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Nino Negri. Nei suoi vini un bonus di precisione e finezza

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Valtellina

“La Valtellina è il vigneto di montagna più grande d’Europa e giace ai piedi delle Alpi lombarde, al confine italo-svizzero sulla riva destra del fiume Adda”.

Così è iniziata la mia visita alla Cantina Nino Negri in Valtellina. Così è iniziato il mio incontro con la giovane Brand Ambassador dell’azienda, Sara Maule.

“Lungo i 40 chilometri di alti pendii si estende il più grande anfiteatro terrazzato d’Italia formato da mille chilometri di millenari muretti a secco adornati da alte catene montuose che difendono le viti dai gelidi venti del nord”.

Sara ha descritto la sua Valtellina per prepararmi a capire la Nino Negri nel tempo, le scelte fatte in vigna e le decisioni storiche prese in cantina.

Vendemmia con elicottero

“Qui alla Nino Negri la gestione del vigneto e la raccolta delle uve è interamente manuale ed eseguite da persone esperte. La straordinaria caratteristica dei territori montani non permettono l’uso dei macchinari così come conosciuti. Noi usiamo l’elicottero per portare il frutto sano e in breve tempo in cantina per iniziare i processi che porteranno ai vini”.

Sara, nell’accompagnarmi nella visita della cantina racchiusa nel quattrocentesco Castello Quadrio, snocciola i numeri aziendali in una visione conciliante la tradizione con la tecnologia.

31 ettari di proprietà con impianti in prevalenza a giropoggio, reimpianti a rotazione con nuove selezioni clonali di nebbiolo, localmente chiamato chiavennasca.

Bottaia

100 botti di dimensioni diverse che hanno sostituito quelle più grandi (210 hl) e 1.500 barrique di rovere francese e americano, anno dopo anno, in continua rotazione.

Facciamo un passo indietro e ritorniamo a parlare dei Terrazzamenti.

TERRAZZAMENTI

“L’elemento carratterizzante del territorio viticolo della Valtellina. Questo sistema si identifica con imuretti a secco in sasso che sostengono le piccole aree vitate e permettono così la coltivazione”.

Terrazzamenti e terreni, un tutt’uno che spiega l’eccellenza dei frutti.

TERRENI

“Sabbiosi e limosi, predisposti alla siccità in quanto ha scarsissima ritenzione idrica. Molto permeabili”.

Il racconto di Sara continua con le particolarità che spesso si ritrovano nell’osservare attentamente questi “gradoni”.

Palazzo Quadrio

“Lavoriamo su superfici con profondità variabile dai 40 cm ai 120 cm e non è raro vedere la vite che conficca la radice direttamente nella fessura della roccia”.

Tutta la Valtellina lato nord è un ambiente unico che chiede fatica e sacrificio. Organizzarla sia da parte del piccolo produttore che da aziende con i numeri come la Nino Negri, è comunque sinonimo di passione. Dai viticoltori semplici e riservati alle aziende organizzate; dedizione che li accomuna nel giornaliero lavoro di queste terre.

VIGNETI NINO NEGRI

Presenti nelle zone più prestigiose (riporto le note aziendali a riguardo):

SASSELLA2 ettari nella sottozona che prende il nome dell’omonima chiesetta.

GRUMELLO: 11 ettari particolarmente vocati a produrre uve di pregio grazie alla costante esposizione a mezzogiorno e all’altitudine ideale (450 mt).

INFERNO11 ettari, è situato nella più ristretta delle quattro sottozone della Valtellina Superiore, il cui nome è legato alla ripida pendenza e all’elevata temperatura estiva.

FRACIA7 ettari nel cuore della sottozona Valgella.

UN PO’ DI STORIA

Tutto ruota intorno a Palazzo Quadrio, al valente soldato e capitano delle milizie divenuto in seguito Governatore della Valtellina: Stefano Quadri (da qui il nome del Castello). Siamo nel XV secolo e il valente Stefano si impegnò nella coltivazione delle uve e nella commercializzazione dei vini. Fu lui a costruire le cantine nei sotterranei.

Finì nelle mani di Nino Negri alla fine del XIX secolo dopo il matrimonio con una delle proprietarie del Castello e lì decisero di farne la sede della loro attività.

La visita alla Cantina Nino Negri è stata anche l’occasione per una degustazione di diversi campioni per capire, conoscere le diversità delle zone che danno il nome ai differenti vini pur avendo la stessa matrice: il Nebbiolo Chiavennasca (ne parlo in “Degustazioni”). Chapeau!

Urano Cupisti

 

Nino Negri

Via Ghibellini 3

Chiuro (So)

Tel:0342 485211

n.negri@giv.it

www.ninonegri.it