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Villa Saletta. 980d.C.: quando tutto ebbe inizio

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Villa Saletta. La cantina

È stata una visita aziendale diversa, insolita e alla stesso tempo straordinaria. Subito immerso nella Storia della ultra centenaria tradizione vitivinicola, preso per mano da Silvia Mellini, agronoma, e David Landini, Direttore e capo enologo di Villa Saletta.

“La nostra è una tenuta storica nel cuore della Toscana, con un ricco patrimonio agricolo e una moderna “cantina boutique” che produce una serie di vini pluripremiati”. Così Silvia al momento dell’accoglienza.

Villa Saletta ha una storia ricca di fascino, tanto per il suo passato quanto per il suo potenziale. Le sinuose colline toscane, il borgo medievale e le antiche fattorie sono testimoni delle trasformazioni avvenute nei secoli”. Il racconto continua durante un sali-scendi di una strada tortuosa che porta verso i vigneti collinari di Palaia e al Borgo Antico, imponente quanto misterioso.

Villa Saletta. Torre dell’Orologio

Una storia in continuo divenire

La tenuta è appartenuta a quattro sole famiglie. I Gambacorta che consolidarono la proprietà delle terre nel 1300, prima che ne entrassero in possesso i Riccardi, abbiente famiglia fiorentina di banchieri della potente casa dei Medici.

I Riccardi trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo, quando fu ceduta alla famiglia Castelli. Infine gli Hands.

Siamo nel 2000 quando Julia e Guy Hands acquistarono la tenuta e iniziarono da subito a recuperarne la vitalità produttiva attraverso il re-impianto di 22 ettari di vigneti mettendo a dimora Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Sangiovese, quello pisano.

Villa Saletta. Uno dei vigneti

La riscoperta della tradizione

“Gli interventi di restauro sono stati rivolti primariamente alla produzione di vino, che ha comportato ingenti investimenti nel recupero degli antichi vigneti e nell’impianto di nuovi, in base una comprensione accurata del terroir. Grazie all’uso congiunto di tecniche e approcci tradizionali e degli strumenti dell’agronomia moderna, il sistema di viticoltura di Villa Saletta ora è tra i più avanzati in Italia”.

È sempre Silvia che dall’alto di uno dei vigneti, racconta e rende il dialogo sempre più affascinante ed ermetico.

Un’autentica fattoria

“Non ci occupiamo solo di vino, ma ci impegniamo con determinazione per sostenere la biodiversità in tutta la tenuta. Gran parte del territorio è destinato a produzioni agricole varie. Lo facciamo per due motivi: vuoi perché siamo consapevoli che quanto più riusciamo a favorire la biodiversità e l’equilibrio nel nostro ambiente tanto maggiore sarà l’impatto sulla viticoltura, vuoi perché questo approccio riporta in vita la tradizione straordinaria di una fattoria intesa come azienda agricola, in grado di produrre le migliori materie prime che il territorio offre”. Esce lo stato d’animo dell’agronomo Silvia.

L’incontro con il Direttore nonché enologo David Landini è avvenuto da lì a poco, al Borgo Antico.

Villa Saletta. Scorcio del Borgo

Era all’ingresso ovest del borgo ad aspettarmi. E da subito è stata l’anima del Direttore ad imporsi iniziando così: “stiamo scrivendo una nuova pagina riappropriandoci delle rovine”.

Il borgo è attraversato da un unica strada lastricata che segue l’andatura di un dosso.  Sulla piazza principale si affaccia  la bella villa padronale seicentesca, sulla sinistra altre costruzioni con lo scudo, una chiave della famiglia dei Ricciardi. La piazza è impreziosita dalla bella torre con l’orologio che la domina.

Senza dimenticare, in una veduta a 360° della chiesa di SS. Pietro e Michele con altre abitazioni, scuderie e magazzini. David mi ricorda che il Borgo è stato spesso scelto come location per diversi set cinematografici come  Io e Napoleone di Virzì e La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani.

Strano ma vero: nel Borgo Villa Saletta ci abita ancora una persona, in una casetta che parla di Storia, con le piccole finestre invase da fiori e illuminate da raggi del sole, creando un effetto amarcord  prodigioso e allo stesso tempo inverosimile.

“La nostra tenuta è in continua trasformazione. Abbiamo intrapreso un percorso di restauro completo di questa fattoria storica per riportarla alla biodiversità e alla produttività del passato. Il nostro scopo è la sperimentazione continua con la frutta, gli ortaggi, le erbe e i fiori, ed essere al tempo stesso custodi responsabili della terra. Abbiamo in mente anche di trasformare questo edificio storico del borgo in un’esperienza di ospitalità di lusso, fondata sull’autenticità e sulla storia”. 

Villa Saletta. Barriccaia

Adesso è David che ci parla dei progetti della famiglia inglese Hands mentre ci avviciniamo alla nuova cantina che presto non sarà più nuova nei disegni di più ampio respiro e progettualità d’interventi previsti.

“Viviamo in un’epoca in cui i processi, l’efficienza, la pianificazione, i dati e i procedimenti meccanici determinano il nostro vivere: noi preferiamo ancora ascoltare la terra, comprendere quali frutti può offrire, ma senza mai forzare il terreno affinché fornisca ciò che non dovrebbe. Lavoriamo la terra e la nutriamo affidandoci alle giuste tecnologie perché abbia tutto ciò che le serve per essere fertile”.

Giunti al dunque: parlare di vino, di tutto quello che gira intorno e assaggiarlo.

Ma tutto questo è un’altra storia raccontata in “Degustazioni”. Chapeau!

Urano Cupisti

Visita del 27 luglio 2020

Fattoria Villa Saletta

Via E. Fermi, 14

Località Montanelli – Palaia (Pi)

Tel:  0587  628121

info@villasaletta.com

www.villasaletta.com