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La Suprema a La Spezia: da casa del piacere ad un piacevolissimo ristorante

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Le Case di Tolleranza (non vi preoccupate, andate pure avanti con la lettura, è un articolo di Gastronomia), comunemente chiamate anche Bordelli o Case Chiuse, sono la versione più moderna degli antichi “Lupanari”, dal Latino “lupa = prostituta”, che sorgevano in punti strategici delle città durante tutta l’Epoca Romana

Molti di questi posti, in cui si dispensava il piacere mercenario, erano specificatamente attrezzati secondo il livello della clientela e, spesso, i migliori erano camuffati da Osterie. La pubblicità non è certo una scoperta moderna, infatti questi particolari luoghi erano indicati all’esterno da disegni espliciti e scritte tipo “Hic habitat felicitas = Qui abita la felicità”. Tutto ciò che ruotava intorno all’argomento in questione era severamente regolato in quello straordinario insieme di norme e leggi che era il “Diritto Romano”.

In Italia vennero aperte le prime Case di Tolleranza (il nome deriva dal fatto che erano “tollerate” e controllate dallo Stato) grazie a un decreto del 1859 che tendeva a favorire l’esercito Francese (abituato all’antica tradizione delle loro “Maisons Closes”) che, in quel momento, appoggiava i Piemontesi contro l’Austria. Il decreto fu fortemente voluto da Camillo Paolo Filippo Giulio Benso Conte di Cavour Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno di Sardegna e successivamente, dal 23 Marzo alla sua morte, avvenuta il 6 Giugno 1861, primo Presidente del Consiglio dell’appena nato Regno d’Italia.

Negli “Anni Trenta” un nome identificava le lussuose Case, sparse per lo più nelle grandi e importanti Città Italiane, che avevano una clientela più ricca e signorile, si chiamavano “Suprema”.

Tutto questo “mondo” scomparve con l’applicazione della Legge 75/58 del 20 Febbraio 1958 promossa dalla Senatrice del Partito Socialista Italiano Angelina Merlin (1887/1979).

La Spezia, bella città portuale adagiata in quel magnifico Golfo, cinto da colline, che porta il suo nome, da molti chiamato anche “Golfo dei Poeti”, è la seconda Città della Liguria ed è ubicata a pochi chilometri dal confine con la Toscana. Non solo il suo antico Porto Commerciale le ha dato vita ma è con la costruzione prima e l’inaugurazione poi dell’Arsenale Militare Marittimo (insediamento adibito alla costruzione, riparazione, immagazzinamento e fornitura di armi e munizioni), avvenuta il 28 Agosto 1869, che La Spezia si è trasformata da piccolo centro urbano a “Capitale Militare Marittima”.

In un Capoluogo così vivo, per gli uomini benestanti, ma soprattutto per un numero eccezionale di Ufficiali di Marina, non poteva mancare, in un Palazzo ad angolo, posizionato in una delle più caratteristiche e centrali Piazzette della Città, Piazza Sant’Agostino, la casa della felicità “Suprema”. Non solo un luogo dove la “Zia”, la tenutaria, accoglieva i clienti nel lusso e nelle comodità, ma visto che a La Spezia non c’era la Scuola d’Arte, di giorno alcune ragazze si prestavano a fare da modelle ai pittori più famosi del posto e anche ad altri che venivano appositamente da fuori, trasformandosi anche in un centro culturale/artistico.

Oggi nello stesso stabile, c’è un Locale che offre varie opportunità (non pensate male) alla propria clientela e porta lo stesso fascinoso nome: Suprema.

La Suprema si presenta come un insieme di valide e professionali attività sotto un solo tetto: Coffee Bar, Forno, Ristorante e Appartamenti. Il merito di cotanto fervore commerciale è del suo vulcanico proprietario Alberto Costa.

Alberto, classe 1968, gioca in casa, è nato a La Spezia, non proviene da una famiglia di ristoratori, si è fatto da sé. Nella sua vita ha fatto di tutto e forse anche di più; oggi con il fratello Marco e la sorella Paola manda avanti, in contemporanea, anche altre attività ristorative ubicate in altre località.

Tutto nasce con l’apertura del Forno una ventina di anni fa, legato a questo evento anche il soprannome per Alberto di “Panino”.

