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La cucina classica, gustosa, delicata e bella dello Chef Michele Rinaldi al Ristorante “La Rocca” di Castelfalfi (Fi)

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Il Menu offre due percorsi consigliati “Tradizione”, quattro portate e “Sensazioni” sei portate

La Città Metropolitana di Firenze (dal 2015 ha sostituito la Provincia di Firenze) è un vastissimo Territorio che comprende ben 42 Comuni. Uno di essi Montaione (insieme a quello di Gambassi Terme) è la punta estrema del territorio della città metropolitana che tocca il confine con la Provincia di Pisa.

Montaione è un piccolo e storico Comune (circa 3.500 abitanti), che ha origini molto antiche (già insediamento Etrusco, venne poi fondato dai Longobardi nel VIII Secolo), è ricco di artistiche Chiese e suggestivi Palazzi, oltreché di ben undici Castelli. Il Comune, benché la popolazione sia poca, si suddivide in sedici Frazioni, una di queste praticamente disabitata è Castelfalfi.

Castelfalfi è un piccolo e Antico Borgo (si presume risalga al VII Secolo) senza abitanti (ha subito un lento processo di spopolamento), ubicato su una splendida e panoramica collina a 272 m. s.l.m., con intorno una bellissima campagna Toscana letteralmente “mozzafiato”.

Nel 1982, l’imprenditore milanese Ing. Virginio Battanta rilevò tutte le Società che detenevano il Borgo Medievale, acquistando i 1.300 ettari della Tenuta di Castelfalfi, le 36 Case Coloniche e il Campo da Golf. Poi iniziò un progetto di recupero del tutto.

Ma la svolta per Castelfalfi, e la sua rinascita, è arrivata, nel 2007, quando tutta la proprietà è stata rilevata dall’Azienda Tedesca “Touristik Union International” (TUI AG) il più importante “tour operator” del Mondo.

Il gigantesco e impegnativo, sotto tutti i punti di vista, progetto di restauro, approvato, nel 2011, sia dall’Amministrazione Comunale che dalla cittadinanza, mostra oggi tutti i suoi positivi effetti con la nascita del Borgo Medievale “Toscana Resort Castelfalfi”.

Ristrutturati gli edifici principali, divisi poi in Appartamenti, aperti una serie di caratteristici e qualificati Negozi, reso di nuovo agibile il Castello (inaugurato il 7 Giugno 2014), realizzate nuove soluzioni abitative e le Piscine, sistemato il Parco, il Belvedere e la Chiesa, aperto l’Hotel di Charme 4 Stelle “La Tabaccaia”: tutto ciò ha ridato slancio e vita all’Antico Borgo.

Nel 2017, poi, verrà inaugurato il nuovo super lussuoso Hotel 5 Stelle “Il Castelfalfi Resort Golf SPA”, un nuovo modo di vivere il lusso “in modo naturale”, dove “bio” non è soltanto una semplice parola.

Tutto il Borgo è incastonato nel magnifico, panoramico contesto dell’incontaminato verde/collinare Toscano, dove ci si può immergere totalmente nella natura della Tenuta (con le sue produzione tipiche di Vino e Olio) e nel riqualificato Campo da Golf (Golf Club Castelfalfi), che ora si presenta in tutto il suo splendore con le sue 27 buche e i suoi grandi prati ombreggiati da boschi e olivi.

Per quanto riguarda la ristorazione nel Borgo c’è la Trattoria/Pizzeria “Il Rosmarino” con il bravo  Head Chef Francesco Ferretti e il Ristorante “La Rocca”.

L’accogliente Ristorante “La Rocca” di Castelfalfi è ubicato al piano terra del Castello e domina a 360 gradi tutto il circondario. Dal Maggio 2014 l’Executive Chef del Ristorante “La Rocca” è il giovane Michele Rinaldi.

Michele è nato, il 5 Marzo 1985, a Calcinate, piccolo Comune in Provincia di Bergamo. La sua passione per la buona cucina è innata, infatti fin da piccolo (frequentava l’ultima classe delle elementari), tornando da scuola, iniziò ad aiutare, la sua mamma Maria, intorno ai fornelli per preparare il pranzo. Le sue idee sono sempre state chiare, la scelta sicura, appena finite le media si è iscritto, ha frequentato e si diplomato all’Istituto Turistico Alberghiero Centro Formativo Provinciale (CEF) “Giuseppe Zanardelli” di Ponte di Legno (BS).

Michele Rinaldi ha iniziato a fare esperienze in vari Ristoranti come al “Favaron” a Bonate Sopra (BG) o all’ Abacanto a Ranzanico al Lago (BG), con il bravo Chef Chicco Coria.

Successivamente, per sei mesi, è andato dal grande Maestro Gualtiero Marchesi al Ristorante Relais & Chateaux “L’Albereta” a Erbusco (BS).

Acquisita una così importante esperienza, per cinque stagioni, ha lavorato a fianco dello Chef Riccardo Camanini al Ristorante “Villa Fiordaliso” (super romantica dimora gardesana) a Gardone Riviera (BS).

Tornato per un breve periodo al Ristorante Relais & Chateaux “L’Albereta”, a Erbusco (BS), è poi andato in Spagna dal grandissimo Chef Martín Berasategui nel suo omonimo Ristorante ,Tre Stelle Michelin e Relais & Chateaux, a Lasarte-Oria (Gipuzkoa).

