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Ristorante Il Veliero a Nettuno (Roma)

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Il locale, dal giorno della sua apertura nel 1993, è un sicuro approdo per gli amanti della “Buona Cucina”

Nettuno, sotto Roma, è una ridente Cittadina sul mare, quando si parla di lei la mente corre a secoli ricchi di storia. Probabilmente esisteva già un insediamento quando la vicina Antium era capitale dei Volsci, dopo l’arrivo dei Romani nel 338 a.C., passarono dei secoli fino ad arrivare alle distruzioni causate dalle invasioni barbariche, che percorsero l’Italia provocando anche la caduta del loro Impero d’Occidente nel 476 (il Re degli Eruli, Odoacre depose l’ultimo Cesare, Romolo Augusto), successivamente, forse intorno ad un tempio dedicato al dio Nettuno (da cui deriva il nome), si ricostituirà un altro nucleo abitativo.

E’ dal Medioevo, però, che Nettuno diventa un centro importante, lo raccontano le pietre, ancora oggi in bella vista sul lungomare, sia che formino case o chiese, sia che si stratifichino in mura o fortezze. Molte le famiglie potenti che diverranno, di volta in volta, signori di Nettuno: i Conti di Tuscolo, i Monaci di Grottaferrata, gli Orsini, i Frangipane, i Colonna, i Borgia, i Carafa, fino al 1564, quando tornata per un periodo sotto i Colonna, verrà successivamente ceduta alla Reverenda Camera Apostolica (organo finanziario del sistema amministrativo Pontificio).

Anche se negli anni venti e trenta, come in tutta Italia, vi sono state fatte molte valide opere di ammodernamento e di urbanizzazione, tra cui la costruzione di numerose piazze, del bel lungomare, la stazione ferroviaria con l’elettrificazione della linea per Roma, a Nettuno il profumo del Medioevo si sprigiona ancora intenso dal Borgo Antico, dalla Torre Astura (bellissima fortezza marittima edificata, poco fuori dalla Città verso Latina, nel 1193 dai Frangipane per difendersi dalle incursioni dei Saraceni), dagli antichi palazzi, dalle chiese e dal Forte Sangallo, costruito per volere di Cesare Borgia, tra il 1501 e il 1503, dall’Architetto fiorentino Antonio Cordini detto da Sangallo il Giovane (1484/1546) su progetto di suo zio Giuliano Giamberti, che con le sue spesse ed alte mura si erge a difesa della Città.

Il Borgo Antico Medievale non è altro che l’antico Castello di Nettuno, mura e torri cilindriche imponenti, costruite alla fine del 1300, su un alto scoglio marino, quando la Città era sotto la Signoria degli Orsini. Tra importanti palazzi come quello Baronale o quello Doria-Pamphilj, tra le case appoggiate l’una sull’altra e la Chiesa Collegiata di S. Giovanni Battista ed Evangelista, corrono i vicoli che hanno il fascino di un tempo, sembra quasi di vedere le donne di allora con la loro sfarzosa ed elegante veste colorata tradizionale “La Priora”, ancora affaccendate nelle loro quotidiane mansioni. Percorrendo Via del Baluardo ed uscendo dalla porta più meridionale dell’ Antico Borgo Marinaro c’è Piazza Cesare Battisti, e siccome dopo tanto girovagare tra la storia avrete sicuramente fame, vi consiglio di fare una sosta rigenerativa al Ristorante Il Veliero, ubicato, sul lato più vicino, proprio della suddetta Piazza.

Ristorante Il Veliero a Nettuno (Roma)Il Ristorante Il Veliero della Famiglia Della Millia a Nettuno (Roma) è un bel locale luminoso e accogliente, due sale, la prima più grande e tutta vetrata, la seconda più interna con un grande “acquario” e dove si affaccia la cucina; in tutto l’arredo predomina il colore bianco, l’atmosfera è fresca, pulita e rilassante, in perfetta sintonia con il mare che, attraverso la vetrata, si vede di traverso al di là della strada. Il Locale, dal giorno della sua apertura nel 1993, è un sicuro approdo per gli amanti della “Buona Cucina”.