Successivamente, visto il successo del Panificio, ottenuto grazie alla qualità dei suoi prodotti, viene aperto accanto, a sinistra, guardando da fuori, il Coffee Bar, con un servizio completo di offerte per tutte le ore del giorno; col tempo è diventato anche un luogo di ritrovo per ascoltare musica Jazz dal vivo. Nel Dicembre 2010, a destra del Forno, nella parte finale che forma l’angolo, viene aperto il Ristorante.

La Suprema al pian terreno si presenta con tre accoglienti ambienti, divisi ma collegati tra di loro, ognuno con il proprio “carattere”, ma nello stesso tempo espressione di un’unica filosofia del servizio, frutto delle energie e delle idee innovative di Alberto Costa.

Dall’apertura del Ristorante la responsabilità della Cucina è in ottime mani, lo Chef Executive è Davide Raschi.

Davide è nato ad Arcola (SP), ha dato sfogo alla sua grande passione per la Cucina diplomandosi all’Istituto Alberghiero “G.Casini” di La Spezia, dopo importanti esperienze, in giro per il mondo, fatte in grandi Ristoranti, come il San Domenico di Imola e di New York, ha lavorato con Chef come Gianfranco Vissani e frequentato anche la Scuola di Cucina, in Francia a Parigi, del Grande Maestro Alain Ducasse. Nel 2000 ha aperto a La Spezia un suo Locale “Il Sogno di Angelo”, dove è stato premiato anche con la prestigiosa “Stella” dalla Guida Michelin.

 

Il Ristorante La Suprema è un Locale rustico/elegante, il pavimento è in pietra, il soffitto è una volta a mattoni, pochi i tavoli, ma con la bella stagione si può mangiare anche fuori, l’apparecchiatura è sobria e minimalista.

Il Ristorante ha una Cantina super fornita, una selezione di circa 600 Etichette tra Vini Bianchi e Rossi, particolare attenzione è stata dedicata anche a Champagne e Distillati.

Il Menu permette di scegliere tra piatti di mare e di terra, con molto riguardo al Territorio.

Ma veniamo alla degustazione fatta; sul tavolo non potevano mancare i buoni panini assortiti della Casa:

– Frittura leggera di gamberetti grigi;

– Gambero in crosta di sesamo con verdurine di stagione e mela ghiacciata;

– Rivisitazione di inzimino di seppie.

Queste portate sono state abbinate a un Weissburgunder-Pinot Bianco 2010, D.O.C. Sudtirol-Alto Adige, 13,5% Vol., della Cantina Produttori San Michele Appiano, ubicata ad Appiano (BZ).

– Paccheri in guazzetto di vongole e zafferano.

Accompagnati da uno Chardonnay 2010, D.O.C. Sudtirol-Alto Adige, 13,5% Vol., della stessa Cantina del Vino precedente.

– Carré di agnello alle erbe in crosta di pane su letto di zucchine.

L’abbinamento con rosso, Vertigo 2008, Merlot-Cabernet Sauvignon I.G.T. Venezia Giulia, 13% Vol., dell’Azienda Livio Felluga, Cormons (GO).

– Mousse di yogurt con lamponi.

Degustazione interessante e appagante, mi sono molto divertito grazie anche ad una assistenza personalizzata della Brigata di Cucina e del gentilissimo e simpatico Alberto Costa.

Ma “La Suprema” non finisce qui, ci sono per gli ospiti anche gli Appartamenti. Girato l’angolo del Ristorante, in un corto vicolo cieco si entra in una porta anonima, all’interno però appare il grande scalone della “Vecchia Casa” con tutto il suo straordinario fascino. Al primo piano, nell’atrio, con la grande originale statua che ricorda un delicato amoroso abbraccio, posta alla base dell’altro scalone che sale ai piani superiori, si aprono le porte degli Appartamenti, completamente ristrutturati e arredati con gusto, un tocco retrò ricorda, elegantemente, il lontano passato.

La Suprema non è solo un piacevolissimo Ristorante ma offre alla sua clientela un ventaglio di servizi che coprono tutte le più varie esigenze.

Simpaticamente sul loro bigliettino hanno scritto, ricordando il passato: “Chi non è stato dalla Suprema ?”. Parafrasando, mi viene da dire: “Chi non vorrebbe venire dalla Suprema ?”.

Giorgio Dracopulos


Ristorante La Suprema

Piazza Sant’Agostino, 6 - La Spezia

Tel. 0187 730453

http://www.lasuprema.it/