Zafferano, albicocca candita e olio evo per il Dolce di Natale firmato Palazzo di Varignana.
È l’olio extravergine di oliva il protagonista dei regali di Natale firmati Palazzo di Varignana, il resort sui colli bolognesi che – in quasi dieci anni – ha trasformato la propria azienda agricola (nata nel 2015) in un’eccellenza del territorio.
E proprio dai frutti della terra ha preso ispirazione il Maestro Pasticcere bolognese Francesco Elmi – per la prima volta chiamato a collaborare con Palazzo di Varignana – fondendo in un’unica creazione la tradizione agricola locale con l’arte della lievitazione: nasce così il Dolce di Natale in versione “Speciale”, con extravergine, albicocche candite e zafferano, preziosa spezia coltivata negli orti di Palazzo di Varignana.
L’olio utilizzato è il Vargnano Palazzo di Varignana, monocultivar di Nostrana, un fruttato intenso con ampie fragranze vegetali che spaziano da foglie di agrumi, fino a note balsamiche e timo: un olio che dona al lievitato una straordinaria leggerezza e al contempo ne potenzia profumi e aromi.
Tutte le gift box e i singoli prodotti sono acquistabili online a questo link, oltre che all’interno dello shop e dei ristoranti del resort.
Il Dolce di Natale in tre versioni
Il Maestro Pasticcere Francesco Elmi ha voluto unire nella versione “Speciale” l’olio extravergine di oliva Palazzo di Varignana allo zafferano coltivato nell’orto di proprietà sui colli bolognesi. Il risultato è un prodotto artigianale che fonde gli ingredienti della tradizione dei grandi lievitati, come la farina di ottima qualità, il tuorlo d’uovo, la vaniglia e lo zucchero, a materie prime di pregio: oltre allo zafferano, il miele biologico di acacia, l’albicocca e la pasta di mandorle. La caratteristica più innovativa è il perfetto equilibrio dato dalla dolcezza dell’albicocca candita in abbinamento alla nota amarognola dello zafferano, con una pasta di mandorla che esalta ancora di più il mix di sapori.
Oltre a questa versione “Speciale”, presenti anche una versione del Dolce di Natale “Classica” e una al “Cioccolato”. Tutte le versioni del Dolce di Natale Palazzo di Varignana si contraddistinguono per l’uso sapiente del Vargnano Palazzo di Varignana, monocultivar di Nostrana: per sfruttare al meglio le potenzialità dell’olio, Elmi ha creato innanzitutto un’emulsione con il burro di cacao, in modo tale da stabilizzare l’extravergine e ottenere così un composto da utilizzare come fosse burro di latteria. Una volta applicata la corretta tecnica di lavorazione, i vantaggi dell’utilizzo dell’olio extravergine nei grandi lievitati sono molteplici, come l’attenzione alle esigenze alimentari di coloro che cercano prodotti senza lattosio, la maggiore leggerezza e un’alta digeribilità, senza per questo rinunciare alla golosità.
Tra i regali firmati dal resort sui colli bolognesi, anche Aurum (limited edition di extravergine in bottiglia numerata) e la proposta green “Adotta un olivo”.
Le gift box
Nel ricco catalogo di idee regalo e box firmate Palazzo di Varignana (che include vini, confezioni di extravergine, frutta spalmabile, cioccolato e molto altro), spicca inoltre Aurum, limited edition di olio extravergine Palazzo di Varignana che racchiude, in 360 bottiglie, il meglio della campagna olearia 2024/2025 in una speciale bottiglia numerata. Estratto dalle migliori olive della cultivar Leccio del Corno, questo extravergine – fruttato intenso – si distingue per le note di oliva verde e per la trama vegetale complessa, che richiama la foglia di olivo, la lattuga e la foglia di cardo.
A conferma della sua unicità, Aurum varia ogni anno: in base all’andamento della stagione olearia, gli esperti oleologi selezionano infatti i migliori frutti tra la produzione dei 265 ettari di oliveti dell’azienda agricola.
Per un regalo ancora più speciale, c’è la box Tripudio di Natale, che include Aurum con scatola e il Dolce di Natale “Classico”.
Per un regalo all’insegna della sostenibilità e dell’amore per la terra, Palazzo di Varignana permette di donare un albero grazie al progetto (nato nel 2022) “Adotta un Olivo”. Per farlo è sufficiente contattare gli esperti di Palazzo di Varignana, scegliere la formula (1, 3 oppure 7 olivi) e il nome che si vuol dare alla propria pianta (il nome scelto viene inciso su una targa).