I Della Millia sono di Nettuno, il babbo Guglielmo, molti anni fa, era proprietario di un appezzamento di terreno, su cui aveva creato, successivamente, una bella Azienda Vitivinicola; negli anni che seguirono, buona parte della Famiglia, si dedicò alla gestione di un importante Bar ubicato al Porto di Anzio, ma la loro voglia e passione per la ristorazione non era soddisfatta, cosi sedici anni fa nacque il Ristorante Il Veliero: tutti insieme, nel lavoro sempre desiderato. Oggi, con i consigli di babbo Guglielmo, il figlio Claudio (classe 1968) si dedica alla cucina, e, Marco (classe 1961), l’altro figlio, si occupa della sala e dei Vini, amano tanto il loro lavoro, e per dare un miglior servizio, non vanno mai in ferie, rimanendo aperti sia a pranzo che a cena.

Lo Chef Claudio Della Millia è autodidatta, la cucina è nel suo “Dna”, la sua filosofia culinaria si basa sulla ricerca della qualità, del naturale, avvalendosi della perfetta conoscenza delle materie prime, e dando la preferenza ai prodotti del territorio, sempre scelti seguendo la loro stagionalità, prediligendo sempre piatti semplici con qualche leggero accenno di innovazione.

Ristorante Il Veliero a Nettuno (Roma)Marco accoglie tutti con gentilezza, familiarità e simpatia, mettendo subito gli ospiti a proprio agio, i tavoli sono comodi, l’apparecchiatura è “fresca” e dall’impronta marinara, l’atmosfera è decisamente gradevole.

La Carta dei Vini è una accurata selezione sia nelle etichette che nei prezzi, con molto riguardo alla Aziende del Lazio.

Ma veniamo alla degustazione che,per l’appunto è stata accompagnata, su consiglio di Marco, da “Alborea” 2008 I.G.T. Lazio Bianco, (Grechetto e Malvasia Puntinata) dell’Azienda Agricola “Casale Certosa” dei fratelli Antonio e Fausto Cosmi di Santa Palomba (Roma), un vino dal colore giallo oro delicato, al naso aromi di frutta fresca e sentori floreali, in bocca secco ma elegante e morbido, molto gradevole:

– Mazzancolla alla catalana;

– Fritto di triglie e pesce sciabola dorato con gamberetto in camicia di zucchino;

– Parmigianina di fragolino;

– Maltagliati fatti in casa, stesi a mano, vongole, calamaretti e scampi con zucchine romanesche, al profumo di basilico;

– Rana pescatrice su riduzione di pomodoro con olio extra vergine e peperoncino locale;

– Fantasia di dolci: tiramisù all’arancio, tiramisù al caffè, crostata di ciliegie, crostata di albicocche, con fruttini gelato, datteri, noci e fragole.

La fantasia di dolci è stata abbinata con “Solunto” Moscato di Pantelleria D.O.C. dell’Azienda Cantine Solunto di Marsala (Trapani), aromatico e dolce, viene prodotto con uve Zibibbo.

Ho trovato, nei piatti che mi sono stati serviti, molta genuinità, fragranza e delicatezza di sapori.

Molti personaggi famosi sono stati e sono clienti di questo importante Ristorante, ma fra tutti i nomi che mi sono stati fatti, mi ha colpito quello del grande Alberto Sordi che, quando poteva, veniva a mangiare gli spaghetti con le telline, successivamente, alla fine del servizio dello Chef Claudio, si avviava con lui, verso il lungomare, per una lunga passeggiata animata da indimenticabili conversazioni.

Sono rimasto molto soddisfatto della visita, sono uscito convinto che, la Famiglia Della Millia, sia riuscita ha realizzare il sogno della sua vita: far mangiare bene, tutti i giorni, la loro clientela.

Giorgio Dracopulos


Ristorante Il Veliero

Piazza Cesare Battisti, 1

Nettuno (Roma)

Tel. 06 9880354