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Land Art e buon vino a Colle di Bordocheo

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Colle di Bordocheo (LU). Land Art. Barbara Chelini. Foto Simona Romani

Si definisce “Arte” tutto ciò che, attraverso le più svariate forme e sfaccettature, ha la capacità di trasmettere emozioni.

Mi piace spesso riportare una frase di Pablo Ruiz y Picasso (1881 – 1973), il famoso Pittore e Scultore Spagnolo, universalmente conosciuto come Pablo Picasso: “L’Arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.

Land Art

Una tra le forme più recenti di Arte Contemporanea è nata, nel 1967, negli Stati Uniti d’America ed è denominata “Land Art”.

La “Land Art” (Arte della Terra), conosciuta anche come “Earth Art” (Arte Terrestre) e “Earth Works” (Lavori di Terra), si caratterizza per scelte molto particolari e specifiche: l’abbandono dei mezzi artistici tradizionali e il rifiuto del Museo come “casa” delle opere d’arte.

L’Artista che pratica la “Land Art”, scelto un particolare Territorio (piccolo o grande che sia) preferibilmente incontaminato, interviene direttamente nella natura e sulla natura, realizzando, con quello che trova sul posto o che reputa si possa collegare allo stesso, delle opere effimere che, la natura e gli elementi, nel tempo, trasformeranno in continuazione, fino alla completa scomparsa dell’opera stessa. Le opere realizzate si potranno ricordare esclusivamente tramite foto, video o bozzetti.

Un’Arte ricca di amore e rispetto della Natura che cerca anche di sensibilizzare il pubblico a tematiche fondamentali per la nostra vita come la “salvaguardia dell’ambiente”.

L’Altopiano delle Pizzorne è un’area montuosa, rientrante nel più ampio contesto dell’Appennino Tosco-Emiliano, ubicato nel Territorio della Provincia di Lucca. Interessa, infatti, i Comuni di Villa Basilica, Capannori e Lucca stessa.

L’Altopiano, ricco di vegetazione, tra cui spiccano conifere e castagneti, è il baluardo che protegge la Piana Lucchese dai freddi Venti del Nord, assicurando a questa Zona un particolare e favorevole microclima.

Azienda Colle di Bordocheo

In queste Terre nel 1999 venne costituita la Strada del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo e il 6 Marzo 2013 è nata l’attuale Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo, Versilia.

Colle di Bordocheo (LU). Land Art. Una Vista. Foto di Giorgio Dracopulos

Proprio nel Comune di Capannori, nella Frazione di Segromigno in Monte, alle pendici delle già nominate Pizzorne, in un bellissimo e panoramico punto c’è l’Azienda Agricola e Agriturismo Colle di Bordocheo.

L’Azienda è ubicata nelle vicinanze di alcune delle più belle e storiche Ville Lucchesi: Villa Mansi, Villa Torrigiani, Villa Mazzarosa, Villa Orsucci, Villa Bruguier.

Colle di Bordocheo è di proprietà della Famiglia Chelini e nasce, agli inizi degli anni Sessanta, grazie alla loro grande passione per questa Terra. In principio, Aldo Chelini, noto industriale calzaturiero, volle una semplice Fattoria, con pochi ettari di terreno, dove gli animali scorrazzavano liberi tra gli olivi e le vigne.

A partire dagli anni Ottanta, c’è stato un progressivo ampliamento, con l’acquisizione di alcuni edifici rurali e di altri appezzamenti di terra confinanti, fino a giungere agli attuali 30 Ettari.

Nel frattempo l’Azienda iniziò anche a produrre Vino e Olio Extravergine di qualità.

All’inizio degli anni Novanta, con la completa ristrutturazione di un vecchio Casale, sempre all’interno dell’Azienda, è nato anche l’Agriturismo con quattro accoglienti e panoramici appartamenti.

Oggi Colle di Bordocheo è condotto con mano ferma ed esperta dalla brava e affascinante Barbara Chelini, una dei quattro figli di Aldo.

