Con la sua seconda edizione, “Andar per Cantine” si conferma una delle guide di riferimento per l’enoturismo toscano. Ma quest’anno il progetto compie un passo ulteriore e si trasforma in un’esperienza dal vivo grazie a “Andar per Cantine – LIVE”, l’evento di lancio della guida in programma il 7 e 8 marzo 2026 presso il Complesso delle Officine Storiche di Porta a Mare a Livorno. Ne parliamo con Simone Nannipieri, ideatore della guida e consulente per lo sviluppo dell’enoturismo.
Simone, “Andar per Cantine” arriva alla sua seconda edizione, già molto apprezzata. Cosa rappresenta questo nuovo capitolo?
«La seconda edizione è una conferma importante. Significa che il progetto ha intercettato un bisogno reale: quello di orientarsi nell’enoturismo attraverso esperienze autentiche, organizzate e di qualità».

Perché avete scelto proprio il Complesso delle Officine Storiche di Porta a Mare per il lancio?
«Perché rappresentano perfettamente la visione del progetto: un luogo identitario, urbano, aperto al pubblico e capace di fare da ponte tra città e territorio. Con le Officine Storiche abbiamo trovato un accordo che ci permette di portare il vino dentro la città, rendendolo accessibile, contemporaneo e vivo».
Qual è il concept dell’evento “Andar per Cantine – LIVE”?
«L’obiettivo è semplice ma ambizioso: far parlare direttamente le aziende con il pubblico. Ogni cantina partecipante – tra le 25 e le 30 aziende – porterà al massimo tre vini, per favorire l’ascolto e il dialogo, non la dispersione. Inoltre, abbiamo chiesto a ogni azienda di preparare un voucher con uno sconto per una degustazione in cantina, così da trasformare l‘assaggio in città in una visita reale sul territorio».
Quindi l’evento non si esaurisce in una sola giornata?¶
«Esatto. LIVE è un punto di partenza. Vogliamo che chi partecipa possa poi andare davvero per cantine, organizzando visite, esperienze e viaggi. Per questo abbiamo coinvolto anche tour operator, agenzie di viaggio e guide ambientali, creando una rete che unisce vino, turismo e scoperta del territorio».
Durante l’evento sono previsti anche momenti di approfondimento?¶
«Sì, le giornate saranno scandite da diversi talk, dedicati all’enoturismo, alla sostenibilità, all’accoglienza e al rapporto tra città e campagna. Crediamo molto nel valore della divulgazione: bere vino è anche comprendere cosa c’è dietro a un territorio, a un paesaggio, a una comunità. Sul sito https://andarpercantine.live/ è già presente il programma con gli approfondimenti».
Il progetto sembra avere anche una forte valenza territoriale, soprattutto per Livorno.¶
«Assolutamente. Livorno vive una contraddizione evidente: migliaia di crocieristi arrivano ogni anno, ma spesso ripartono subito, senza fermarsi davvero in città. Con “Andar per Cantine – LIVE” vogliamo dare un contributo concreto per trattenere le persone, farle partire da Livorno, dargli un piccolo assaggio della città e poi accompagnarle verso le aziende vinicole e i territori della regione».

In questo percorso siete affiancati anche da realtà istituzionali?¶
«Sì, ed è un segnale molto importante. Confesercenti e Confcommercio sono dalla nostra parte e condividono questa visione di sviluppo territoriale. L’enoturismo non è un settore isolato: coinvolge ristorazione, commercio, ospitalità, servizi. Fare rete è l’unico modo per crescere in modo strutturato».
In definitiva, che ruolo vuole avere “Andar per Cantine” nel panorama enoturistico italiano?
«Vuole essere una guida pratica, ma anche culturale. Uno strumento per i viaggiatori, ma anche uno stimolo per le aziende e per i territori. Con LIVE dimostriamo che l’enoturismo funziona davvero quando crea relazioni, quando mette in dialogo città, campagne, produttori e pubblico».
Alice Romiti




















