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Anteprima Morellino di Scansano, l’atteso ritorno

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È tornata il 10 febbraio l’attesa anteprima del Consorzio Morellino di Scansano all’interno dell’annuale evento “Chianti Lovers”.

Per la seconda volta a Firenze, Fortezza da Basso, i vini dei produttori di Scansano hanno avuto la loro visibilità non solo nazionale ma anche internazionale.

Essere all’interno di quello che è stato definito “Evento prestigioso per il mercato italiano e internazionale” non può che gratificare gli operatori stessi e premiare gli sforzi di un Consorzio che cerca faticosamente di far ritrovare la propria identità a questa area produttiva della bassa Maremma.

I numeri sono in crescita, il risveglio dal lungo letargo, dall’isolamento in cui era caduto, ha fatto del Morellino una specie di “New Entry”, pronta ad accettare le sfide al pari degli altri.

Formula vincente non si deve cambiare. Venticinque cantine maremmane si sono “svelate” ai 30 buyer stranieri provenienti da tutto il mondo: per loro è stata la conferma deii’eccellenza dei vini di questa particolare zona della Toscana.

“Lieti di aver proseguito il percorso avviato lo scorso anno e di essere stati nuovamente presenti  con la nostra anteprima a Chianti Lovers”. Queste le parole del Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano, Rossano Teglielli.

Interessante, affascinante e coinvolgente è stata la degustazione dei campioni che, in questo abbinamento consortile, di due aree vitivinicole diverse devote entrambe al Sangiovese,  hanno stimolato l’assaggiatore, sia professionista che wine lovers, a cogliere le due diverse espressioni di questo vitigno frutto di terroir con caratteristiche uniche e distintive.

E subito il pensiero è andato a qualche decina di anni fa quando il “Morellino” imperversava su tutti i tavoli della ristorazione.

STORIA, ZONA e NUMERI

È bene ed utile ricordare la lunga tradizione vitivinicola dell’aerale di Scansano le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Doc dal 1978 e Docg dal 2007.

1.500 ettari a vigneto. 10 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.

Zona compresa tra i fiumi Ombrone e Albegna.

Comuni interessati oltre Scansano, Grosseto e Magliano in Toscana (in parte), Campagnatico, Roccalbegna, Semproniano e Manciano.

Zona collinare con altezze che raggiungono i circa 550 metri s.l.m., che si spinge fino al Monte Amiata.

Da disciplinare il Sangiovese non può essere inferiore all’85%. Sono ammessi per il restante 15%, i vitigni toscani a bacca nera come Colorino, Ciliegiolo, Canaiolo, Malvasia nera e, più di recente anche gli internazionali Alicante, i due Cabernet, Merlot e Syrah.

Due le tipologie: Annata e Riserva.

Gli assaggi

Ma ritorniamo all’Anteprima e agli assaggi. Annata 2018 e Riserva 2016.

Annata 2018. Vinoso con buon olfatto complesso con nuances schiette e territoriali. Buona freschezza  e sapidità. Si percepiscono tannini giovani da addomesticare.

Riserva 2016. Facile prevedere grandi morellini in questa vendemmia. Rubino tendente al granato, Bel frutto. L’asse sapido-tannico completa una bocca corposa e ben architettata.

I miei TOP?

Eccoli:

Monterò Docg 2018.                           Ottimo Voto 88/100

Pietramora Docg 2018                         Ottimo Voto 89/100

Col di Bacche Docg 2018.                     Ottimo Voto 88/100

I Cavallini Docg 2018                           Ottimo Voto 89/100

Poggio Brigante Docg 2018                  Ottimo Voto 88/100

Bruni Docg Riserva 2016                      Ottimo Voto 89/100

Santa Lucia Docg Riserva 2016             Ottimo Voto 88/100

Val di Toro Docg Riserva 2016             Ottimo Voto 89/100

Col di Bacche Docg Riserva 2016          Eccellente voto 90/100

Morellino di Scansano: il ritorno. Chapeau!

Urano Cupisti