Agostino Arioli si aggiudica il titolo di Birraio dell’Anno 2025, riconoscimento assegnato da Fermento Birra ai migliori produttori italiani, tramite il voto di operatori del settore, birrai e degustatori.
Un risultato che arriva in un momento fortemente simbolico: il 2026 coincide infatti con i trent’anni di attività del Birrificio Italiano e quindi, con i trent’anni della birra artigianale italiana, visto che il produttore comasco rientra in quel gruppo ristretto di pionieri che diede avvio nel 1996 alla “craft revolution”.

Secondo posto per Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno (MB), presenza costante nelle primissime posizioni negli ultimi anni; terzo Elia Pina del birrificio 50&50 di Varese, a completare un podio interamente lombardo.
Agostino Arioli è uno dei birrai che a metà degli anni Novanta ha contribuito a cambiare radicalmente il modo di intendere la birra nel nostro Paese. In un contesto dominato da prodotti standardizzati, ha introdotto profumi inediti, gusti spiazzanti e un approccio tecnico e culturale che ha anticipato il mercato di anni.

Durante la cerimonia è stato consegnato anche il premio di Birraio Emergente ad Andrea Nardi di Linfa Brewery (Roma). Secondo Lorenzo Monacci di Mudita (Stagno, LI), terzo Stefano Furlanetto di De Lab Fermentazioni (Diano d’Alba, CN).





