A Colle di Bordocheo l’Agricoltura è integrata e Biologica: dei trenta ettari dieci sono di vigne e poi ci sono ben 1650 piante di olivo.

Nei 10 Ettari a Vigne, vi troviamo principalmente Uve di Sangiovese, Ciliegiolo, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Merlot e Vermentino. Qualche filare anche di Syrah, Moscato d’Amburgo e Moscato Bianco.

Qui si producono, attualmente, 5 Vini: il “Bordocheo Rosso”, il “Bordocheo Bianco”, il “Bianco dell’Oca”, il “Picchio Rosso” e “Quinto” un Vino da Dessert con una produzione limitata.

Colle di Bordocheo partecipa anche a “Il progetto del Vino a più mani” che nasce soprattutto per poter presentare, a un pubblico più ampio di quello Lucchese, un’idea  innovativa, in cui più Aziende, con grande amore e affiatata collaborazione, mettono insieme un piccolo quantitativo del proprio “Vino Cru” più pregiato, per creare un prodotto Top che esprime, al meglio, tutte le potenzialità del Territorio.

Protagoniste dell’ammirevole iniziativa, oltre all’Azienda Agricola Colle di Bordocheo, della Famiglia Chelini, la Fattoria Maionchi della Famiglia  Palagi e la Fattoria Sardi Giustiniani di Mina e Matteo Giustiniani.

Le tre Aziende Vitivinicole, nel 2016, hanno creato, con la vendemmia 2013, un nuovo Vino Rosso, molto buono, denominato “Mille968”. La scelta del nome è un riferimento all’anno 1968, in cui i Vini delle “Colline Lucchesi” ottennero il marchio D.O.C. con il relativo disciplinare, che permise alla Zona di esprimere in bottiglia tutto il proprio potenziale di Vini di qualità.

A Colle di Bordocheo si produce anche dell’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva. Le varietà di Olivo coltivate sono le Tradizionali Toscane, Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino.

Colle di Bordocheo (LU). Land Art, gli Artisti, Foto di Gruppo. Foto Simona Romani

Ma non ancora soddisfatta, del bello e del buono realizzato, e desiderando sempre il meglio, Barbara Chelini ha fortemente voluto integrare, la classica accoglienza dell’Agriturismo, utilizzando i suoi verdeggianti e armoniosi spazi per dar vita a una “tranquilla oasi” che accolga la cultura e la creatività degli Artisti: una vera e propria “Residenza d’Artista”.

Barbara vede la “Residenza d’Artista” come un luogo dove ogni tipo di performance è bene accetta e ogni genere di incontro fra arte e pubblico è incoraggiato e sostenuto. Il desiderio è che, in futuro, questo prezioso angolo di natura diventi una sorta di “gymnasium” (nell’antichità il luogo dove i giovani atleti si allenavano) ove poter organizzare e vivere veri e propri laboratori artistico/creativi a differenti livelli didattici.

Nell’Aprile 2017, il primo Artista che ha vissuto tale esperienza, è stato il giovane Cantautore Andrea Biagioni. Andrea aveva scelto Colle di Bordocheo per rilassarsi dopo le fatiche televisive del talent show “X Factor” che lo avevano visto arrivare fino alla semifinale.

In questo mese di Aprile 2018, Sabato 21 (Natale di Roma), ecco che a Colle di Bordocheo è arrivata la Land Art.

Alcuni Artisti, coordinati da Daniela Gorla, hanno scelto un punto particolarmente magico dell’Azienda, per installare le loro creazioni: L’Uccelliera.

