Anteprima Amarone: 50 anni della Denominazione

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Come li ha festeggiati? Luci ed ombre, ombre e luci sui festeggiamenti dei 50 anni dell’istituzione della Denominazione.

 

LUCI:  L’export che vola a + 10%.

“Vola l’Amarone sui mercati internazionali, con una crescita in valore del 10% e con il 68% dei volumi complessivi destinati all’estero”.  Si legge dall’indagine svolta da Nomisma-Wine Monitor.

Germania +30%, Usa +10%, Cina e Giappone 15% , Svizzera e Regno Unito +5%. Insomma da essere soddisfatti se aggiungiamo anche l’incidenza delle vendite in Italia dovute al “turismo del Vino” su e giù nelle Colline della Valpolicella. Infine il dato globale interessante riferito al solo Amarone: 355 milioni di euro di giro d’affari.

LUCI: Summit Internazionale sui vigneti sostenibili.

“La sostenibilità in vigna e in cantina non rappresenta solo un valore etico ma una leva di mercato.

Per i Millenials il futuro è green”. Parola di Andrea Sartori, Presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella.

Anteprima Amarone a Verona

Cifre alla mano, sempre dall’indagine Nomisma Wine Monitor, il trend dei consumi dei vini sostenibili tiene bene seguito dagli autoctoni e dai “biologici”. Riduci, Risparmia, Rispetta, il protocollo RRR, patto del rispetto del benessere ambientale.

Per un giorno Verona è stata la capitale della sostenibilità con il Primo Sustainable Winegrowing Summit (SWS). Tradizione e innovamento al centro dei dibattiti tra gli esperti mondiali del settore vinicolo.

“Oggi i produttori di vino di alta qualità non possono non confrontarsi con questi temi” ha spiegato Olga Bussinello, Direttore del Consorzio.

LUCI:  Valpolicella Education Program.

Un progetto innovativo rivolto ad esperti del settore per promuovere produzione di eccellenza e territorio. È stato raccontato e analizzato l’Amarone e l’intero territorio della Valpolicella. Un corso di alto livello che ha coinvolto 21 esperti “divulgatori” per approfondire ulteriormente le loro competenze.

“Il nostro obiettivo è stato quello di iniziare a creare Specialisti della Valpolicella e dell’Amarone in particolare nel Mondo” ha spiegato Olga Bussinello, Direttore del Consorzio.

Conoscenza e promozione: prospettiva di positive ricadute economiche.

OMBRE:  La “ridotta” organizzazione dell’Anteprima nella giornata di Sabato.

Riudurre a solo 2 ore e 30 gli assaggi della vendemmia in concomitanza con l’apertura ufficiale e il convegno con la partecipazione del Prof. Vittorio Sgarbi programmati nello stesso orario, non è stata “cosa buona”. Anche perché, molti addetti ai lavori, hanno raggiunto Verona nella mattinata e rispettare l’orario delle 9,30 è risultato impossibile ( orari dei treni, traffico automobilistico dovuto anche alla simultaneità dell’Agrifiera).

Non parliamo della mancanza di alcuni campioni d’assaggio a metà mattina.

Nelle passate edizioni abbiamo sempre indicato l’Anteprima dell’Amarone come rassegna da “seguire nell’organizzazione” in particolare per le due sale distinte con i campioni da degustare con etichetta e senza (alla cieca). Applauso finale ai Sommelier dell’Ais Veneto per le difficoltà incontrate nel servizio. Per il resto: da dimenticare.

OMBRE:  La difficile vendemmia 2014.

Qualcosa si era capito dalla mancata partecipazione all’Anteprima da parte di alcune “note” aziende, anche perché non usciranno sul mercato con la vendemmia 2014.  Leggendo poi i risultati dell’andamento climatico e i profili analitico-sensoriali è stato facilmente comprensibile il minor invio di campioni da testare: solo  43.

Amarone Anteprima Sala stampa

Annata difficile la 2014 che ha messo a dura prova i produttori soprattutto in vigna. Basti pensare alla pioggia caduta nel periodo vegetativo: ben 860 mm.

Mantenere quantitativi in linea con i disciplinari è risultato difficilissimo e in alcuni casi particolari impossibile tanto da decidere, da parte di molte aziende, di non produrre Amarone con la vendemmia 2014. Nello specifico quelle etichette conosciute d’alto rango.

 In alcuni casi la diversità delle vallate della Valpolicella,  terroir diseguali, hanno permesso una pur minima produzione 2014 che, all’assaggio durante l’Anteprima,  hanno ottenuto buone votazioni lontane comunque dagli standard delle  ottime ed eccellenti.

Non hanno tradito i colloqui con i 71 produttori presenti nelle due sale predisposte. Incontri con assaggi di campioni di vendemmie precedenti, provenienti da vigne selezionate, alcuni già assaggiati nelle edizioni passate da rivalutare dopo 12,24,36 mesi di ulteriore affinamento in bottiglia.

Un finale che ha reso meno grigia l’edizione 2018 mantenendo vivo il gusto del dettaglio a sottolineare l’eccezionalità dell’Amarone della Valpolicella. Chapeau!

Urano Cupisti