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Il grande Chef Gabriele Ferron al Ristorante-Social Bar Volvèr per la “Risotto Parade 2016”

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Serata a tema al Porto Turistico di “Marina Cala de’ Medici” a Rosignano Solvay in Provincia di Livorno

Il “riso” questo sconosciuto………..

Si, potremmo cominciare così visto che il “riso”, pur essendo un cereale che è apparso sulla terra circa 15.000 anni fa (forse sulla catena montuosa, dell’Asia centro-meridionale denominata Himalaya), oggi alimento base di circa un terzo della popolazione mondiale, non è che sia poi così conosciuto in tutte le sue molteplici sfaccettatura e tipologie.

“Riso” è il nome di una  ventina di piante erbacee annuali, della Famiglia delle Graminacee, ma solo le due che appartengono al “Genere Oryza” (Sativa e Glaberrima) sono importanti per l’alimentazione umana.

L’Oryza Sativa è la più comune essendo oggi coltivata nel 95% della superfice mondiale dedicata al riso.

L’Oryza Glaberrima, dal pericarpo (frutto) pigmentato rosso, si coltiva in alcune zone dell’Africa.

L’Oryza Sativa si divide in tre “Sottospecie” (Indica, Japonica, la più coltivata in Italia, e la Javanica),  ogni sottospecie, a sua volta, si divide in più “Tipologie”.

Il Riso (benché fosse già conosciuto dai Greci e dai Romani) è arrivato “ufficialmente” in Europa,  dall’Asia, nel Secolo VIII, portato dagli Arabi che invasero la Spagna e poi anche il Sud d’Italia. Nel Medioevo, il Riso, non fu considerato dagli Europei come una fonte alimentare di massa, ma piuttosto una rara spezia, un medicinale, soprattutto per le sue doti astringenti e rinfrescanti.

Solo intorno al 1200 in Italia, s’iniziò a diffondere la sua coltivazione, grazie alla tenacia dei monaci Benedettini, nelle zona paludose a sud-ovest di Vercelli.

Anche un grande genio come il giovane Leonardo di ser Piero da Vinci (Leonardo da Vinci 1452 – 1519) fu incaricato di studiare e perfezionare il sistema idrico delle canalizzazioni che servivano a irrigare le risaie della Tenuta del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza (1444 – 1476) ubicata nel territorio di Vigevano e nelle zone paludose della Valle del fiume Po.

Con la diffusione delle risaie, in Italia, soprattutto in Pianura Padana (dove il riso era chiamato “il tesoro delle paludi”), ma anche in Toscana, Calabria e Sicilia, sorsero i primi “opifici”, per la lavorazione del riso, denominati “Pile da Riso”.

Qui si sottoponeva il chicco di riso a una serie di operazioni meccanico/artigianali che liberavano il seme rendendolo pulito e bianco, anche se non completamente raffinato.

La più antica “La Pila di Corte Baschi” è del 1612, esiste ancora in tutta la sua struttura ma da molto tempo non è più utilizzata.

La seconda più antica (un documento, all’Archivio di Stato di Venezia, attesta, la richiesta di  costruzione, al 26 Aprile 1644), è “La Pila Vecia”, situata in Veneto, a Passolongo di Isola della Scala, in Provincia di Verona, è ancora attiva.

“La Pila Vecia” fu edificata da un grande proprietario terriero del tempo, Domenico Cristato, e, nel 1650, era già in funzione.

Attraverso i secoli, diverse famiglie patrizie del Veneto divennero, di seguito, proprietarie di questo opificio, tra queste è degna di nota la Famiglia Zenobio che per circa 150 anni ne fu titolare. Anche oggi il corso d’acqua, che muove la grande ruota a pale di 7,5 metri di diametro e fornisce l’energia per i macchinari della Pila, si chiama “Fossa Zenobia”.

Dai primi del 1900, “La Pila Vecia” è della Famiglia Ferron: cinque generazioni di “Piloti” (lavoratori delle pile), persone super attaccate alla terra e grandi appassionati/produttori di riso.

Oggi l’Azienda, denominata “Antica e Rinomata Riseria Ferron”, è dei fratelli Gabriele e Maurizio Ferron e produce vari tipi di riso di alta qualità e non solo.

Il grande Gabriele Ferron Chef/Produttore (i Ferron hanno anche due Ristoranti) è stato ospite per una serata d’eccezione, Venerdì 15 Luglio 2016, al Ristorante e Social Bar “Volvèr” che si trova nell’accogliente e romantico contesto (con il suo Borgo Commerciale in riva al mare) del Porto Turistico di “Marina Cala de’ Medici” a Rosignano Solvay in Provincia di Livorno.

In Spagnolo “tornare” si dice “volver” e proprio “Volvèr” è il nome con cui, una super efficiente Cecilia Lami e suo marito, il bravissimo Chef Roberto De Franco, hanno ribattezzato il bel Ristorante panoramico e il Social Bar al piano terra, del Porto Turistico.

Infatti sono ritornati, al Porto, dopo più di quattro anni di esperienze di successo per il Mondo: in Cina, nella megalopoli di Shanghai, nella Città Stato di Singapore, nella Penisola Malese, e a Baku, Capitale e principale Porto in Azerbaijan.

Ma torniamo alla serata denominata “Risotto Parade” che è stata condotta dal sottoscritto, Giorgio Dracopulos, Enogastronomo del “Corriere del Vino”.

Un simpaticissimo e incontenibile Gabriele Ferron, ha illustrato e raccontato (mentre cucinava) molte cose sulla sua Azienda, sul riso, sulla storia del “risotto” come “piatto Italiano” e sui vari tipi di risotti della serata.

Oltre a Gabriele Ferron, ho avuto il grande piacere di avere anche altri due illustri Ospiti, come lo Chef Scrittore e Attore Paolo Ciolli e il Giornalista Enogastronomico Luca Managlia, che più volte sono intervenuti per commentare i risotti preparati e raccontare alcune “chicche” sul riso.

Il grande Chef Gabriele Ferron ha preparato:

– Insalata di Riso Rosso Ermes Integrale alla verdurine dell’orto;

– Risotto al basilico, preparato con Riso Nano Vialone Veronese I.G.P.;

Riso Venere Integrale con “quenelle” di baccalà mantecato;

– “Risotto del porto” al sugo di mare, preparato con Riso Carnaroli.

Tutti risotti erano molto buoni, da notare le cotture perfette anche se fatte con fuochi da “Show Cooking”.

Lo Chef Gabriele Ferron ha anche omaggiato alcune signore presenti con un esclusivo cucchiaio in legno, marchiato “Ferron” e autografato, di sua invenzione, appositamente studiato (la sua forma particolare favorisce una distribuzione omogenea dell’amido) per una perfetta mantecatura dei risotti.

Durante tutta la serata i piacevolissimi intermezzi musicali del complesso “Sir Rhanda Ska”.

La “Risotto Parade”, al Ristorante – Social Bar “Volvèr” del Porto Turistico di “Marina Cala de’ Medici” a Rosignano Solvay, del bravissimo Chef Gabriele Ferron si è conclusa, tra gli applausi dei molti ospiti intervenuti, con i ringraziamenti e le foto ricordo.

Giorgio Dracopulos

http://www.risoferron.com/

https://www.youtube.com/watch?v=_X105AA73bI

http://www.marinacalademedici.it/

http://www.portodelgusto.it/volver/

https://vimeo.com/141791458

 

Nelle foto, dall’alto:

Luca Managlia,

Come è formato un chicco di riso,

Riso Venere Integrale con Baccalà Mantecato