Salvaterra sede
Salvaterra sede

Nel cuore della Valpolicella Classica nasce un nuovo progetto di turismo esperienziale che unisce vino, storia e narrazione del territorio: “Lover’s Gambit”. Protagonista è Salvaterra, tenuta storica le cui origini risalgono al Quattrocento, oggi aperta a visite e degustazioni pensate per un pubblico di appassionati di enogastronomia e turismo del vino.

La proprietà è racchiusa da mura medievali originali e comprende una villa storica, giardini all’inglese e all’italiana, foresterie immerse nel verde, cedraie e serre dedicate a piante rare, oltre a una villa di caccia circondata da oliveti. Intorno al complesso si estendono cinque ettari di vigneto che rappresentano il cuore produttivo e paesaggistico della tenuta.

Salvaterra. Alcune etichette
Salvaterra. Alcune etichette

Da questi vigneti nasce una nuova linea di vini che recupera antiche pratiche locali di appassimento. Tra le etichette, il Riposato Bianco e il Riposato Rosso, ottenuti attraverso un metodo di appassimenti frazionati che si sviluppa da settembre fino al periodo pasquale, seguendo i ritmi tradizionali della viticoltura della Valpolicella.

Salvaterra. Amarone
Salvaterra. Amarone

Elemento distintivo del progetto è la dimensione narrativa: ogni vino è associato a un capitolo di una storia realmente accaduta tra il 1450 e il 1500 e ambientata tra i vigneti e le mura di Salvaterra. L’obiettivo è trasformare la degustazione in un’esperienza culturale che unisce vino, memoria storica e racconto del territorio.

La tenuta si propone così come destinazione per un turismo lento e immersivo, con percorsi di visita tra vigneti, giardini storici e spazi architettonici della proprietà, accompagnati da degustazioni e approfondimenti sulla tradizione vitivinicola locale, abbinamenti con i cibi della tradizione.

Salvaterra invita operatori del turismo e giornalisti a conoscere il progetto anche durante la prossima edizione di Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 Aprile2026.

Un’iniziativa che si inserisce nel crescente interesse per l’enoturismo come forma di viaggio esperienziale capace di coniugare paesaggio, cultura e gastronomia.