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Luciano Zazzeri “incontra” Gianfranco Soldera al Silene di Rossi

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Venerdì 7 settembre 2012 al ristorante “Il Silene”, ubicato in Località Pescina, a Seggiano, in provincia di Grosseto, in una delle più belle, naturali e conservate zone della campagna toscana, alle pendici del Monte Amiata, si è svolta una cena per la presentazione del Brunello di Montalcino Soldera D.O.C.G. Riserva 2006 prodotto da quello straordinario viticoltore che è Gianfranco Soldera nella sua meravigliosa Azienda Agricola “Case Basse”.

Venerdì 7 settembre 2012 al ristorante “Il Silene”, ubicato in Località Pescina, a Seggiano, in provincia di Grosseto, in una delle più belle, naturali e conservate zone della campagna toscana, alle pendici del Monte Amiata, si è svolta una cena per la presentazione del Brunello di Montalcino Soldera D.O.C.G. Riserva 2006 prodotto da quello straordinario viticoltore che è Gianfranco Soldera nella sua meravigliosa Azienda Agricola “Case Basse”.

Per parlare dell’intelligente, vulcanico e sapiente Gianfranco Soldera, nonché del suo vino biologico, non basterebbe un’enciclopedia. I 23 ettari della sua tenuta, un piccolo “paradiso terrestre”, ubicata nella zona sud ovest di Montalcino (SI), sono, da circa quaranta anni, un’incontaminata tenuta, dove la natura viene assecondata, curata e amata, perché possa esprimere il massimo delle sue potenzialità. L’eccellente Brunello di Montalcino, ivi prodotto, non è solo il frutto di una cura quasi maniacale delle vigne, di cinque anni passati in grandi botti di rovere di slavonia nella straordinaria nuova cantina a 14 metri sotto terra, dei circa dodici mesi di affinamento in bottiglia, ma soprattutto è figlio di Gianfranco Soldera e del suo legame, più unico che raro, di “agricoltore illuminato”, che ha con la sua terra.

Poco più in alto dell’antico paese di Seggiano, c’è il villaggio turistico di Pescina, qui nel 1830 è stata aperta una stazione di sosta (posta), espressione tipica dell’accoglienza del tempo, che dai primi del novecento si chiama ”Il Silene”. Il locale prende il nome da colei che per prima gli ha dato un’impronta di qualità, Silene, e attraverso gli anni si è trasformato in locanda, osteria e quindi ristorante, con primati quali, la buona cucina, il primo posto telefonico pubblico e per aver avuto il primo televisore, in bianco e nero, di tutta la zona.

Dal 2000 “Il Silene” è di Roberto Rossi, dinamico, simpatico e bravo chef/oste.

Roberto ha una filosofia ben chiara: un totale rispetto per la qualità delle materie prime, per le tecniche di lavorazione e di cottura, priorità alle magnificenze del territorio, senza dimenticare tutte quelle altre che fanno della nostra nazione il primo paese in assoluto nel mondo per il “buon gusto”. Non solo buona cucina tipica, quindi, ma anche cucina Italiana di grande livello con in aggiunta alcune altre prelibatezze dal mondo.

Tra i progetti meritevoli realizzati da Roberto Rossi c’è  il suo premiatissimo Olio Extravergine di Oliva Mono Cultivar (Olivastra di Seggiano) Denocciolato “Il Silene”, unico e raro, fatto con un procedimento “innovativo”, che permette una completa estrazione dalle parti nobili della polpa, riuscendo cosi ad ottenere aromi e sapori straordinari . Questa tecnica moderna trova origine in una antica tradizione Romana, che privava del nocciolo le olive destinate a produrre l’olio dei re.

 

La serata in questione aveva come “anfitrione” lo chef Luciano Zazzeri titolare, con i figli Andrea e Daniele, del ristorante “La Pineta” di Marina di Bibbona (LI), la famosa “Baracca dello Zazzeri” in riva al mare, uno dei punti di riferimento più importanti dell’alta ristorazione toscana e Italiana. Luciano è un pescatore eccezionale, un bravo cacciatore, un amante della natura, un cuoco straordinario, un personaggio inimitabile. “Lo Zazzeri” è un affascinante personaggio, abile e piacevole narratore, esprime grandissima umanità, uno dei migliori chef Italiani, super premiato e, da anni, il suo Locale, è insignito anche di “una stella” della prestigiosa Guida Michelin.

 

La cena organizzata con il supporto logistico di due importanti importatori Italiani di prodotti ittici di qualità dal Senegal, Adriano Bonomo e Francesco Congiu, ha visto lo chef Luciano Zazzeri esprimersi in un menu tutto a base di pesce freschissimo”.

In tavola il fragrante pane ai vari sapori del Silene, con l’immancabile Olio Extravergine di Oliva “Il Silene”:

– triglia alla Livornese;

– polpo stufato nel tegame con la sua acqua, con Olio “Il silene” e gocce di cedro;

– straccetti di pasta all’uovo appena fatta al ragù di cappone di mare;

– chitarrine (appena fatte) al nero di seppia, condite con seppioline fresche leggermente rosolate e salvia fritta;

– minestra di pesce “fatta con tutte le attenzioni” passando le teste di cappone, cernia e seppie, con dadolata di pane casereccio abbrustolito;

– cernia al forno con rosmarino e purea di patate;

– millefoglie sbriciolato con crema pasticcera e caramello;

– piccola pasticceria della casa, preparata per l’occasione dallo chef Roberto Rossi.

Tutto ben presentato e buonissimo.

Il vino servito, in abbondanza, per tutta la sera è stato il Brunello di Montalcino Case Basse Soldera D.O.C.G. Riserva 2006, 13% Vol., 100% Sangiovese. Una grande e abbondante annata il 2006 con cui Soldera ha prodotto circa 25.000 bottiglie, mai così tante. Un vino dal colore rosso rubino, con una tonalità chiara, intensi sentori minerali, tannini delicati e dolci, rotondo, avvolgente, con una grande bevibilità, molto lungo in bocca e con un ottimo retrogusto, inconfondibilmente un prodotto di Gianfranco Soldera.

Un vino magnifico, un prodotto unico, pronto per una lunga vita, se ben conservato, di decenni, dove potrà dare, al fortunato degustatore, in ogni momento, grandi soddisfazioni sensoriali e gustative.

La bottiglia del Brunello di Montalcino Case Basse Soldera si distingue anche per l’elegante etichetta scura, creata appositamente dal pittore contemporaneo Piero Leddi, che rappresenta un delfino, mammifero marino sacro all’antico dio Greco del vino, Dioniso.

Durante e alla fine della cena, Gianfranco Soldera ha piacevolmente e simpaticamente intrattenuto i presenti con la descrizione delle sue più recenti tecniche di coltivazione e di vinificazione oltre a esternare la sua particolare filosofia di vita in perfetta sintonia con la natura.

Dopo gli applausi agli chef Luciano Zazzeri e Roberto Rossi, che erano stati aiutati in cucina da Carla e Antonella, la cena, essendo già tarda notte, sembrava finita, ma Gianfranco Soldera, vitale come sempre, che ha festeggiato quest’anno i 61 anni di lavoro, ha voluto finire in bellezza con una “spaghetta alla bottarga di muggine” e qualche altro brindisi con il suo fantastico Brunello di Montalcino Case Basse Soldera Riserva 2006.

Giorgio Dracopulos

www.soldera.it

www.ilsilene.it

Ristorante La Pineta
Via dei Cavalleggeri Nord, 27
Marina di Bibbona (Livorno)
Tel. 0586 600016