Nel cuore della città del giglio bianco, affacciato su Piazza Santa Maria Novella, “The Kitchen & The Bar” è il ristorante di “The Place Firenze”. Un luogo che sfugge alle definizioni e alle etichette, per abbracciare un’idea di convivialità e accoglienza che non ha bisogno di essere spiegata: si vive, si gusta, si ricorda. Qui la cucina toscana contemporanea si intreccia con l’artigianalità, l’attenzione al dettaglio e una narrazione di sapori e storie umane, che restituiscono agli Ospiti un’esperienza ogni volta diversa, ma sempre autentica.
Aperto ogni giorno, all day dining, “The Kitchen & The Bar” accoglie fiorentini e viaggiatori con l’eleganza calda e naturale di una casa di amici. Qui l’atmosfera è spontanea, mai rigida, e la qualità si esprime in ogni dettaglio: dalle materie prime del territorio alla mise en place, dall’accoglienza alla carta dei vini.
La proposta culinaria nasce da ingredienti eccellenti provenienti da piccole realtà locali, interpretati in piatti sinceri, concreti e ricchi di sapore.
Un omaggio al savoir-faire fiorentino
L’artigianalità attraversa ogni dettaglio di “The Kitchen & The Bar”, rendendolo un luogo intimamente legato a Firenze. La “mise en place” rende omaggio al saper fare locale con oggetti scelti con cura: le porcellane Ginori – selezionate in un mix libero e personale – spaziano dalle collezioni casa di Gio Ponti a Oriente Italiano, da Contessa a Voliere in oro zecchino e platino, fino a serie fuori produzione come Cirque des Merveilles. I bicchieri in cristallo sono della storica Moleria Locchi, le macine per sale e pepe sono firmate Chiarugi 1952, mentre i raffinati bicchieri d’argento sono realizzati da Pampaloni, argenteria fiorentina dal 1902. Ogni signature cocktail ha il suo sottobicchiere in lino, ricamato a mano e personalizzato da Julia B.

Anche i menù riflettono questa attenzione al dettaglio e alla memoria artigiana: quelli del ristorante sono stampati dalla Tipografia Artistica Fiorentina, attiva dal 1968, mentre alcuni menù dei cocktail presenti sui tavoli sono racchiusi in eleganti cornici marmorizzate dipinte a mano dalla Legatoria Cozzi, bottega storica nata nel 1908.
L’identità visiva completa il racconto: il carattere tipografico è stato disegnato appositamente ispirandosi a Leon Battista Alberti, così come il logo e l’intero progetto grafico, che fondono estetica rinascimentale e sguardo contemporaneo.
Il sapore dell’accoglienza
La cucina, firmata dallo Chef Asso Migliore, è espressione di un’esperienza che mette al centro l’armonia e l’attenzione all’Ospite in ogni momento della giornata.

“The Kitchen & The Bar” racconta storie attraverso ingredienti, vini e cocktail: dietro ogni piatto e ogni bottiglia c’è la scelta accurata di artigiani, produttori e visioni che sanno sorprendere.
La cucina di Asso Migliore riflette perfettamente il carattere dello chef: piatti semplici, riconoscibili, sinceri. Ogni ingrediente è scelto con cura e ogni sapore nasce dal legame con il territorio e con i produttori locali. Tutto è fatto con amore, in un equilibrio perfetto tra radici e creatività. I suoi piatti non chiedono di essere interpretati, si raccontano da soli. Tutto è leggibile, diretto, immediato e proprio per questo sorprendente.
Dalla pasta tirata a mano ogni giorno, al pane fatto in casa come si faceva una volta, ogni preparazione è pensata per raccontare il territorio e la sua tradizione, con un tocco personale e contemporaneo. In carta, il Battuto di Manzo di Calvana, una carne morbida e saporita proveniente dalla piccola mucca bianca allevata nei pascoli dell’Appennino tosco-emiliano, servito con salsa tartara e scaglie di Gran Mugello, formaggio affinato in grotta che ne esalta la sapidità con delicatezza.

Lo Spaghetto bio del pastificio Fabbri – pastificio storico toscano attivo dal 1893 – con pomodoro, basilico e pecorino è un piatto che non ha bisogno di presentazioni. Un piatto apparentemente semplice, che proprio per questo richiede precisione e cuore. Inserito tra gli spaghetti al pomodoro più buoni della città, è diventato un piccolo cult del ristorante.
C’è poi L’Anatra nel Bosco, ravioli del plin di anatra nana pistoiese, jus di demi glace ai porcini e mandorle tostate. Non mancano la selezione di salumi della storica Macelleria Tozzetti nel cuore del Chianti; e il Club Sandwich rivisitato con pollo porchettato e crema di peperoni, perfetto per una pausa veloce ma tutt’altro che ordinaria. Apricot Dream chiude il percorso gastronomico con un gioco di contrasti e armonie: sbrisolona alle nocciole, ricotta di pecora e crema di albicocca candita, arricchite dalle nocciole IGP, in un dessert che unisce fragranza, dolcezza e leggerezza.

