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Extra Vergine d’oliva, chi lo conosce davvero?

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Essere coinvolto in un format così diverso da strappare applausi. Bravi!

È accaduto Lunedì 29 marzo in un evento live streaming che ha coinvolto un centinaio di persone, collegate da tutta Italia. Esperti del settore, giornalisti di eno-gastronomia, sommelier dell’olio, olivicoltori, intellettuali del cibo, semplici amanti dell’olio extra vergine d’oliva.

Francesco Petacco

Per circa un’ora trascinati nel  nuovo progetto creativo e in un unico, grande assaggio corale. Sotto la guida magistrale di Francesco Petacco, consulente agronomico, enologo e assaggiatore di olio e Andrea Di Marco, attore, comico, autore, chiamato a stupire come conduttore per guardare all’olio come non si è mai fatto.

Non una degustazione tecnica, una lezione didattica, un ripetere le “solite cose” a volte in un clima noioso e soporifero. Niente di tutto questo o meglio solo parte di questo (degustazione, didattica e conoscenza dell’attuale complessità legislativa sia nazionale che europea,) inserito in uno show ironico e allo stesso tempo competente che alla fine ha fatto esclamare a molti di noi: ”Come è già finito?”.

Ho imparato più in quell’oretta che ore ed ore a seguire corsi ufficiali decisamente noiosi. Bravo Francesco, bravo Andrea.

Extra vergine k

L’olio extra vergine è tra le bandiere del Made in Italy, l’alimento chiave della nostra tradizione gastronomica e culturale ma anche vittima delle contraffazioni che subisce nel mondo,  dove la  disinformazione ancora la detta da padrone.

“Un extravergine è come l’anima gemella: va cercato con passione, coinvolgimento dei sensi e con la guida saggia dell’intelletto. Imparare a raccontarlo con competenza, oggi, è necessario. Perché giova alla salute dei consumatori e del Paese, per un futuro sostenibile e un’economia etica, ancorata al territorio”. Così Francesco Petacco, sintetizzando pagine e pagine di testi scritti “barbosi”.

Cosa significa extra vergine? Lo sappiamo scegliere, davanti allo scaffale? Ne riconosciamo la cultura, le sfumature organolettiche, i criteri per utilizzarlo in cucina, i modi infiniti con cui le produzioni si esprimono di territorio in territorio?

Domande che hanno avuto risposte degustando tre oli provenienti da regioni diverse: Liguria, Puglia, Sicilia.

Oli in degustazione

Lezione corale di assaggio in simultanea con i cento assaggiatori in possesso del kit inviato dall’organizzazione direttamente ai nostri domicili.

Sorprese sensoriali accompagnati e guidati da Francesco ed Andrea per ritrovare un nuovo sguardo su un prodotto cardine dell’economia agricola italiana, che merita di essere raccontato e acquistato con intelligenza.

A seguire una breve quanto concisa tavola rotonda on line tra Michele Bungaro (capo dell’Osservatorio mondiale dell’olio di oliva del COI collegato da Madrid), Sabrina Diamanti (presidente del Consiglio dell’ordine nazionale dottori agronomi e forestali e consigliera dell’associazione di donne dell’olio “Pandolea”) e il giornalista Matteo Macor come moderatore.

L’importanza di offrire sguardi nuovi, aperti verso il consumatore, per innalzare la cultura dell’extra vergine e salvaguardare il valore come presidio fondamentale del tessuto economico, ambientale e culturale italiano, anche a livello istituzionale, i temi dibattuti.

Razione K

Al termine non poteva mancare il commento di un imprenditore dell’olio, Marco Lucchi.

“Iniziativa mirabile per noi produttori, che rimaniamo spesso nell’ombra. Dobbiamo coinvolgere, appassionare il consumatore per svelare il mondo che c’è dietro.

E questo intrapreso da Razione K– conosci il tuo cibo e Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, è senza alcun dubbio l’approccio migliore”.

Per vedere il video, approfondire gli argomenti e le riflessioni su https://razionek.net/

Urano Cupisti