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Il Brunello primo toscano nella storia della Guida L’Espresso ad avere 20/20

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Brunello Poggio di Sotto Riserva 2006 miglior vino dell’anno

“I Vini d’Italia 2013” de L’Espresso ha incoronato il Brunello Riserva 2006 Poggio di Sotto miglior vino dell’anno, l’unico ed il primo toscano nella storia della guida ad ottenere il massimo del punteggio di 20/20.

 

Nella guida sono altri 14 i vini Brunello che hanno ricevuto un riconoscimento:

 

Brunello di Montalcino Riserva 2006 Fuligni (19/20)

Brunello di Montalcino Riserva 2006 Biondi Santi (18.5/20)

Brunello di Montalcino Riserva 2006 Pian delle Querci (18.5/20)

Brunello di Montalcino 2007 Biondi Santi (18.5/20)

Brunello di Montalcino 2007 Solaria (18.5/20)

Brunello di Montalcino 2007 Poggio di Sotto (18.5/20)

Brunello di Montalcino Colleoni 2007 Santa Maria (18/20)

Brunello di Montalcino Riserva 2006 La Fortuna (18/20)

Brunello di Montalcino Riserva 2006 Le Chiuse (18/20)

Brunello di Montalcino Riserva 2006 Sesta (18/20)

Brunello di Montalcino 2007 Pietroso (18/20)

Brunello di Montalcino 2007 Tassi (18/20)

Brunello di Montalcino Ugolaia 2006 Lisini (18/20)

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2007 Mastrojanni (18/20)

 

Tra gli altri vini del Consorzio, anche il Rosso di Montalcino 2009 Poggio di Sotto è stato premiato con un  punteggio di 18/20.

 

I risultati ottenuti confermano ancora una volta l’eccellenza raggiunta dalla Toscana e dai vini moltalcinesi in particolare, che denotano una “maturazione stilistica” (per dirla con le parole degli autori della guida) davvero unica. «Ad essere premiato è il valore del lavoro delle aziende di questo territorio – ha commentato il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci. La volontà di fare sistema per offrire un prodotto di qualità ma diversificato ci sta dando ragione».

 

I produttori – I produttori dei vini di Montalcino sono 250 (di cui 208 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 così ripartiti: 2100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 480 ettari coltivati a Sant’Antimo Doc; la restante parte è coltivata a Igt.

La produzione – Mediamente ogni anno sono prodotte 8.500.000 bottiglie di Brunello di Montalcino, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello di Montalcino e 500.000 di Sant’Antimo.

Esportazione – La produzione è esportata per il 65%; il principale mercato è rappresentato dagli Stati Uniti (25%), seguito dalla Germania (7,5%) e dai principali paesi europei.

Giro d’affari – Il giro d’affari  del settore vitivinicolo a Montalcino è mediamente di 150 milioni di Euro.

Il Consorzio – Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempre più andava affermandosi. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, sollecitando un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, così che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo. Il Consorzio tutela e valorizza tutti e quattro i vini a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant’Antimo.