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Qual è il futuro delle Bollicine Rosa? Nasce Acqui docg Rosé

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Acqui docg Rosé

I consumatori dei mercati italiani e internazionali chiedono sempre più Vini Spumanti e Vini Rosé, due trend paralleli in continua crescita: dal 2002 il consumo di spumanti è cresciuto da 2.000 milioni di bottiglie fino ad arrivare nel 2019 a 3.000 milioni, mentre per i rosati la crescita è stata da 2.200 milioni a 2.800 milioni di bottiglie, come testimonia la ricerca “Rosato & Spumante” realizzata dall’Osservatorio del Vino – Unione Italiana Vini a settembre 2020.

La somma di queste due declinazioni enologiche sono gli Sparkling Rosé, un segmento in espansione che in Italia produce 49 milioni di bottiglie. Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui ha individuato in questo trend una delle chiavi di crescita dei consumi internazionali dei prossimi anni, decidendo così di produrre l’Acqui docg Rosé, un nuovo vino secco Spumante da uve Brachetto, che si può declinare anche come Fermo, che ha debuttato con la vendemmia del 2017.

Nella sua versione spumante, ottenuta con il Metodo Martinotti-Charmat, risulta morbido e profumato, con bouquet floreale, piacevole retrogusto di piccoli frutti rossi e finale fresco ed elegante.

Riccardo Ricci Cubastro, Paolo Ricagno, Marco Protopapa, Mattia Vezzola, Francesco Moneta

“Le Bollicine e i Vini in Rosa: Scenario, Mercato, Tendenze, Prospettive”, il Workshop d’apertura di Acqui Wine Days tenutosi il 25 settembre a Villa Ottolenghi, ha raccolto alcuni dei massimi esperti del panorama enologico italiano per riflettere insieme sulle sfide e le opportunità che la start-up Acqui docg Rosé porta in dote, inserendosi in un mercato dal grande potenziale come quello degli Sparkling Rosé.

Acqui Wine Days è una tre giorni dedicata al Brachetto d’Acqui docg e all’Acqui docg Rosé e al territorio dell’Alto Monferrato, Patrimonio Unesco, con degustazioni, eventi per il pubblico ed escursioni.

L’evento si inserisce all’interno del palinsesto della Douja d’Or 2020 – Il Vino, il Cibo, la Cultura, il Monferrato, la storica manifestazione enogastronomica piemontese che torna quest’anno con una formula rinnovata: coinvolgendo Asti e tutto il Monferrato Astigiano, tutti i fine settimana fino al 4 ottobre propone live tasting nelle eleganti piazze della città, masterclass nei palazzi storici e un nuovo palinsesto di iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche, da prenotare su www.doujador.it.

Carlo Flamini, coordinatore tecnico Osservatorio Vino – Unione Italiana Vini, ha presentato durante il Workshop “Le Bollicine e i Vini in Rosa: Scenario, Mercato, Tendenze, Prospettive” in anteprima la ricerca originale “Rosato & Spumante” sul mercato internazionale delle Bollicine Rosa, dando forma ai frammentati dati di questo settore. È stato evidenziato come i mercati che assorbono maggiormente le quote di mercato dei Vini Rosati e Vini Spumanti sono UK, USA e Germania.

La somma di questi due trend sono gli Sparkling Rosé, vini che l’Italia nel 2019 ha prodotto per 49 milioni di bottiglie e le proiezioni per il 2021 dicono che questo numero può arrivare a quota 64 milioni, mentre la produzione mondiale per il 2021 può raggiungere 160 milioni, raggiungendo il 5% dei consumi totali di spumante. Una crescita in cui si può inserire l’Acqui docg Rosé.

Grazie alle ricerche e agli interventi dei relatori del Workshop “Le Bollicine e i Vini in Rosa: Scenario, Mercato, Tendenze, Prospettive”, promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui, è stato così mosso il primo passo verso la creazione di un Osservatorio Italiano degli Sparkling Rosé, un percorso che intende prevedere futuri incontri ad Acqui Terme con gli esperti del settore per mantenere monitorata la situazione dei Vini Rosé, il mercato, le prospettive e i trend di consumo.