La XI edizione di Wine&Siena – Capolavori del Gusto, avrà luogo dal 30 gennaio al 2 febbraio, a Siena, che diventerà ancora una volta la capitale dei grandi vini italiani, con degustazioni, masterclass, incontri e un percorso unico tra le migliori produzioni del Paese.

L’appuntamento enogastronomico che inaugura il calendario degli eventi annuali del “Merano Wine Festival” ritorna dunque nella città del Palio. Dal 30 gennaio e fino al 2 febbraio i palazzi storici del complesso museale Santa Maria della Scala e di Palazzo Squarcialupi ospiteranno l’undicesima edizione di Wine & Siena, la manifestazione ideata da Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, in collaborazione con Confcommercio Siena.

Wine&Siena. Presentazione di una passata edizione
Wine&Siena. Presentazione di una passata edizione

L’evento rappresenta un incontro tra arte, storia e degustazione: oltre 100 cantine e produttori nazionali presenteranno vini, specialità gastronomiche, spirits e birre artigianali selezionati dalla giuria dei “The WineHunter Awards”.

Wine & Siena si conferma così una vetrina d’eccellenza del vino italiano e, per la prima volta, avvia una collaborazione con il Consorzio del Nobile di Montepulciano, rafforzando ulteriormente il legame tra territorio e qualità.

Programma delle tre giornate

Il calendario dell’edizione 2026 propone un fitto programma di degustazioni libere, masterclass e momenti di approfondimento. Le giornate di venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio sono aperte al pubblico dalle 11:00 alle 18:00, con percorsi di degustazione diffusi all’interno delle sedi storiche della manifestazione.

La giornata di lunedì 2 febbraio è invece riservata agli operatori del settore e alla stampa.

Sabato 31 gennaio alle 11,30 si terrà la presentazione dell’intero calendario di eventi che il Merano Wine Festival ha in programma in diverse regioni italiane, con la conferma, per la seconda edizione, della Calabria e il nuovo ingresso della Basilicata con una manifestazione dedicata, con grande attenzione e spazio alle aree vinicole del Vulture.

L’edizione 2026 rende inoltre omaggio a Giulio Gambelli, leggendario interprete del Sangiovese, con la Mostra “Bottiglie d’Autore” che si terrà a Palazzo Squarcialupi.

Helmuth Köcher fondatore del Merano Wine Festival e Andrea Radic
Helmuth Köcher fondatore del Merano Wine Festival e Andrea Radic

Masterclass

Nella suggestiva atmosfera del complesso monumentale di Santa Maria della Scala, le WineHunter Masterclasses guidate da esperti del settore accompagneranno il pubblico in veri e propri viaggi sensoriali tra terroir e vitigni. Tra gli appuntamenti in programma figurano:

  • Bollicine d’Italia: dalla Magna Grecia al Trento DOC (31 gennaio, 11:30–12:30), un percorso che attraversa l’Italia delle bollicine, dagli spumanti del Sud fino alle espressioni alpine.
  • Sangiovese in versi: poesia del vino e della terra (31 gennaio, 14:30–15:30), dedicata alle molteplici interpretazioni del vitigno simbolo della Toscana.
  • Gin & Siena: capolavoro di botaniche (31 gennaio, 16:30–17:30), un focus sui gin artigianali che raccontano l’anima botanica del territorio senese.
  • Champagne Encry: identità e terroir (1 febbraio, 11:30–12:30), una masterclass dedicata alle cuvée della maison Encry, tra Chardonnay e Pinot Noir.
  • Pievi del Nobile: l’anima di Montepulciano (1 febbraio, 16:30–17:30), realizzata in collaborazione con il Consorzio del Nobile di Montepulciano, per presentare in anteprima l’ultima annata.

