’Orto di Casa”.

Tutti i piatti sono stati compagnati da un vero e proprio “fiume” di buon “Lambrusco dell’Emilia – Vecchio Moro” di Rinaldini. Come sempre il vulcanico Riccardo Santini ha allietato tutti con la sua straordinaria esuberanza.

Posso sicuramente dire che l’Osteria con Cucina il “Vignaccio” di Santa Lucia (LU) per la sua lunghissima e particolare storia è un vero e proprio mito della Ristorazione Versiliese e non solo.

Giorgio Dracopulos

https://www.facebook.com/osteriavignaccio/