In libreria da giovedì 28 maggio un’anticipazione interamente dedicata alla Toscana del libro A Tavola con l’Arte, a cura di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini per i tipi di Cinquesensi editore (uscita prevista a fine settembre) che sarà presentato al pubblico il 5 giugno alle 16,30 nella libreria Malaparte, in via dell’Agnolo a Firenze all’interno di SALE – Sant’Ambrogio Festival.
Il volume si configura come un viaggio in Toscana, una guida sui generis che intende offrire spunti e idee per un percorso o una tappa con referenze precise, indicando cosa c’è da vedere e cosa da gustare, indirizzi e informazioni essenziali di servizio, senza dimenticare il respiro culturale che renda il testo piacevole da leggere.
Se arte e cucina costituiscono due ingredienti, se non gli ingredienti dello stile italiano, la declinazione è duplice: la ristorazione nei luoghi dell’arte, quali musei e fondazioni o case-museo e ville e alberghi storici, e la presenza di arte nella ristorazione spesso coniugata in modo tematico. Si intreccia con questi due punti di vista il tema del vino, Arte nel bicchiere, tra cantine storiche e d’autore ché i produttori sempre più spesso sono mecenati d’arte e aprono al pubblico gli spazi produttivi, i vigneti e le tenute per visite guidate e degustazioni; talora offrendo una vera e propria ristorazione se non ospitalità.
Nel volume il lettore troverà indicato cosa c’è da vedere (e/o sentire) e cosa da gustare in una serie di luoghi che mixano le due offerte, con indirizzi e informazioni essenziali di servizio, ma senza dimenticare un respiro culturale che renda il testo doppiamente attrattivo. Non ci sono, per scelta, classifiche, ma l’attenzione all’unicità delle proposte e alla loro validità. L’intento, insomma, è di offrire uno strumento di consultazione pratico e illustrato, dunque assolutamente utile, ma anche una lettura cui approcciarsi per diletto e curiosità.
Il percorso dalle grandi città fino ai borghi, include tanto le piccole realtà espositive, di rappresentazione o museali, quanto i luoghi più iconici della cultura toscana; spingendosi poi nei luoghi “food” in cui l’arte è stata consapevolmente scelta come coprotagonista, distribuiti felicemente lungo tutta la scala: dalle caffetterie, trattorie e osterie fino ai ristoranti più premiati (e stellati) dalle varie Guide di settore.
Il progetto è nato in Toscana, ispirato al Mecenatismo rinascimentale e nutrito dalla capacità dinamica e poliedrica che ha fatto nascere qui le prime vere banche, il primo assegno mai redatto e usato, le vigne e cantine meravigliose che, accortamente assecondate da amministrazioni lungimiranti, ne fanno tutt’oggi la Regione italiana capofila sul fronte dell’agriturismo e dell’enoturismo.






