In questo modo si riceve a casa la bag in box da 3 litri di extravergine e soprattutto il Passaporto di Varignana, documento che certifica la donazione, consente di seguire i progressi della natura e al contempo ottenere una serie di benefici collegati all’adozione (tra questi l’accesso riservato a eventi e iniziative speciali, lo sconto del 10% sui nuovi oli per 5 anni, oltre al diritto di prelazione per l’acquisto di produzioni di oli monovarietali in serie limitata).
Azienda agricola di Palazzo di Varignana
Agrivar nasce nel 2015 nel Borgo di Varignana, sulle prime colline di Castel San Pietro Terme (Bologna). Creata con l’obiettivo di valorizzare il territorio emiliano attraverso un modello circolare, negli anni ha ripristinato colture locali, promuovendo la sostenibilità. Su un terreno di 650 ettari, l’azienda coltiva prodotti a km zero che alimentano i cinque ristoranti del resort.
Fulcro della produzione sono i 265 ettari di uliveto (il più grande della regione), con 160.000 piante che danno vita a un olio extravergine d’oliva premiato nel mondo, riconosciuto per la qualità e l’eccellenza agronomica (la linea di prodotti a marchio Palazzo di Varignana include 7 tipologie di extravergine di eccellenza, di cui cinque Monocultivar e due Multivarietali). Seguendo antiche tradizioni, Palazzo di Varignana coltiva varietà locali come Ghiacciola e Nostrana di Brisighella, utilizzando moderne tecniche sostenibili.
Il progetto agronomico comprende inoltre 57ettari di vigneti, tremila metri di orto, un vasto frutteto e una originalissima e rara produzione di zafferano, oltre al più grande impianto di goji del Nord Italia. Questi prodotti formano una linea di eccellenze enogastronomiche: cinque referenze di vino (uve Chardonnay, Sangiovese e Pinot Nero), da degustare nell’annessa cantina semi-ipogea, sali aromatizzati con erbe officinali, pregiati pistilli di zafferano, frutta spalmabile e frutta da bere. L’amore per la natura si traduce in un’offerta esperienziale completa: i visitatori possono scoprire gli extravergini tramite percorsi di degustazione e provare trattamenti oliocentrici nella spa del resort.
Il resort
Palazzo di Varignana domina dall’alto il paese dei colli bolognesi da cui prende il nome. Cuore del resort è Palazzo Bentivoglio, castello di campagna dalle quattro tradizionali torri, datato 1705, e riportato al suo splendore con un’attenta ristrutturazione nel 2013. L’edificio storico è circondato da un borgo contemporaneo in pietra, ispirato a un’architettura coerente e armonica col paesaggio circostante.
Attorno al complesso si estendono 30 ettari di terreno tra spazi verdi, panorami collinari e un Giardino Ornamentale, inserito nel prestigioso network Grandi Giardini Italiani. A disposizione degli ospiti ci sono 150 camere, cinque ristoranti, eleganti spazi dedicati a cerimonie, eventi e congressi, con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. A completare l’offerta ci sono i 4.000 mq di Varsana SPA, gli Health & Wellness Retreats di Palazzo di Varignana ispirati al Metodo Acquaviva, oltre a campi sportivi e percorsi outdoor.
Il progetto di recupero ha coinvolto nel tempo anche il territorio circostante: Palazzo di Varignana ha ristrutturato antiche cascine trasformandole in sei ville di lusso e, dal 2015, ha avviato una propria azienda agricola (Agrivar), oltre 650 ettari di terreni da cui nascono prodotti a Km zero di alta qualità. A tutto questo si aggiunge la Country House Oliveto Sul Lago, agriturismo con piscina e 12 camere. L’insieme è un modello originale di ospitalità diffusa, attento alla sostenibilità ambientale e sociale.
Tra i riconoscimenti, Palazzo di Varignana ha ricevuto il “Best Immersive Experience” ai Condé Nast Awards for Excellence nel 2022. La filosofia del marchio, basata su tradizione, eccellenza e sostenibilità, si riflette in ogni prodotto e in ogni esperienza offerta, consolidando un legame profondo con la storia e il territorio emiliano.
FRANCESCO ELMI
Francesco Elmi ha fondato nel 2010 la pasticceria bolognese Regina di Quadri, punto di riferimento della città e della pasticceria italiana. Dal 2020 è membro dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano ed è tra gli organizzatori, e attuale Presidente, del Panettone World Championship, il primo campionato mondiale del Panettone a squadre; socio fondatore di APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana – guidata da Iginio Massari, con l’obiettivo di promuovere l’arte dolciaria Made in Italy nel mondo. In occasione di Host 2023 è stato premiato dal Maestro Massari “Tra i Pasticceri Migliori del Mondo”.
https://www.palazzodivarignana.com/
A cura di Neno Monti – Cristiana Gattoni