Hub 161. Il convegno
Hub 161. Il convegno

Valorizzare il Made in Italy e connettere il meglio dell’artigianato, del design sostenibile e dell’ospitalità. Questo l’obiettivo del network “Hub 161”, un progetto pensato per raccontare e far conoscere le eccellenze italiane anche al pubblico internazionale, creando nuove connessioni tra cultura, bellezza e accoglienza.

Hub 161È stato presentato a Milano, nello scenario storico e artistico dal fascino senza tempo, dell’Antica Cremeria Buonarroti di Milano “Hub161, un circuito curatoriale nato per raccontare ed esaltare il Made in Italy più autentico, quello dei luoghi dell’ospitalità, dell’arte, delle grandi tradizioni italiane.

Nasce quindi, un salotto letterario contemporaneo, dove la cultura diventa esperienza condivisa e il dialogo torna a essere strumento di incontro, cornice perfetta per presentare l’eleganza colta e misurata, che promuove un’idea di eccellenza come linguaggio di valore e non di appartenenza.

In un tempo che corre veloce Hub161 sceglie di rallentare celebrando la cura, il dettaglio e l’essenza, favorendo una visione di qualità, ricerca e stile.

Hub 161Dalle dimore storiche ai brand di design, fino alle eccellenze gastronomiche, il network seleziona realtà capaci di trasformare il saper fare in cultura e la bellezza in esperienza. Attraverso relazioni strategiche, attività di comunicazione e progetti di valorizzazione mirata, Hub161 amplifica la visibilità delle realtà che ne fanno parte, creando connessioni che generano valore culturale e opportunità di crescita.

Ogni collaborazione nasce dall’incontro tra affinità estetica e visione, dando vita a sinergie capaci di tradursi in esperienze, racconti e partnership di respiro internazionale.

Alla base di questo progetto c’è l’intento di Raffaella Verri Zorzi, comunicatrice con una solida esperienza nel mondo del design, del lifestyle e dell’hotellerie, di costruire un circuito capace di connettere le espressioni più significative della creatività, dell’artigianato e della cultura italiana.

Hub 161. Il tavolo dei relatori
Hub 161. Il tavolo dei relatori

«Tutto nasce da una promessa che ho fatto a mio papà – racconta Verri Zorzi – un uomo che amava il bello e ci ha educato al bello, alla bellezza vera legata al mondo dell’arte e della cultura e non alla bellezza ostentata.

L’obiettivo – aggiunge – è dar forma a un network distintivo, simbolo digaranzia e autenticità che continui ad accogliere nuove realtà, nel settore dell’art and product design, delle dimore storiche, residenze d’epoca, design and boutique hotel e realtà gastronomiche di alto livello».

“Lusso Sussurrato”

Nel corso del 2026 verrà sviluppato il progetto “Il Lusso Sussurrato”, una nuova fase evolutiva di Hub161: un’iniziativa curatoriale, narrativa e relazionale che si propone di costruire un circuito esclusivo di dimore storiche italiane, valorizzando un capitale storico ed economico straordinario.

Hub 161Nel mondo dell’hotellerie, il network riunisce strutture che incarnano l’essenza dell’accoglienza italiana: Baglio del Gattopardo, Castello di Rossino, Dimora Moncher, Tenuta Zamparina, Gioia Hotel Lampedusa, La Calandra Resort, Grand Hotel Majestic Verbania, Tenuta il Poggio, Villa Stecchini Resort, Villa Tuzzo eVillino Ida.

Nel design, Hub161 seleziona brand e studi capaci di trasformare materia, forma e gesto creativo in linguaggio estetico: Eleit, Fornace Brioni, Hybrid & Icon, La Gallina Matta, La Pietra Compattata, Light on Root, Marcello Colombo, Marmi Regina, Mirei Monticelli, Oro di Sciacca, Pimar Limestone, SicilCima, Tessieri e Tommaso Chiappa Outsider Artist.

Hub 161. Pasticceria Buonarroti
Hub 161. Pasticceria Buonarroti

Nel mondo del gusto, il network riunisce realtà che reinterpretano la tradizione italiana con spirito innovativo: Feudo Mondello, Pasticceria Buonarroti Milano, Premiati Oleifici Barbera e Romanengo 1780.

Un ecosistema in continua evoluzione, dove ogni partner contribuisce a un racconto condiviso di cultura e qualità, custodendo e rinnovando, al tempo stesso, l’identità più autentica del Made in Italy.

Andrea Radic