Casa Grazia, Ramaddini, Terre di Entella, sono tre cantine di ottimo livello in tre diverse aree del perimetro vitivinicolo della Sicilia: Gela (CL), Marzamemi (SR) e Contessa Entellina (PA).
Un trittico che per vitigni, terreni e carattere, rappresenta un’ottima escursione nei vini dell’isola. Partiamo dunque per questa gita vinicola tutta siciliana.
Casa Grazia
Eccoci a Casa Grazia, tra la Riserva Naturale del lago Biviere e il mare. Qui il vento spazza le dune e porta i sentori salini e mediterranei, lasciando che i vigneti ne respirino quanto piace a loro. L’azienda segue la strada di un sogno che la famiglia Brunetti ha prima coltivato e poi realizzato nel 1998, anno di fondazione dell’azienda.

Oggi è Maria Grazia di Francesco Brunetti, Donna del Vino di Sicilia a guidare l’azienda con la terza generazione già protagonista, Emilio, Miryam e Martina. Quest’ultima Hospitality manager con Miryam, brand ambassador, infondono quell’anima tutta femminile, fatta di pragmatismo e volontà.
L’azienda misura oltre novecento ettari totali, di cui trentadue vitati dove vengono coltivati vitigni autoctoni Frappato, Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Grillo, Moscato e Catarratto, oltre a Cabernet Sauvignon, Syrah e Traminer.
E proprio la Riserva del Biviere con la sua amplissima biodiversità e la sua ancor troppo poco conosciuta bellezza a custodire la storia, il presente e il futuro dei vini Casa Grazia. Qui agrumeti, zagare e gelsomini, gerani e violette, carrube e cannella, si fondono alla salinità tipica del lago generando vini dalle sfumature brillanti, grande forza espressiva e sfumature aromatiche. In tutti i vini si imprime la sinfonia del Mediterraneo, che passa dal palato ai sensi, nello sviluppo continuo dei differenti caratteri. Una viticoltura antica, in un territorio, quello del lago costiero, del quale già Plinio il Vecchio citava, “i suoi argini salati”.

Vini di gran bel carattere e piena identità, Casa Grazia rende ciascun vitigno protagonista reale dello sviluppo enologico, del lavoro di cantina e, sopratutto, della cura preventiva in vigneto.
Laetitya, Frappato Sicilia DOC, piacevolissimi la freschezza e il piacere del sorso e la schiettezza del vitigno che porta in questo vino l’identità del luogo e dei suoi sentori mediterranei.
Vi Veri, Cabernet Sauvignon Sicilia DOC, dai vitigni che si ergono all’interno della tenuta dei Salesiani a nord della Riserva Naturale. Profumi di ampia declinazione al naso fruttai e vegetali, fino ad aromatici. E poi una bella freschezza che consegna al palato un bel lavoro vinicolo, un piacere continuo.
Victorya 1607, Cerasuolo di Vittoria DOCG Sicilia, nasce dai terreni sabbiosi del lago Biviere Riserva ed è un orgoglio di Casa Grazia. Pienezza e rotondità, carattere elegante e vellutato. Senza perdere la forza del territorio e della sua anima.
Gradiva, Nero d’Avola Sicilia DOC porta con sé una matrice profonda e speziata, una beva ricca e molto ben declinata, anticipata da una naso che unisce la frutta matura ai toni più diritti delle spezie. Brunetti D’Opera, Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG Sicilia è la crescita, l’evoluzione, l’impreziosimento. Una serie limitata, bottiglie numerate e una dedica: quella di una donna, una moglie come Maria Grazia a suo marito, quel Gino, operoso e generoso, ovvero Angelo Brunetti.
Cantina Ramaddini
Seconda tappa in un differente ed altrettanto affascinate angolo di Sicilia, sulla costa del sud est in provincia di Siracusa. Siamo Nel cuore di Marzamemi, dove la brezza marina detta i tempi e i modi della storia antica, della tradizione vinicola siciliana e del suo contemporaneo sviluppo.