Colle di Bordocheo (LU). Land Art. L’Ingresso dell’Uccelliera. Foto di Giorgio Dracopulos

Le “uccelliere”, oggi praticamente in disuso, erano un tempo delle vere e proprie realizzazioni architettoniche forestali. Piccoli boschi, ubicati spesso in zone sopraelevate in mezzo alla campagna, creati per catturare i volatili. Per attirare gli uccelli venivano piantati alberi di alto fusto, come querce e lecci, insieme a piante di media altezza, fitte siepi segnavano dei percorsi e delimitavano il tutto. Al centro del boschetto un capanno o una piccola costruzione a mattoni permetteva l’appostamento.

Le “uccelliere” erano per i pennuti un vero punto di sosta e di ristoro, spesso attirati da altri loro simili, ingabbiati e usati come richiami. La cattura poteva avvenire per mezzo di reti verticali calate tra gli alberi o con reti orizzontali, appoggiate sul terreno, che si chiudevano rapidissimamente, a comando, l’una contro l’altra.

Un altro sistema di cattura molto utilizzato erano le “panie” o “painelle”, piccole verghe, spalmate con una miscela di vischio bollito e lavorato con l’olio, fissate, con una sperimentate inclinazione, sopra i rami degli alberi. Tali bastoncini bloccavano il volatile incollandosi alle ali. Molte delle prede cosi catturate erano destinate a essere vendute a loro volta come richiami.

L’Uccelliera di Colle di Bordocheo, da poco risistemata, ubicata vicino a un piccolo corso d’acqua e ai bambù, è stato il palcoscenico per le interessanti opere di Daniela Gorla (MeMory), Anna Mainardi (“Casita de Pajaros” – Casetta degli Uccellini), Maria Antonietta Rossi (Seggio), Maya Pacifico (E lei mi parlava delle foglie, del sorriso, dell’acqua e dell’eternità), Mario Quadraroli (Colonna Infinita) e Uberto Gianoli (Triangolo Sacro).

La bellissima, serena e calda giornata di Primavera ha fatto da perfetto contorno ai racconti degli artisti, che hanno descritto ad uno ad uno le loro opere, e a un’amabile Barbara Chelini che ha narrato i suoi ricordi di bambina vissuti giocando nella sua “Uccelliera”.

Successivamente l’aperitivo, sulla panoramica Terrazza, con “Bordocheo Bianco 2016” e i formaggi di Monica Ferrucci.

A tavola

Ai tavoli sono state servite le seguenti portate:

Colle di Bordocheo (LU). Land Art. A Tavola con gli Artisti. Foto di Giorgio Dracopulos

– Terrina di Pappa al pomodoro con panzanella al nero di seppie, maionese di cipolle bianche, polvere di cavolo nero;

– Tortelloni ripieni di carne di coniglio in bianco, su coulis di peperoni senza pelle bruciati, crumble  di olive e ristretto di ossa di coniglio;

– Vassoi di affettati e formaggi Toscani;

– Crema di limone con meringa e crumble di biscotti di frolla.

In abbinamento al pranzo un’intrigante degustazione dei Vini della Casa: “Bianco dell’Oca 2017”, “Bianco dell’Oca 2016”, “Mille968 2015”, “Bordocheo Rosso 2016”, “Picchio Rosso 2015”, “Quinto”.

Il servizio Pranzo è stato effettuo dal Titolare, Nicola Orsi, dell’Osteria Canaiolo, e dal suo Staff con a capo il giovane Chef Stefano Chiappelli (classe 1986). Da sottolineare che recentissimamente (Marzo 2018) l’Osteria Canaiolo si è trasferita nella nuova sede ubicata nel bellissimo contesto   dell’ Hotel Hambros il Parco in Villa Banchieri.

All’Azienda Agricola Colle di Bordocheo di Barbara Chelini l’accoglienza è decisamente una cosa molto seria, non solo Vino e Olio Extravergine di qualità ma anche, nell’assoluta quiete del panoramico Agriturismo, il primo fascinoso e raffinato step della “Land Art”, un’assoluta conferma dell’essere anche “Residenza d’Artista”.

Giorgio Dracopulos

https://vimeo.com/219501867

http://www.colledibordocheo.com/