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Chianti Classico Collection 2020. Le vendemmie a confronto

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Anteprima Chianti Classico Collection 2020

La terza settimana di febbraio, come di consueto, l’attenzione degli addetti ai lavori del mondo del vino è dedicata alle anteprime dei nettari di Toscana e le giornate del 17 e 18 sono dedicate alla presentazione e assaggio dei vini del Chianti Classico, che si è tenuta come sempre alla Stazione Leopolda di Firenze.

In questa edizione si potevano assaggiare i Chianti Classico 2018, le Riserve del 2017 e le Gran Selezioni.

Due parole generiche sulle annate in degustazione, sempre tenuto della vastità delle zone comprese nel Chianti Classico, circa 60 km da Castelnuovo Berardenga a San Casciano in Val di Pesa, oltre che delle differenze dei suoli e del microclima presente in ogni realtà.

Anteprima Chianti Classico Collection 2020

L’annata 2018 pur essendo stata inizialmente problematica per una primavera che tardava ad arrivare, l’andamento più favorevole estivo e soprattutto all’approssimarsi del periodo di vendemmia, ha regalato vini di grande spessore soprattutto, per chi in vigna ha saputo operare al meglio e l’assaggio al bicchiere spesso ha regalato ampiezze olfattive e piacevolezze gustative molto interessanti.

Per quanto riguarda l’annata 2017, le gelate tardive e soprattutto la gran siccità estiva ha dato vini che spesso risultano più magri, con complessità olfattive e di gusto meno profondi, ma in ogni caso non mancano delle sorprese o degli assaggi esaltanti.

Infine, l’annata 2016 come è già stato detto da tempo, è stata un’annata regolare, senza particolari problemi che ha prodotto vini di qualità e negli anni a venire sarà sicuramente una delle annate più ricercate dal pubblico.

Passiamo all’assaggio e alle aziende che più mi hanno impressionato.

Chianti Classico

I Fabbri Lamole 2018: il Chianti Classico come ci piace, al naso goloso, floreale e frutti rossi, bocca tesa, accattivante, sorso che invita il riassaggio e con ottima ampiezza gustativa.

Badia a Coltibuono 2018: naso didattico nelle sue note olfattive di viola e frutti rossi croccanti. In bocca è facile, piacevole con notevole sapidità gustativa.

Isole e Olena 2018: esprime grande eleganza al naso, con note di ciliegia scura ed erbe aromatiche. Bocca fresca con un gran ritmo e piacevolezza dovuta alla notevole sapidità.

Monterotondo 2018: intrigante nei profumi di frutto rosso polposo con lievi note mentolate e di rosmarino. Se possibile ancora meglio all’assaggio, ampio e con tannini presenti di ottima fattura.

Cantina Ripoli 2017: naso notevole per profondità e spettro olfattivo, al palato è succoso, teso, di grande precisione e finezza nel tannino, con lunga persistenza.

Castello Monsanto 2018: ampio al naso, estroverso nei suoi sentori giovanili di bacche rosse, tabacco e erbe di macchia. In bocca è un gran bel bere, è facile, vibrante, con tannini importanti di rara fattura, chiude lungo.

Monteraponi 2018: molto elegante nei suoi sentori olfattivi, in cui la ciliegia croccante si sposa a meraviglia con le note di erbe aromatiche e profondità minerale senza pari. All’assaggio è piacevolissimo, con la sapidità minerale a dettare il ritmo per un sorso tra i migliori del lotto.

Le Cinciole 2016: non delude mai questo Chianti Classico, naso piacevolissimo, facile con le note di fruttini rossi a scandire il passo. Sorso goloso, affilato con un tannino importante ben integrato, molto lungo nella persistenza.

Anteprima Chianti Classico Collection 2020

Chianti Classico Riserva

Fattoria San Giusto a Rentennano Riserva Le Baroncole 2017: naso potente in cui la ciliegia sotto spirito cede il passo a note di tabacco e accenni di sottobosco. In bocca non tradisce, è ampio, fresco con tannini importanti ben integrati.

Pomona Riserva 2017: tra le migliori riserve assaggiate questo di Pomona, elegante e ampio al naso, dove alle note fresche floreali e fruttate seguono sentori di liquirizia e note di macchia. Alla beva si rivela importante ma molto facile, teso e con le note sapide e il pregevole tannino a dar progressione e ritmo al palato.

Lamole di Lamole Riserva 2016: molto bello al naso dove troviamo piacevoli sentori floreali, frutti maturi e profondità minerale. In bocca è potente, fresco, complesso, saporito con finale importante.

Riecine Riserva 2017: profondo e minerale al naso, ciliegia scura, menta e sentori terrosi ematici. Bocca piacevole con tannini ancora scalpitanti, ma ha un gran ritmo e un finale molto persistente.

Monteraponi Riserva Il Campitello 2017: naso pregevole nei suoi sentori di frutti rossi, erbe e sbuffi minerali. All’assaggio è ampio, complesso con notevole tensione gustativa sapida a cui fanno da contorno dei tannini pregevoli e saporiti.

Chianti Classico Gran Selezione

Ormanni Gran Selezione Etichetta Storica 2015: molto ampio all’olfatto, rileviamo ciliegia matura, tabacco, note mentolate ed ematiche. Bocca notevole e ancora giovane, ma ha un gran ritmo sapido e tannini importanti di rara fattura a chiudere in finale.

Rocca di Montegrossi Gran Selezione Vigneto San Marcellino 2015: i sentori olfattivi denotano un vino di grande complessità, gli accenni floreali lasciano il passo a frutto rosso maturo, tabacco e sentori fumé. All’assaggio ha un gran passo, è sicuramente giovane, ma piacevole nella sua nervosità sapida e tannini notevoli a scandire il passo nel lungo finale.

Castello di Monsanto Gran Selezione Vigna Il Poggio 2015: è sempre tra i fuoriclasse della denominazione questo Il Poggio 2015, annotiamo sentori di frutti rossi, erbe e accenni mentolati che virano all’incenso. In bocca è giovane, saporito, molto ampio con tannini importanti ma di grande finezza, molto lungo in persistenza con piacevoli rimandi di polvere di cacao.

I Fabbri Gran Selezione 2015: molto bello al naso è facile e pure importante, violetta classica, frutto di ciliegia a cui seguono sbuffi minerali, tabacco e liquirizia. Sorso preciso, ampio dalla notevolissima tensione gustativa e grande facilità di beva, lungo il finale su sentori minerali.

Fontodi Gran Selezione Vigna del Sorbo 2016: siamo a Panzano e si sente eccome, inizialmente su note di fruttini rossi che lasciano poi il passo a note di eucalipto e profondi sentori ferrosi. Bocca pregevole, succosa, ampia, con tannini ben integrati e finale lungo dai sentori ematici.

Luca Azzellino

Foto Andrea Scarfi