
Con l’adesione a The Porto Protocol, l’Associazione Donne della Vite entra in una dimensione internazionale, con lo scopo di portare il proprio contributo a una comunità di promotori del cambiamento nella filiera vitivinicola e, per estensione, alla salute del pianeta.
Le Donne della Vite, da sempre fautrici della condivisione di competenze e informazioni e consapevoli della portata globale di molte questioni oggi sul piatto, reputano che alla crisi occorra rispondere con l’apertura verso ciò che è nuovo e diverso, mettendo a fattor comune esperienze e conoscenze di differente origine: sinergia che diventa forza di agire e di risolvere.
Oltre a favorire la circolazione della conoscenza in campo viticolo, le Donne della Vite hanno sempre profuso impegno nel mantenere un forte legame con il mondo scientifico e nel promuovere una viticoltura attenta al territorio e alla sostenibilità. Pilastri fondanti che le Donne della Vite hanno riconosciuto anche in The Porto Protocol, di cui a partire dal 2026 sono entrate a far parte.
Cos’è The Porto Protocol
The Porto Protocol è un movimento globale basato sulla condivisione di conoscenze pratiche e innovazione per consentire alla filiera vitivinicola di agire per mitigare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità.
La mission di The Porto Protocol è creare una solida comunità di promotori del cambiamento impegnati a sviluppare un impatto positivo sul futuro e la salute del pianeta. Fondata nel 2018 da Taylor’s Port, una delle più antiche realtà vitivinicole portoghesi, The Porto Protocol nasce dalla convinzione che la condivisione di esperienze e iniziative possa fungere da volano per innescare un cambiamento sistemico e creare un benefico effetto a catena che si estende ben oltre il settore vitivinicolo e conta oggi oltre 250 associati.
Associazione Donne della Vite
È un’associazione nazionale senza fini di lucro aperta a tutte le persone fisiche, donne e uomini, legate professionalmente al mondo vitivinicolo. Il loro scopo è diffondere e valorizzare la cultura viticola ed enologica, favorendo occasioni di incontro e formazione tra le varie figure professionali che operano nel settore. Agevolare la comunicazione tra il mondo della ricerca e i fruitori dei risultati della ricerca stessa, lungo la filiera viticola.




















