Rinnovato il Comitato Mostra Valle di Cembra. L’associazione si rafforza con l’ingresso del mondo produttivo e amplia così i propri obiettivi e campi di intervento superando il perimetro organizzativo della rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna per andare a portare un contributo decisivo in tutti gli eventi enologici del territorio: Baiti en festa, Caneve en festa e DoloViniMiti, il festival dei vini verticali.
Non solo. L’obiettivo è infatti più ambizioso: creare un vero e proprio “think tank” per affrontare in maniera sinergica tutte le questioni strategiche che riguardano la valorizzazione del vino cembrano e la promozione territoriale, nella consapevolezza di quanto queste due anime siano, e debbano rimanere, profondamente connesse tra loro.
Una vision condivisa, quindi, che passa dalla individuazione dei vini più rappresentativi a quella dei mercati di riferimento, dalla definizione delle modalità di comunicazione alle scelte enologiche in termini di stile, qualità, identità, fino all’accoglienza in azienda.
A guidare il gruppo, Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines nel ruolo di presidente supportato da Mattia Clementi di Man Spumanti in qualità di vicepresidente e da un direttivo composto da Ezio Dallagiacoma di Cembra Cantina di Montagna, Mario Esposito di Corvée, Federico Paolazzi di Pietra di Confine, Martino Paolazzi di Distilleria Paolazzi, Sabina Pellegrini di Villa Corniole, Lorena Serafini di Tenuta Novei, Simone Tiefenthaler della neonata Cantina Tiefenthaler, affiancati da Vera Rossi, in rappresentanza dell’Associazione Turistica di cui è presidente, e da Michael Nicolodi, in rappresentanza del Comune di Cembra, di cui è consigliere.

Diverse le aree di intervento prioritarie. A partire dalla promozione, sia internamente che verso l’esterno, della assoluta unicità del terroir cembrano, anche attraverso l’individuazione di un vino simbolo che possa esprimere una identità territoriale condivisa e riconoscibile sui mercati e un lavoro di zonazione enologica, in collaborazione con la Fondazione Mach, per guidare le future scelte produttive degli agricoltori.
Ma anche lo sviluppo di una ricettività distintiva sfruttando le baite rurali dislocate tra i vigneti di montagna, che potrà rappresentare un vero valore aggiunto e una interessante leva turistica.
La valle e le sue caratteristiche peculiari vanno inoltre conosciute e valorizzate al meglio, anche con cartellonistica che esalti i riconoscimenti ottenuti negli anni: Paesaggio Rurale Storico d’Italia, arte della costruzione dei muretti a secco Patrimonio immateriale UNESCO, zona di viticoltura eroica, per citarne alcuni.
E poi il rafforzare il coordinamento tra manifestazioni enologiche e il format Dolo-Vini-Miti che, in quanto festival dei vini verticali, presenta tutti i presupposti per tradursi in un appuntamento di riferimento nel panorama locale, provinciale e nazionale valorizzando a 360° l’offerta enologica della valle e il tema della verticalità come elemento distintivo.
Bisognerà infine lavorare sul potenziamento dell’offerta ristorativa, fondamentale per completare l’esperienza turistica ma ancora carente in valle, e sullo sviluppo di servizi complementari di fruizione del territorio, incentrate su autenticità del luogo e della sua gente, anche attraverso esperienze di accoglienza diffusa.
Ufficio stampa Associazione Turistica Val di Cembra






















