Artigianato, creare con le mani, il cervello, il cuore… La felicità è nelle piccole cose, capire che sono le cose piccole che fanno la differenza: un abbraccio, un sorriso, un tramonto. A riprova di quanto può essere bella la stessa cosa ogni giorno, quando la guardi con amore.
Ma nell’artigianato la stessa cosa non è uguale all’altra.
Non è facile trovare le parole quando il silenzio pesa più del rumore.
E le donne De.Co. non vanno giudicate, ma ricordate, tra la luce delle opere, hand made, tra i bagliori della bellezza, e brillano anche loro. Non per vanità ma in armonia con ciò che le donne hanno sempre difeso: l’arte, il bello, l’anima luminosa di questo Paese.
Il geniale Veronelli le aveva citate, le Donne, preziose, uniche, nella femminile fantasia delle artigiane, nel tessile, nel vino, nel legno, nella letteratura, nel ricamo… e Marika Orlando, la sua allieva, le sta portando avanti nel puntuale e fedele progetto del suo maestro.

Il fatto a mano è il simbolo di quanto la genialità possa essere fragile se non protetta, se non ascoltata. La vita di noi donne ci insegna che il vero progresso nasce dai sogni, ma spesso il mondo non sa riconoscerli in tempo.
Nascono le “Donne delle De. Co.”
Presieduta da Marika Orlando, figura di spicco nell’ambito delle eccellenze italiane, dedita a individuare, promuovere e valorizzare il patrimonio culinario italiano, sostenendo la tradizione e l’innovazione, prevalentemente nel settore agroalimentare ed enogastronomico, ma comunque estesa a tutto il mondo di qualità culturale e artistico femminile.
Riprendere la volontà di Veronelli è stata un’occasione unica per esplorare le regioni italiane, scoprire le tradizioni territoriali e culinarie locali, custodendole, incontrare i protagonisti che rendono l’Italia un paese unico nel panorama enogastronomico mondiale, come anche culturale e artistico.
Un percorso avvincente con il coinvolgimento di esperti del settore, chef rinomati, produttori, appassionati del buon cibo e buon vino oltre a protagonisti di arte e cultura.
L’acronimo DeCo sta per Denominazione comunale d’origine. È un marchio di garanzia nato negli anni ’90 per un’intuizione del noto enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli che promosse un percorso di valorizzazione e promozione di prodotti esclusivi di un comprensorio comunale, i quali non disponevano dei requisiti necessari per ottenere i più noti marchi DOC o IGP. Veronelli s’impegnò affinché il duro lavoro di tutti i comuni italiani venisse riconosciuto a livello istituzionale, cosa che di fatto avvenne ufficialmente nell’anno 2000 mediante un’apposita legge che andava a regolamentare i cosiddetti prodotti di denominazione comunale d’origine, prodotti cioè nati e confezionati in uno specifico territorio comunale.
Motivo di prestigio per i comuni
La Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale, a cui tutti i comuni dovrebbero attingere per valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali confezionati in uno specifico territorio beneficiando delle condizioni territoriali e climatiche della zona in questione, oltre che del fattore umano. Una volta che un determinato prodotto riscuote l’approvazione al conferimento della conformità da parte del Consiglio comunale, mediante un’apposita delibera che stabilisce l’attribuzione del marchio stesso, la gestione dell’impiego del marchio avviene tramite appositi Regolamenti, Disciplinari e uno specifico Registro comunale dei produttori dove i prodotti a marchio D.e.C.o. vengono iscritti.
Writer Cristina Vannuzzi






















