Dop economy
Dop economy

Il Rapporto Ismea-Qualivita 2025, presentato a Roma alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, conferma la solidità e la crescita costante della Dop economy italiana.

Nel 2024 il valore complessivo delle produzioni DOP e IGP ha raggiunto i 20,7 miliardi di euro, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente e del 25% negli ultimi quattro anni. Un risultato che consolida il peso del settore, capace di rappresentare quasi un quinto dell’intero fatturato agroalimentare nazionale.

Dop economyIl comparto del cibo certificato continua a trainare la crescita: supera i 9,6 miliardi di valore, grazie ai risultati particolarmente positivi di formaggi, paste alimentari, ortofrutta, aceti balsamici e, soprattutto, oli di oliva, in aumento di quasi il 47%.

Stabile invece il valore del vino DOP e IGP, che si attesta a 11 miliardi ma ritrova slancio sui mercati esteri. Le esportazioni complessive del sistema salgono infatti a 12,3 miliardi, nuovo record storico: il cibo supera per la prima volta i cinque miliardi, mentre il vino oltrepassa la soglia dei sette, con crescite sia nell’Unione Europea sia nei Paesi extra-UE. Gli Stati Uniti restano il principale mercato, assorbendo oltre un quinto delle vendite, nonostante l’impatto ancora percepibile dei dazi, che ha spinto molti Consorzi a diversificare le strategie commerciali.

Dop economyFiliera produttiva

Sul fronte produttivo, la Dop economy si conferma un settore ad alta intensità di lavoro. Sebbene gli operatori risultino leggermente in calo, gli occupati crescono e superano gli 864.000 addetti. Secondo un approfondimento dell’Istat, le imprese coinvolte in queste filiere mostrano livelli più elevati di formazione, innovazione e multifunzionalità, con performance economiche sensibilmente superiori alla media agricola italiana.

Impatto sul territorio

La distribuzione territoriale del valore conferma il ruolo trainante del Nord-Est, che supera gli 11 miliardi grazie ai risultati di Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia. Anche il Nord-Ovest è in crescita, con una Lombardia particolarmente dinamica. Il Sud e le Isole registrano un aumento del 3,4%, sostenuto da Puglia, Sicilia, Campania e Calabria. Solo il Centro mostra un leggero arretramento, compensato in parte dal recupero di Toscana e Umbria.

Dop economyI mercati

Il vino a denominazione, dopo la contrazione del 2023, ritrova equilibrio: il valore resta sostanzialmente invariato, ma l’export cresce del 5,2%, portando le vendite oltreconfine a 7,19 miliardi. È un settore che conta più di 97.000 operatori e rimane uno dei pilastri dell’identità agroalimentare nazionale.

Anche sul mercato interno la domanda si mantiene vivace. Nella grande distribuzione, la spesa degli italiani per i prodotti certificati raggiunge i 6,2 miliardi di euro, con un incremento dell’1,1% trainato dai discount e con il Sud che si conferma l’area più dinamica.

Nel complesso, il Rapporto restituisce l’immagine di un sistema solido, capace di crescere nonostante le tensioni internazionali, e sostenuto da filiere altamente specializzate che continuano a rappresentare un motore economico, occupazionale e identitario per il Paese.