Anno Domini 2026, le Anteprime di Toscana sono partite con vigore e coralità di intenti. Con la Regione capofila che conferma la propria convinzione nel valore che questa settimana di appuntamenti rappresenta, anno dopo anno, per il sistema vinicolo di una terra celebre nel mondo intero per le sue eccellenze. Una convinzione concreta con un finanziamento di mezzo milione di euro.
Il Teatro della Compagnia di Firenze, storico luogo gestito da Fondazione Sistema Toscana, ha ospitato il momento di apertura, presentando dati e ricerche.
Alcuni dati sono emersi come principali tendenze, dall’export resiliente negli USA, al boom di spesa tra i giovani-adulti (+24%) e la leadership nel biologico.
La Regione fa squadra con i Consorzi per blindare il primato delle eccellenze DOP e lancia nuovi investimenti strutturali per vigneti e cantine, per favorire quella che il presidente Eugenio Giani, ha definito “Economia primaria”, la nostra agricoltura che deve tornare ad essere ragione e motivo per lo sviluppo competitivo e il ritorno dei giovani ai vigneti e alla campagna.

In un mercato globale che impone nuove rotte, insomma, la Toscana del vino risponde con la forza della sua identità e una chiara visione strategica, capace di guidare le trasformazioni del settore anziché subirle, puntando sulla strada del valore e dell’eccellenza.
Questa visione consapevole si riflette in una produzione per il 2025 pari a 2,2 milioni di ettolitri che, dopo un 2024 di rese record, si attesta sul trend degli ultimi dieci anni. Un contenimento ampiamente atteso, frutto di una gestione agronomica matura e una precisa volontà di autoregolazione, volta a contenere l’offerta per preservare la qualità e il prestigio delle denominazioni.
La competitività del sistema è ulteriormente blindata da politiche regionali strutturali, come la programmazione di circa 600 ettari di nuovi impianti nel 2026 e l’integrazione del nuovo “pacchetto vino” UE, che accelera l’innovazione portando maggiore elasticità nelle procedure e maggiorando i contributi con percentuali di aiuto che arrivano fino all’80%.

È questa, in sintesi, la fotografia che emerge da PrimAnteprima, l’appuntamento dedicato alla stampa di settore che apre la Settimana delle Anteprime, sette giorni in cui si presentano al mondo le nuove annate. L’evento è promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, l’organizzazione è a cura di PromoFirenze, il coordinamento della comunicazione, l’ufficio stampa e i social, sono affidati a Fondazione Sistema Toscana.
Giusto il tempo di una degustazione corale nella “Galleria delle Carrozze” di Palazzo Medici Riccardi, abbinata ad assaggi ti tipicità toscane, sempre molto apprezzate in particolare dalla nutrita squadra di giornalisti stranieri, affezionati alle anteprime e provenienti dai quattro angoli del mondo e si parte per l’affasciante antico borgo medievale di Montepulciano.
Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano
La due giorni di “Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano” guidata dal Consorzio presieduto da Andrea Rossi, si è svolta in un clima di confronto, proposte ed approfondimenti molto apprezzabile.
È stata anche l’occasione di presentare in anteprima lo studio condotto da Santa Chiara Lab (il Centro dell’Università di Siena per le attività di Innovazione Interdisciplinare), in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che ha fornito una fotografia dettagliata delle strategie di diversificazione e multifunzionalità adottate dalle aziende locali, facendo emergere punti di forza e traiettorie di sviluppo futuro.
“La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale”.

La cena di benvenuto ha consentito di degustare decine e decine di etichette in rappresentanza di una prima batteria dei vini delle aziende consorziate, abbinare alla tradizione gastronomica toscana in chiave contemporanea, affidata alla concreta professionalità dello chef Massimiliano Cappelli.
Durante la cena, è stato assegnato a Francesco Baldacci il Premio Gambelli 2026, il prestigioso riconoscimento dedicato alla memoria del Maestro toscano del vino Giulio Gambelli, giunto quest’anno alla sua XIV edizione. Il premio celebra ogni anno il talento di giovani enologi che si sono distinti per competenza, dedizione e capacità di interpretare al meglio il territorio, incarnando i valori che hanno reso grande la figura di Giulio Gambelli nella storia del vino italiano.

Nella giornata di sabato degustazione (apprezzabile qui) in Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano annata 2023, della Selezione 2023 e della Riserva 2022 nella suggestiva sede della Fortezza Medicea di Montepulciano che, costruita nel 1261 per scopi militari, ha accolto in età moderna attività di formazione culturale, didattica e scientifica.
La nebbia che risaliva la collina e la pioggia a tratti si sono rivelate molto suggestive, riportando l’immagine della Fortezza, davvero all’anno Mille.
Andrea Radic





















