Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti: «Produzione più bassa del previsto, qualità molto alta e mercati esteri solidi».
E il presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano, Guicciardini Calamai presenta l’inserimento della menzione Superiore nel disciplinare della denominazione: «Una scelta che rafforza identità, selezione e posizionamento».
Una giornata dedicata agli oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato oggi alla Fortezza da Basso all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, appuntamento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale.
Al Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate di Chianti e Morellino di Scansano: Chianti D.O.C.G. 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Riserva 2023.
L’evento è stato anche l’occasione per tracciare alcune linee guida sulle prospettive produttive e commerciali delle due denominazioni. Durante la mattinata è intervenuto anche Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura della Regione Toscana, confermando la grande attenzione dell’istituzione al comparto del vino toscano.
«Il mondo del vino toscano è in grado di affrontare le sfide che lo attendono con grande capacità di interpretare le trasformazioni e adattarsi al meglio», ha ribadito, come in altri momenti di queste giornate delle Anteprime l’assesore Marras.
«Oggi dal Consorzio vino Chianti e dal Consorzio del Morellino ci arriva un messaggio positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta, grazie alla grandissima professionalità dei produttori toscani. Salutiamo con piacere l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino di Scansano – ha aggiunto Marras – come una scelta che va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento, valorizzando ulteriormente una denominazione in crescita”».
Dal canto suo il presidente Busi ha toccato il tema della produzione agricola in vigna e declinato le cifre di una situazione che regge positivamente, seppur in un contesto non semplice.
“La produzione del Chianti si è attestata quest’anno intorno ai 620 mila ettolitri, contro una previsione che parlava di circa 750 mila. Questo cambia il quadro e ridimensiona un po’ le preoccupazioni – ha commentato il presidente del Consorzio – anche perché la riduzione rispetto alle aspettative è legata soprattutto all’andamento climatico primaverile: le piogge fino a maggio e gli attacchi di peronospora hanno inciso sulle rese. In quella fase il grappolo colpito si secca e viene perso, ma non c’è stato un impatto negativo sulla qualità. Anzi, possiamo parlare di un’annata molto buona”.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato, il presidente del Consorzio Vino Chianti ha sottolineato che l’export resta determinante, rappresentando tra il 65% e il 70% della produzione del Chianti.

Menzione Superiore per il Morellino
L’evento è stata anche l’occasione per annunciare una importante novità vinicola.
Il Consorzio Morellino di Scansano, infatti, ha ufficializzato un passaggio significativo per la denominazione: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore, approvata dall’Assemblea nel 2025 e ora pienamente efficace.
“Si tratta di un passaggio molto importante nel percorso di crescita qualitativa del Morellino di Scansano – ha sottolineato Guicciardini Calamai – È il risultato di un lavoro condiviso che punta a rafforzare ulteriormente identità, selezione e posizionamento della denominazione sui mercati”.
La nuova menzione Superiore prevede rese più contenute rispetto all’Annata e potrà uscire sul mercato a partire dal 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia: questo garantirà maggiore struttura e complessità, mantenendo comunque le caratteristiche peculiari di freschezza e bevibilità, tratti distintivi del Morellino.
Sul fronte commerciale il presidente ha confermato una lettura positiva.
Il Morellino, nonostante il momento complesso, ha chiuso lo scorso anno con un incremento progressivo e costante delle vendite, segnale incoraggiante di un mercato in ripresa che premia la denominazione, forte del suo stile autentico e attuale.
Andrea Radic




















