“Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio. Un’Azienda Dolciaria che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti sia nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.
“Mignon” nasce dall’esperienza di questa antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione anche se all’interno dei laboratori i maestri e i tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.
Una Domenica, il 29 Maggio 2016, “Mignon” ha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino. Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane” è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Natale 2025 da Mignon
Per queste Festività di Fine Anno 2025 “Mignon” ha preparato, oltre a un’infinità di delizie, sempre disponibili, una “Collezione Speciale di Eccellenze Napoletane” che celebrano al meglio la Tradizione Dolciaria Partenopea.
Protagonisti assoluti i “Panettoni Artigianali” interpretati secondo la sensibilità Napoletana e preparati da Mignon con “lievito madre vivo” custodito nel Laboratorio di Famiglia da oltre 60 anni. Lievitazioni naturali di oltre 36 ore, ingredienti super selezionati come gli agrumi del Vesuvio, coperture con glassa alle mandorle, mandorle intere e granella di zucchero che rendono ogni creazione soffice e profumata.
Ogni panettone nasce da un sapere antico tramandato e da un gesto sapiente: il “rinfresco dello speciale lievito madre vivo” custodito e accudito come un patrimonio di Famiglia. Una pratica che racchiude in sé l’essenza della Pasticceria Napoletana: tempo, cura, equilibrio e rispetto della tradizione. Gli impasti sono preparati con farine Italiane, sottoposti a una tripla lievitazione naturale che richiede attenzione e conoscenza della pasta e che garantisce morbidezza, profumo e digeribilità. A completare le ricette, ingredienti selezionati come il miele di acacia, la vaniglia naturale in bacche del Madagascar, le mandorle Italiane naturali e i canditi ottenuti da frutta fresca senza conservanti.

Le varianti proposte
– “Panettone Classico”: profumato di scorze d’arancia e uvetta, il dolce che più di ogni altro rappresenta la festa, nella sua forma più pura e tradizionale;
– “Panettone all’Albicocca Pellecchiella del Vesuvio”: omaggio ai frutti della Campania, dove la dolcezza e la consistenza carnosa dell’Albicocca (“Crisommola” in Napoletano, termine che deriva dal Greco “krusòn mèlon” = frutto d’oro”) si unisce a una pasta lievitata leggera e armoniosa. L’Albicocca Pellecchiella è una varietà antica e molto pregiata a maturazione tardiva, originaria probabilmente dell’Armenia visto il nome scientifico di “Prunus Armeniaca”, che si trova in Campania particolarmente nel Territorio Vesuviano, si caratterizza per il frutto di dimensioni medio-grandi, con polpa giallo-aranciata, soda, dolce e che si stacca facilmente dal nocciolo (da cui il nome “pellecchiella” “si sbuccia facilmente”). La buccia è giallo-arancio con sfumature rosse e il frutto ha un ottimo sapore intenso e aromatico;
– “Panettone al Cioccolato e Caramello”: un incontro perfetto tra la Tradizione Napoletana, l’intensità del cioccolato fondente e la golosità del caramello.

Ogni Panettone ha una sua speciale confezione, quella del “Panettone al Cioccolato e Caramello”, per esempio, si trasforma in un piccolo laboratorio creativo con al suo interno una scatola di pastelli colorati e un foglio illustrato da completare per intrattenere i più piccoli e aggiungere un momento di gioco e condivisione.
Una confezione specialissima celebra anche uno dei simboli più amati del Natale Partenopeo: nella bella scatola in latta oltre al “Panettone Classico” c’è la “Tombola Napoletana” il più tradizionale dei giochi da tavolo, quello che in ogni casa accompagna le feste.

Secondo la tradizione, la “Tombola” sarebbe nata circa nel 1735 da una diatriba tra Carlos Sebastián de Borbón y Farnesio, Re delle Due Sicilie dal 1735 al 1759, e il Frate Domenicano Napoletano Gregorio Maria Rocco (1700 – 1782). Il primo aveva l’idea di ufficializzare nel Regno il gioco del “Lotto” nel tentativo di porre fine alla sottrazione di tasse mancate. Un gioco, al tempo d’azzardo e fino a quel momento assolutamente clandestino e molto diffuso, che consiste nell’estrazione di cinque numeri tra 1 e 90 con premio per coloro che ne indovinano almeno uno.
Il Frate riteneva invece che il gioco fosse un “ingannevole e amorale diletto”, convinto che in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici, ciò distraesse i fedeli dalla preghiera. Alla fine la spuntò il Re con il patto che il gioco venisse sospeso nelle “Festività Natalizie”. Tuttavia i cittadini non vollero rinunciare a giocare per le feste e così trasformarono il “Lotto” in un gioco a carattere familiare, la “Tombola” appunto: 90 tessere numerate venivano messe in un cesto di vimini, detto “panariello” e i numeri disegnati su delle cartelle.

E altre ghiottonerie partenopee
Ma torniamo alla “Collezione Speciale di Eccellenze Napoletane” di “Mignon” per le Feste di Fine Anno 2025 che oltre ai deliziosi e soffici Panettoni si arricchisce di altri grandi classici della Tradizione Partenopea:
– Gli “Struffoli”: deliziose piccole perle di pasta dolce fritte e immerse nel miele, che raccontano l’essenza stessa della festa. Profumati con scorze d’arancia e cedro, decorati con micro confettini di zucchero colorati e frutta candita, sono un inno alla gioia e alla convivialità. Ogni pallina unita alle altre dal miele rappresenta i legami che tengono insieme la Famiglia in un dolce che da secoli è sinonimo di buon auspicio e abbondanza;

– I “Mostaccioli”: dolci a forma di rombo ricoperti da una lucente glassa di cioccolato fondente, uniscono miele, spezie e mandorle in un perfetto equilibrio di profumi e gusti. Le loro origini antiche, legate alla parola latina “mustacea” (dolci preparati con mosto d’uva), affondano da Secoli nella cultura contadina del Sud;
– I “Roccocò”: biscotti alle mandorle e agrumi nati nei Conventi Napoletani del Trecento. Dorati, croccanti e profumati, immancabili nelle ceste delle feste dall’Immacolata all’Epifania. Il loro nome deriva dal Francese “rocaille” per la forma barocca tondeggiante simile a una conchiglia e la loro consistenza “tuosta o muscia” (dura o morbida) divide da sempre le Famiglie Napoletane in fazioni affettuosamente opposte nella preferenza.

A completare la proposta, di queste feste, i raffinati e bellissimi “Alberi di Cioccolato” (fondente, bianco o al pistacchio) pensati anche come dono o come elegante centrotavola.
Per questo Santo Natale 2025 e le altre Feste di Fine Anno le “Pasticcerie di Mignon” offrono la possibilità di assaporare delle vere, fascinose e magiche preparazioni della gustosa e sincera Tradizione Dolciaria Napoletana.
Giorgio Dracopulos




