La masterclass dedicata ai vini friulani “Komjanc Alessio”

Tra gli appuntamenti più attesi spicca “Wein Secession: ad ogni terra la sua arte”, in programma domenica 1 febbraio dalle 14:30 alle 15:30. Il titolo richiama la Secessione Viennese e diventa metafora dell’eleganza e dell’equilibrio che contraddistinguono i vini di Alessio Komjanc & Figli, storica azienda di San Floriano del Collio.

La masterclass è condotta dal giornalista e giudice WineHunter Andrea Radic insieme a Roberto Komjanc, titolare dell’azienda, e propone una degustazione che attraversa diverse annate e interpretazioni del Collio. In assaggio sei vini rappresentativi della produzione aziendale:

il Pinot Bianco 2024 e 2022, il Friulano 2024 e 2022, il Pinot Nero Dedica 2020 e il Merlot Dedica 2020.

La cantina Alessio Komjanc & Figli sarà presente anche con il proprio banco di assaggio nell’area espositiva. Nell’elenco ufficiale degli espositori, l’azienda rappresenta il Collio (Friuli-Venezia Giulia), con la consulenza enologica di Gianni Menotti. La famiglia Komjanc coltiva da generazioni 24 ettari certificati SQNPI, su terreni marnosi e ventilati che esaltano la freschezza dei bianchi e l’eleganza dei rossi.

Wine&Siena. Santa Maria della Scala, complesso museale
Wine&Siena. Santa Maria della Scala, complesso museale

Wine & Siena 2026 accoglie una rappresentanza ampia e qualificata di produttori italiani, offrendo una panoramica trasversale delle principali denominazioni del Paese. Dalla Toscana arrivano realtà storiche come Arillo in Terrabianca, protagonista anche della masterclass dedicata al Sangiovese, e Castello di Meleto, simbolo del Chianti Classico di Gaiole in Chianti, con vini capaci di raccontare il legame profondo tra vitigno e paesaggio. Sempre in area toscana è presente Carpineto, azienda di riferimento del Chianti, nota per uno stile coerente e riconoscibile.

Dalla Sardegna, precisamente dalla Gallura, “Tenute Gregu” sarà presente con la sua storia antica, narrata dai vitigni autoctoni che danno vita a vini di grande esperienza e identità.

Grande spazio è dedicato anche alle bollicine italiane, con la presenza, tra gli altri, di Mirabella, storica cantina della Franciacorta, apprezzata per un approccio artigianale e rigoroso alla spumantizzazione. I Franciacorta di Mirabella si inseriscono perfettamente nel dialogo tra territori che Wine & Siena promuove, affiancando le grandi denominazioni italiane alle interpretazioni più identitarie.

Wine&Siena
Wine&Siena. Santa Maria della Scala, complesso museale

Dal Veneto arriva Bottega, realtà conosciuta a livello internazionale per Prosecco e distillati, mentre dal Trentino è presente Bellaveder, interprete di una viticoltura di montagna attenta alla freschezza e alla sostenibilità, inserita anche nell’area Extrawine.

Questa selezione rappresenta solo una parte della ricchezza dell’evento: oltre cento cantine guideranno i visitatori in un viaggio che attraversa l’Italia del vino, dalle colline del Prosecco alle terre del Chianti, dalla Franciacorta alle aree alpine, fino alle espressioni più contemporanee dell’enologia nazionale.

Wine&Siena. Piazza del Campo
Wine&Siena. Piazza del Campo

Secondo Helmuth Köcher, The WineHunter e presidente del Merano WineFestival, «L’edizione 2026 vuole essere più di una semplice celebrazione dell’eccellenza, il nostro obiettivo è creare una piattaforma di confronto e visione per il futuro del settore. In un contesto segnato da sfide climatiche e nuove esigenze dei consumatori, Wine & Siena invita a guardare avanti con consapevolezza, responsabilità e curiosità».

La manifestazione coinvolge attivamente il Comune di Siena, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e l’Università di Siena, confermando la volontà della città di valorizzare il proprio patrimonio culturale attraverso il vino.

Andrea Radic