Slow Wine Fair edizione 2025
Slow Wine Fair edizione 2025

A Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026 sono attese più di 1000 cantine a Slow Wine Fair, la fiera che in sole cinque edizioni si è aggiudicata essere tra le più rilevanti nel mondo enoico, sul piano nazionale ed internazionale.

Quest’anno per la tre giorni dedicata al vino “buono, pulito e giusto” nello stand di PR Comunicare il Vino al Pad 20 – isola B3 desk 1-8 si potrà viaggiare per l’Italia con le eccellenze di: Poderi Boscarelli, Kellerei Bozen, Giacomo Fenocchio, Podere Forte, Rosset Terroir, San Gregorio, San’Anna dei Bricchetti, Tenute Gregu. 

In fiera saranno presenti anche altre aziende clienti di PR Comunicare il Vino: Il Colombaio di Santa Chiara allo Pad 20 | C3 desk 15 e Antonelli San Marco al Pad 15 | C3 desk 3. 

Alcune aziende

Boscarelli
Boscarelli

Poderi Boscarelli – Pad 20 – isola B3 desk 1

Boscarelli è una storia di sogno e ostinazione toscana: nei primi anni ’60 Egidio Corradi convince la figlia Paola e la famiglia De Ferrari a trasformare un desiderio in realtà—fare un grande vino a Montepulciano.

Cantina Bozen
Cantina Bozen

Kellerei Bozen – Pad 20 – isola B3 desk 2

Si va al nord a Bolzano, con la prestigiosa azienda Kellerei Bozen. “Piccoli viticoltori per una grande qualità”. Così si definiscono i 224 soci protagonisti della produzione vinicola che si estende in 350 ettari di vigneti. I soci discendono da stirpi nobili o da famiglie contadine, vivono e lavorano in Masi o in residenze storiche, coltivano vigneti sui ripidi pendii o nei terreni di fondovalle. Quindici varietà di uve diverse vengono coltivate su terreni differenti, che portano alla vinificazione di vini unici e dall’inconfondibile carattere regionale.

Giacomo Fenocchio
Giacomo Fenocchio

Giacomo Fenocchio –   Pad   20   –   isola   B3   desk   3

Fenocchio, una delle aziende simbolo della denominazione, è stata fondata nel 1864. Da oltre cinque generazioni, con i suoi dieci ettari circa di vigneti nel cuore della zona tipica del Barolo, produce, vinifica ed invecchia grandi vini. Oggi a capo dell’azienda vi è Claudio Fenocchio, coadiuvato dalla moglie Nicoletta e dalle loro figlie. Il prodotto non ha subito variazioni nel tempo: lo stile è quello classico, senza cambiamenti di rotta, né colpi di scena, vessillo di una tradizione unica e costante, che preferisce stare lontana dalle effimere luci dei riflettori, se questo deve significare, poco alla volta perdere la propria identità.

Podere Forte
Podere Forte

Podere Forte – Pad 20 – isola B3 desk 4

Podere Forte è un progetto agricolo e umano nato in Val d’Orcia, nel territorio di Castiglione d’Orcia, voluto dall’imprenditore Pasquale Forte: un’azienda pensata come un organismo vivo, dove paesaggio, agricoltura e comunità si tengono insieme.

La tenuta si estende su circa 500 ettari e viene condotta secondo i principi della biodinamica, con un lavoro che abbraccia non solo la vigna ma anche oliveti, boschi, campi e allevamenti.

Rosset © Stopdown Studio
Rosset © Stopdown Studio

Rosset Terroir – Pad 20 – isola B3 desk 5

Rosset Terroir è Valle d’Aosta allo stato puro: viticoltura di montagna, luce nitida e notti fredde che scolpiscono profumi e tensione nel bicchiere. Nasce nel 2001, quando la famiglia Rosset— distillatori da generazioni—mette a dimora i primi 3 ettari di vigneto a Saint-Christophe, alle porte di Aosta, con Chardonnay, Syrah e l’autoctono Cornalin.

San Gregorio
San Gregorio

San Gregorio – Pad 20 – isola B3 desk 6

San Gregorio nasce nel cuore più antico della Toscana, tra i colli che guardano Chiusi e la Val di Chiana, come progetto di rinascita agricola e culturale: un podere che compare già nel 1700 in un manoscritto della Curia Vescovile di Montepulciano e che, dagli anni ’50, ritrova la sua vocazione viticola.

San’Anna dei Bricchetti – Pad 20 – isola B3 desk 7

Nel cuore del Monferrato, a Costigliole d’Asti, Sant’Anna dei Bricchetti è un sogno diventato vigna nel 2012, grazie a Ruggero e Orsetta Lenti: una cascina dei primi anni dell’Ottocento (la storica “Cascina del Culunel”) restaurata con cura e trasformata nel centro pulsante del progetto.

Sant'Anna
Sant’Anna

Intorno, 5 ettari di vigneti dove vivono solo due uve identitarie, Barbera e Moscato, con ceppi tra i 30 e i 70 anni: un patrimonio che scorre sulle dolci pendenze del bricco, su un terreno argilloso attraversato da venature di sabbia e gesso, capace di dare ai vini una firma inconfondibile.

La famiglia Gregu
La famiglia Gregu

Tenute Gregu – Pad 20 – isola B3 desk 8

Tenute Gregu è Gallura autentica, quella dove il vento del mare non smette mai di soffiare. La storia moderna inizia nel 2011, quando Antioco Gregu con i figli Raffaele e Federico acquista 46 ettari nelle campagne di Calangianus, su suoli di disfacimento granitico a circa 500 metri s.l.m., ai piedi del Monte Limbara.

Oggi i vigneti sono 30 ettari (gli altri 16 tra bosco di sughere e laghetti), e la prima annata viene imbottigliata nel 2014: un progetto giovane, ma con radici antiche.

Il Colombaio di Santa Chiara – Pad 20 | C3 desk 15

Il Colombaio di Santa Chiara è una storia di famiglia e di territorio: nasce all’inizio degli anni 2000 a San Gimignano, quando i fratelli Giampiero, Stefano e Alessio Logi trasformano la tradizione contadina in un progetto che parla la lingua della Vernaccia e delle colline toscane.

Oggi l’azienda si estende per 21 ettari totali in località Racciano (con vigne tra 5 e 40 anni) su suoli di sabbie del Pliocene con argille, ciottoli e ghiaie, e in parte calcari cavernosi: un mosaico di terre che dà ai vini verticalità e identità.

Colombaio Santa Chiara. La famiglia Logi
Colombaio Santa Chiara. La famiglia Logi

Antonelli – Pad 15 | C3 desk 3

Antonelli è una tenuta storica di Montefalco, in località San Marco (PG): un luogo dove le radici non sono un’immagine, ma una realtà che parte dal 1883, quando l’avvocato Francesco Antonelli acquista la proprietà e ne avvia la trasformazione.

Cantina Antonelli
Cantina Antonelli

Oggi l’azienda è guidata da Filippo Antonelli coadiuvato dalle sue figlie.L’azienda si estende su 190 ettari, con 60 ettari di vigneto e un grande cuore verde: circa 50 ettari di bosco a tutela della biodiversità, accanto a 13 ettari di oliveto.

Alice Romiti