La settantunesima edizione della Guida Michelin è stata presentata al Teatro Regio di Parma, dove torna, dopo la tappa a Modena della scorsa edizione.
Lo storico palcoscenico dove Giuseppe Verdi diresse le sue Opere, è stato scenografia perfetta per le premiazioni del più importante e prestigioso riconoscimento al quale aspirano cuoche e cuochi del mondo intero: le stelle Michelin. Perché questa guida è la sola ancora capace di portare nuova linfa ai ristoranti che ricevono i premi, una nuova energia composta di riconoscibilità prestigio e fama.

Va inoltre detto che la guida cita migliaia di ristoranti, sia stellati che non, oltre alla sezione dei cosiddetti “Bib Gourmand” per il loro ottimo rapporto qualità-prezzo.
Un mondo di qualità controllata e verificata, dove scegliere il meglio.
Dunque sgombriamo il campo dalle polemiche che ogni anno si rincorrono, grazie alle volpi che non raggiungono l’uva, sparuti “snob” che cercano di sminuire quell’idea straordinaria nata alla Michelin con la prima edizione della Guida nel 1956.
Tutt’oggi, gli chef che vedono assegnate le stelle salgono sul palco correndo e saltando come campioni sportivi, così come esultano tutti coloro che lavorano nel ristorante premiato. Le stelle infatti sono assegnate ai ristoranti, la cucina è un importante criterio, ma non l’unico.
Perché la “Guida Michelin” è come il Festival di Sanremo, “lorsignori” criticano e poi, tutti sul divano a guardarlo fino alle tre del mattino.
Quest’anno l’Italia ha visto belle novità come l’ingresso di 125 nuovi ristoranti per un totale di poco meno di duemila indirizzi. Un chiaro segnale della buona salute della ristorazione italiana per qualità, tradizione e creatività.
Per contare le stelle, una nuova insegna raggiunge il massimo riconoscimento delle 3 stelle, due ristoranti entrano nella categoria 2 stelle, e ben 22 ottengono la loro prima stella, entrando ufficialmente nell’universo dell’eccellenza gastronomica.

Raggiunge le Tre Stelle
“La Rei Natura” by Michelangelo Mammoliti
La cerimonia di premiazione, misurata nei tempi e organizzata al meglio ha visto il saluto del direttore mondiale delle Guide Michelin, Gwendal Poullenec, che ha voluto annunciare personalmente la conquista della terza stella da parte di La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, ristorante gastronomico de Il Boscareto Resort & SPA 5*L di Serralunga d’Alba (CN). Con Mammoliti, salgono a 15 i tristellati presenti in Italia.
Il benvenuto agli ospiti presenti a Parma è stato dato da Agostino Mazzocchi, nuovo Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Commerciale della Michelin Italiana S.p.A..
Sul palco, per raccontare il lavoro che sta dietro la ricerca delle eccellenze, Josephine Di Chiara nuova Responsabile della Comunicazione, subentrata a Marco Do, che ha assunto un altro ruolo in azienda. Nel nuovo team anche Fabio Merone, capo ufficio stampa.

«Quando ho accettato questa nuova avventura mi sono dato, come sempre, un solo obiettivo: dare il massimo – racconta Michelangelo Mammoliti chef del nuovo ristorante 3 Stelle Michelin – Quando hanno chiamato il mio nome sul palco ero incredulo: ma il traguardo non è solo mio: appartiene alla brigata di cucina e di sala, a cui va il mio ringraziamento più grande, perché ha creduto nel progetto de La Rei Natura tanto quanto me. Un grazie speciale va anche alla famiglia Dogliani, che mi ha sostenuto sin dall’inizio».

«Con il progetto de La Rei Natura volevamo lasciare un segno nella gastronomia contemporanea, italiana e internazionale – aggiunge Valentina Dogliani, in rappresentanza della famiglia proprietaria dell’insegna gastronomica – Il riconoscimento ottenuto oggi ci permette di dire, con orgoglio, che questo obiettivo è stato raggiunto».
Le nuove Stelle
Le due nuove due Stelle sono state assegnate al ristorante Famiglia Rana (VR) con lo chef Francesco Sodano e al ristorante I Tenerumi (ME) la cui cucina è guidata da Davide Guidara, mentre 22 sono le nuove “una Stella” che troviamo lungo tutto il nostro Paese.

Tra questi il ristorante “Procaccini” di Milano che ottiene la sua prima stella Michelin con lo chef Emin Haziri con la sua cucina elegante, concreta e appassionata.
A Roma, la Terrazza dell’Hotel Eden si fregia di una stella Michelin, grazie all’esperienza e al talento dello chef Salvatore Bianco che propone i suoi piatti di altissimo livello, in un contesto panoramico che domina Roma.
Tra i premi speciali, la categoria “Giovane Chef” è andato a Mattia Pecis, giovane talento, scelto e formato da Carlo Cracco per guidare il ristorante “Carlo Cracco Portofino”. Un lavoro svolto con passione e grande attenzione, tanto che Pecis si è portato a casa anche la sua prima Stella Michelin. Onore al mentore e altrettanto all’allievo che, a stelle, ha raggiunto il maestro.
Inoltre, sono stati assegnati 5 nuovi Green Star, premio Michelin dedicato ai ristoranti con forte impegno verso la sostenibilità

Anche per questa edizione Franciacorta ha ricoperto il ruolo di Sparkling Wine Partner e assegnato il premio Miglior Sommelier Michelin 2025. Il riconoscimento è andato a Ivana Capraro, sommelier del ristorante Castel Fine Dining, selezionata per la sua competenza tecnica e sensibilità negli abbinamenti.
«Sostenere la Guida Michelin e premiare il lavoro dei sommelier significa riconoscere un ruolo fondamentale dell’esperienza di sala: quello di creare connessioni, raccontare il territorio e valorizzare il lavoro di chi produce il vino con dedizione e rispetto» ha commentato Emanuele Rabotti, che ha consegnato il premio nelle mani di Ivana Capraro.
Andrea Radic



















