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La bontà del Prosecco passa anche dai fiori sul ciglio del vigneto

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Concluso dopo due anni l’ambizioso progetto di riqualificazione ambientale degli ecosistemi studiato da Astoria per la sua Tenuta

Chi passa  lungo via Crevada, la strada provinciale che collega Conegliano a Pieve di Soligo, l’ha già notata da qualche giorno ma ha probabilmente pensato che fosse solo un prato fiorito. Molto bello, ma niente di più. In realtà quello che si vede dalla strada è un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale degli ecosistemi: aderisce a “Vignes fleuries”, uno specifico protocollo francese utilizzato nei vigneti, che finora ha pochissime applicazioni in Italia. A realizzarlo è stata Astoria Vini, che lungo questa collina coltiva 40 ettari di vigneto. Da qui arrivano buona parte delle uve per i vini dell’azienda e in particolare per il Prosecco DOCG, esportato da Astoria in tutto il mondo.

 

L’obiettivo è creare un ecosistema che favorisca lo sviluppo di una flora e fauna integrata con i vigneti, arricchendo il terreno e al contempo svolgendo la funzione di ricettacolo del entonomofauna, attirando cioè quegli insetti in grado di combattere in modo naturale i parassiti che attaccano le uve. Già nel primo anno consentirà la riduzione del 40% sui trattamenti antiparassitari. Il tipo di mix di sementi utilizzate è un’esclusiva e si chiama appunto “Astoria”,  realizzato sulla base delle caratteristiche del terreno e delle esigenze della cultura vinicola. Deve infatti adattarsi al terreno, resistere alle variazioni climatiche tipiche della zona e della specifica esposizione del terreno, oltre che garantire una copertura continuata in tutte le fasi dell’anno.