Casa Grazia. Maria Grazia di Francesco Brunetti
Casa Grazia. Maria Grazia di Francesco Brunetti

«Un sogno di famiglia, di quel ragazzo, che oggi è mio marito, mosso da un fortissimo amore per la sua terra». Con queste parole Maria Grazia di Francesco Brunetti, sintetizza il senso più profondo del progetto vinicolo, sviluppato insieme al marito Gino Brunetti a Gela, nella Riserva Naturale del Lago Biviere, un luogo dove la magia della Sicilia declina la sua bellezza. «Perché – aggiunge la CEO di Casa Grazia – quando mi pongo un obiettivo, e ci credo fermamente, Gino mi ha sempre sostenuta».

Ma la passione della famiglia Brunetti, che vede in azienda anche la terza generazione con i figli Emilio, Miryam e Martina, non conosce sosta e il progetto, accarezzato da tempo, sta prendendo forma e sostanza.

Maria Grazia e il marito Gino Brunetti
Maria Grazia e il marito Gino Brunetti

Il desiderio di ampliare la geografia enologica di “Casa Grazia” ha sempre guardato ad un territorio che, nella Sicilia del vino, rappresenta qualcosa di necessario e affascinante, struggente e misterioso, forte e selvaggio: le pendici dell’Etna. Per l’esattezza sul versante nord del vulcano, nella contrada Passopisciaro, una delle sette frazioni del comune di Castiglione di Sicilia.

Anche per scrivere questa nuova pagina la famiglia ha attinto ai suoi valori, quelli che hanno consentito di costruire, con convinzione e fermezza, la grande qualità di “Casa Grazia”, ovvero rispetto, tenacia ed umiltà.

Casa Grazia. Vigna sull'Etna
Casa Grazia. Vigna sull’Etna

Al via dunque un lavoro importante, con tempi serrati e grande sforzo, come richiede la viticoltura di montagna, affinché dai vigneti di Nerello Mascalese e Carricante, possano nascere vini capaci di firmare ancora una volta, lo stile Casa Grazia.

Terreni di grande carattere, plasmati dal risveglio e dal sonno del vulcano, disegnati nel nero brillante delle “Sciare” che tracciano le colate laviche e ne trattengono forza, carattere e mineralità.

Casa Grazia. La vigna dell'Etna
Casa Grazia. La vigna dell’Etna

«Essere sull’Etna aggiunge ancora Maria Grazia Brunetti è uno dei sogni che abbiamo custodito per tanti anni nei nostri cuori.

Un desiderio che abbiamo tenuto sempre vivo, prova ne è che nel 2021 quando abbiamo realizzato la nostra cantina abbiamo voluto che la pavimentazione esterna fosse realizzata in pietra lavica.

Segno del forte potere evocativo della roccia vulcanica e del suo profondo legame con la storia della Sicilia che ci ha affascinato da sempre».

La tradizione viticola dell’Etna è davvero antichissima, come confermano diverse testimonianze, dai resti di Palmenti rupestri e viti fossili, agli scritti di Teocrito che, nato in Sicilia, descriveva la produzione di vino in epoca greco/romana. Oggi, tutto questo rappresenta una ulteriore ricchezza di questi fazzoletti di terra che circondano il Vulcano.

Casa Grazia. L'attuale cantina a Gela
Casa Grazia. L’attuale cantina a Gela

«La sfida – conclude Maria Grazia di Francesco Brunetti – sarà quella di esprimere nei calici tutte le migliori potenzialità di un territorio difficile, tra cenere e lapilli, ma dal forte fascino primordiale, segno di un legame indissolubile con la natura.

Casa Grazia, in linea con la mission che ci contraddistingue, saprà ancora una volta esserne custode e interprete con umiltà, rispetto e tenacia».

Andrea Radic