La Cantina Ramaddini nasce, grazie ad una felice intuizione nel 2003, quando Carlo Scollo e Francesco Ristuccia, decidono di investire nella loro terra, con venti ettari di terreno che guardano e respirano il Mar Ionio. Viticoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e della natura e valorizzazione del patrimonio storico con la realizzazione della cantina negli antichi magazzini del vino risalenti al 1800.
E con la scorsa estate anche la realizzazione di una bella e accogliente terrazza, di architettura contemporanea dal tratto elegante, consente di godersi la bellezza del luogo con un calice in mano oppure organizzare eventi che lasciano un segno positivo e profondo nei sentimenti degli ospiti.

I vini sono anch’essi espressione della medesima volontà positiva, capacità produttiva e stilistica e determinazione alla massima qualità, che animano i proprietari e la squadra di professionisti e collaboratori che lavorano ventotto ettari di vigneti. La prima bottiglia si affaccia sul mercato nel 2008 e l’ultimo nato è “Livanti” un Moscato Secco.
Uno di quei vini che, quando realizzati molto bene come in questo caso, diventano facilmente simbolo della validità di lavorare i vitigni autoctoni. Al naso Livanti porta la zagara e la Sicilia, al sorso la determinata essenza e la spiccata identità del vitigno, diritto e aromatico al medesimo tempo.
Altra notevole etichetta della cantina è il “Patrono”. Nero d’Avola riserva, eseguito in purezza e affinato in legno di rovere. Al sorso le spezie dolci e frutti rossi. Tornano come principali sentori olfattivi, esaltando la grande personalità del vino e la sua voce: ampia e sicura.
Terre di Entella
Terza tappa del nostro troppo breve, ma intenso e bellissimo viaggio nell’isola, è la provincia di Palermo, esattamente la zona di Contessa Entellina, comune della Valle del Belice a ridosso della Riserva Naturale Orientata “Santa Maria del Bosco” e “Monte Genuardo” e della Riserva Naturale Integrale “Grotta di Entella”, dominata dalla Rocca di Entella. In questa bellissima parte della Sicilia occidentale si trova l’azienda agricola biologica Terre di Entella dove, da quattro generazioni, la famiglia Schirò, produce cereali, legumi, olive da olio e uva da vino.

L’azienda nasce nel 1938 grazie al bisnonno di Massimo Schirò attuale proprietario dell’attività agricola insieme ai fratelli Nicola e Valerio e alla moglie Laura. I terreni coltivati si estendono su 170 ettari nella Valle del Belice, una zona collinare incontaminata, circondata da Riserve Naturali, siti archeologici e luoghi ricchi di storia.
Nel 2010 avviene la conversione al bio con l’obiettivo di diversificare le coltivazioni, nel pieno rispetto del territorio.
Una produzione tutta di alta qualità come nei diversi formati, tra i quali i tradizionali siciliani come gli anelletti e le bussiate, di pasta artigianale di semola di grano duro biologico siciliano, trafilata al bronzo, a lenta essiccazione. I legumi eccellenti tra i quali ceci e lenticchie, le diverse tipologie di farine, l’olio extra vergine Evo bio, cultivar Nocellara del Belice e Biancolilla siciliana.

Ultimo per ordine, ma certamente analogo per qualità il vino con tre etichette, prodotto agricolo per eccellenza da tre vitigni autoctoni: Grillo, Catarratto e Perricone.
Tre diverse anime della stessa terra, di una geografia agricola che cura il dettaglio e rispetta la terra, i suoi tempi e i suoi ritmi.
Il Perricone dalle note tipiche di leggera aromaticità è una bellissima senzadio e di freschezza e precisione al palato. Il Grillo vivo e di carattere, senza inutili fronzoli, esprime le sue belle note fruttate e agrumate e un sorso di schietta vitalità.
Il Catarratto, anch’esso realizzato in purezza come gli altri due vini, rispecchia con una bella spinta di sentori ed equilibrio acido sapido, la capacità siciliana.
Andrea Radic




