Accanto a questo, non poteva mancare il classico abbinamento toscano di Cantucci e Vinsanto, simbolo di ospitalità e di convivialità senza tempo, che riporta immediatamente al gusto della tradizione fiorentina. Una carta dei vini fuori dagli schemi.
Anche la Carta dei Vini rifugge le logiche tradizionali. Niente etichette scontate, niente nomi da collezione: qui si valorizza la Toscana meno prevedibile e più sorprendente. Come la cantina Petreto di Rosano, a pochi chilometri da Firenze, che firma il vino bianco di punta: un Sauvignon Gris elegante e minerale. Oppure la zona di Carmignano, ricca di storia e qualità, o ancora un Pinot Nero di Montemurlo nato “per errore” da barbatelle sbagliate, oggi bottiglia di culto. E poi una Malvasia bianca in purezza, eredità del vecchio Chianti con uvaggi misti, recuperata da piccoli appezzamenti. A questi si aggiunge la carta dei “vini volanti”: scritta a mano nell’ultima pagina del menù: un’idea che richiama il gesto conviviale dell’ospite a casa, con bottiglie inaspettate che non si ripetono, raccontate con passione e attenzione.

Anche il caffè è sartoriale
In un racconto così attento al dettaglio, non poteva mancare una selezione speciale anche per il momento del caffè. È nata così la “Miscela THE PLACE”, creata ad hoc da Mokaflor, torrefazione storica fiorentina. Un blend esclusivo, frutto di ricerca e sensibilità artigiana, che unisce tre diverse arabiche provenienti da diversi angoli del mondo, pensato per offrire un’esperienza coerente con lo stile della casa. Una miscela equilibrata, intensa e profumata, che completa l’esperienza gastronomica con la stessa cura dedicata a ogni altro ingrediente.

Nella Carta del bar tutti i signature sono riletture di grandi classici, reinterpretati con ingredienti d’eccezione. C’è The Flavour, versione mediterranea del Dirty Martini, con oliva nera e pomodoro; The Passion, un twist fresco e tropicale variazione del Moscow Mule con maracuja fresca, passoa e pepe; The Lady, un’elegante interpretazione dello spritz che seduce con l’aroma delicato dell’Elisir di rose Santa Maria Novella; e il The Prince of Florence, variazione del Prince of Wales: cocktail champagne servito in una coppa d’argento satinato firmata Pampaloni 1902, che unisce champagne, elisir di rose, alkermes e Aurum, liquore alle arance dorate firmato da D’Annunzio.
Un altro highlight è sicuramente The Gentleman, il Negroni della casa: affumicato, elegante, servito in un bicchiere di cristallo molato e preparato con elementi eccellenti come il Bitter Gagliardo, un liquore dall’impronta artigianale, Gin Sabatini e servito con un tocco teatrale.
In questo racconto, anche lo spazio ha la sua voce
The Place Firenze non è solo un hotel, è una casa da attraversare e da vivere. Ogni ambiente racconta una storia diversa, si adatta alle persone e alle occasioni, trasformandosi con naturalezza. C’è la Corte di Vetro attraversata tutto il giorno dalla luce naturale che filtra dal soffitto, mentre la sera è illuminata da suggestive lampade marocchine. Un ambiente che ruota attorno a un tavolo ottocentesco, protagonista della sala, capace di accogliere fino a 12 persone. Ideale per colazioni private, cene conviviali, incontri di lavoro o momenti di relax.

Lo Studiolo è un salotto rinascimentale che riprende il linguaggio stilistico di Leon Battista Alberti. Uno spazio raccolto, elegante, perfetto per riunioni aziendali, con un impianto audio-video ideale per presentazioni e conferenze. La Sala Camino è un’icona di “The Place Firenze”. Una stanza accogliente e protetta, con le finestre che si affacciano sulla piazza. Poi c’è l’Alcova un angolo segreto sospeso tra i tetti di Firenze. Arrivando all’ultimo piano, si esce all’aperto e ci si ritrova con il Duomo davanti, così vicino che sembra di poterlo toccare. Scendendo tre gradini, si scopre un piccolo salotto all’aperto, nascosto e protetto dai tetti.
Ogni casa ha il suo angolo del cuore, per “The Place Firenze” è la terrazza, 100 mq affacciati su Piazza Santa Maria Novella: un salotto en plein air con una delle viste più suggestive di Firenze. Uno sguardo privilegiato sulla basilica rinascimentale progettata da Leon Battista Alberti da un lato, e sulla vita che anima il centro della città dall’altro. È il luogo ideale per un aperitivo al tramonto, un pranzo rilassato o una cena speciale sotto le stelle, con il fascino della piazza a fare da cornice.
A cura di Valentina Paolini
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