Rientrato in Italia ha lavorato, in un altro tempio della gastronomia al Ristorante Relais & Chateaux (Tre Stelle Michelin) “Da Vittorio”, a Brusaporto (BG), con il mitico Chef Enrico (Chicco) Cerea. L’esperienza successiva lo ha portato, per due anni e mezzo, al Ristorante delle Terme di Saturnia “All’Acquacotta” dove insieme al bravo Chef Alessandro Bocci  ha preso, nel 2012, la “Stella” della Guida Rossa Michelin.

Intanto Michele Rinaldi si è fidanzato con la brava e bella Manola Alberti, che si occupa di direzione e amministrazione aziendale, e proprio con lei, per un anno sono stati a lavorare al “Bogogno Golf Resort” di Bogogno (NO).

Come già detto, dal 2014, sono (anche Manola) al “Toscana Resort Castelfalfi”.

Al Ristorante “La Rocca” di Castelfalfi si accede dal Salottino/Reception, con un fantastico grande caminetto, poi si trova la Saletta Bar e due Sale (una più grande) interne. L’arredamento e classico “Toscano” elegante, i tavoli sono ben distanziati, le sedute imbottite comode. Bella l’apparecchiatura, degna di nota la posateria tra cui spiccano i pregevoli coltelli da carne della premiata Azienda Laguiole.

Con la buona stagione si può usufruire dei grandi spazi esterni da cui si gode una magnifica vista.

Al primo piano poi c’è una serie di locali polivalenti pronti per ospitare cerimonie, cene private, meeting, eventi. Qui si trova anche la “Rosso Toscano Cooking School” che propone corsi di ogni genere e a tutti i livelli.

Il Menu offre due percorsi consigliati “Tradizione”, quattro portate e “Sensazioni” sei portate, in più c’è l’ampia scelta alla Carta, con piatti di Terra e di Mare.

La Carta dei Vini è importante, circa 250 etichette super selezionate: Champagne, Spumanti e Vini Bianchi e Rossi da quasi tutte e Regioni Italiane. C’è anche la possibilità di bere al calice.

La degustazione è stata accompagnata da alcuni ottimi Vini:

– “Champagne Bollinger Special Cuvée”, Champagne, 60% Pinot Noir, 25% Chardonnay, 15% Meunier, 12% Vol., prodotto dalla Maison Bollinger fondata nel 1829;

– “Champagne Bollinger Brut 2004”, Champagne La Grande Année, 66% Pinot Noir e 34% Chardonnay, 12% Vol., prodotto sempre dalla Maison Bollinger;

– “Lunare 2014”, Alto Adige Gewürztraminer D.O.C., 100% Gewürztraminer, 15% Vol., prodotto dalla Cantina Terlan;

– “Ugolforte 2011”, Brunello di Montalcino D.O.C.G., 100% Sangiovese Grosso, 15% Vol., prodotto nella Tenuta San Giorgio;

– “Wehlener Sonnenuhr 1998”, Riesling Auslese, 100% Riesling, 8,5% Vol., prodotto dall’antichissima (1238) Cantina Meulenhof.

In tavola il pane della Casa nelle varie forme e sapori, grissini, pizzette, cornetti e carta musica, tutto fragrante e buonissimo.

Sono state servite le seguenti portate:

– “Entrée” – Crostino con mousse di ricotta e polvere di olive nere, Croccante di olive nere ripieno di emulsione di salmone, Insalatina di farro;

– Caramelle “lunghe” di triglia su caviale di melanzane e cuore di bue, il fondo di marmellata di cipolle;

– Tartare, al coltello, di chianina, con uovo di quaglia cotto a freddo (sott’olio e congelato), panettoncino di peperoni rossi, capperi, acetosella e acciughe Cantabriche;

– Risotto (con riso Carnaroli selezione “gli  Aironi”) allo zafferano, con quenelle di baccalà mantecato, pomodoro, cipolla e schiuma di acqua di baccalà;

– Gnocchi di patate ripieni di foie gras, fichi e trancetti di scaloppa di foie gras, prosciutto d’anatra;

– Piccione Novello (petto e coscia), cotto alla brace, su cavolo Toscano e risina di Spello, con tartufo nero;

– “Oro Nero” – Mousse di cioccolato fondente, crumble di biscotto alle olive verdi, sorbetto di pomodoro e olio extra vergine di oliva con sopra polvere di olive nere.

Tutto molto buono e ben preparato.

La Cucina “classica” di Michele Rinaldi è esperta, accurata, gustosa, delicata, ma anche bella, grazie alle sue piacevoli presentazioni. Michele è supportato da una giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche la Brigata di Sala è gentile e professionale.

Un particolare ringraziamento, oltre a tutto il personale che si è prestato, con pazienza, per risolvere ogni mia esigenza, alla disponibile, brava e bella Jaele Ponzi, Addetta Stampa del Toscana Resort Castelfalfi, che gentilmente mi ha fatto da “chaperon”.

Nel bellissimo contesto del “Toscana Resort Castelfalfi”, ho trovato l’accogliente Ristorante “La Rocca”, gestito dal giovane e valente Chef Michele Rinaldi, dove la Cucina Classica di qualità si abbina con successo alle tecniche di preparazione più moderne.

Giorgio Dracopulos

http://www.castelfalfi.com/it/vivere-castelfalfi/ristoranti/la-rocca-di-castelfalfi/

 

Nelle foto, dall’alto:
La Rocca di Castelfalfi. La Sala Grande
Il Personale e Giorgio Dracopulos
Risotto allo Zafferano
Tartare di Chianina