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Tenuta Casadonna, la prima vendemmia di Niko Romito e Feudo Antico

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L’agronomo: “Raccolti 10 quintali di Pecorino, ci aspettiamo un vino di alta qualità”

Si è conclusa la prima raccolta delle uve nel vigneto stellato all’interno della Tenuta Casadonna di Castel di Sangro dello chef Niko Romito, che ha appena conquistato la terza stella Michelin.

 

Uno dei vitigni autoctoni tradizionali abruzzesi – il Pecorino – tipicamente non allocato in altura, è al centro di una coraggiosa operazione di ricerca condotta da Feudo Antico, giovane azienda abruzzese nata nel 2009 per valorizzare la vocazione enologica di un territorio ricco di tradizione.

 

La vendemmia è promettente, 10 quintali di uve bianche raccolte a quasi 1.000 metri di altezza sul livello del mare nel vigneto sperimentale più alto del Centro e Sud Italia, che sorge all’interno della Tenuta Casadonna a Castel di Sangro (AQ), dove Niko Romito ha trasferito il suo ristorante Reale avviando una partnership all’insegna della sperimentazione con la giovane azienda abruzzese.

Un luogo che è laboratorio del gusto e dell’accoglienza e che guarda alla sperimentazione a tutto tondo, elemento che ha spinto Feudo Antico a uscire dall’area originaria di Tollo (CH) e ad abbracciare con Niko Romito il progetto del vigneto stellato più alto del Centro e Sud Italia.

 

Grande l’attesa per l’esito della vendemmia quindi. Secondo Riccardo Brighigna, enologo di Feudo Antico: “Nonostante la giovanissima età del vigneto, i primi profumi di fine fermentazione ci entusiasmano già per le loro note agrumate e minerali e la freschissima acidità che gli dona una persistenza infinita”.

Antonio Sitti, agronomo di Feudo Antico aggiunge che si prevede un vino di carattere, espressione di un forte legame con il territorio. Un vino diverso nei profumi e nelle caratteristiche organolettiche.

 

Il progetto è seguito sul piano tecnico da un’equipe della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Milano guidata dal Professor Attilio Scienza, uno dei massimi esperti nel settore, Premio AEI per la ricerca scientifica e responsabile di numerose ricerche nazionali nel campo dell’agronomia e della genetica della vite.