Cantine Paololeo. I Tarallini dell’Enologo
Cantine Paololeo. I Tarallini dell’Enologo

«Far scoprire ai più piccoli il mondo del vino, attraverso esperienze di gioco e scoperta in vigneto e in cantina». Così Francesco Leo, uno dei figli di Paolo Leo e direttore commerciale Italia, spiega l’idea che il team dell’accoglienza ha sviluppato per coinvolgere i bambini insieme alle loro famiglie.

«Attività di apprendimento, che svolgiamo in bottaia – prosegue Leo – dove far scoprire ai bambini le piante, le modalità di allevamento delle viti, a partire dal tipico alberello pugliese. Proproniamo anche attività in vigna, quest’anno abbiamo creato una giornata speciale, la “vendemmia experience” appositamente studiata per i più piccoli».

Cantine Paololeo. Andrea Radic con Francesco Leo al Merano WineFestival
Cantine Paololeo. Andrea Radic con Francesco Leo al Merano WineFestival

Le attività educative di Cantine Paololeo, sono attive da giugno a settembre, trasformando la vigna e la cantina in un laboratorio a cielo aperto. Nascono così “Il Piccolo Enologo” ed “Il Giovane Enologo”, due percorsi che uniscono didattica, manualità e cultura del territorio per accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta del mondo del vino.

Piccoli enologi crescono

L’idea nasce da un principio semplice: si impara facendo. Il viaggio dei Piccoli (scuola dell’infanzia e primaria) e Giovani Enologi (scuole medie, superiori e Università) comincia in vigna, dove gli studenti sperimentano il ciclo naturale della vite seguendo le attività stagionali: dalla vendemmia al taglio dell’uva, dalla potatura alla raccolta delle foglie. È qui che i più giovani iniziano a scoprire il valore dell’attesa e della cura, imparando che ogni trasformazione richiede tempo e attenzione.

Il percorso prosegue in cantina, dove i bambini della scuola dell’infanzia e primaria, guidati dai tecnici, schiacciano l’uva, osservano il succo e lo trasferiscono in beute con pipette per un’analisi semplificata del processo fermentativo. Al termine ricevono il badge di Piccolo Enologo

Cantine Paololeo. Una vigna
Cantine Paololeo. Una vigna

«Avendo tre nipoti – aggiunge Francesco Leo – sono molto sensibile a questi temi. Si tratta di qualcosa di nuovo e vedo riscontri molto positivi, grazie al coinvolgimento, di tutta la famiglia. Lo scopo è avvicinare tutti al mondo del vino. Usiamo le dovute attenzioni affinché l’esperienza sia giocosa e interessante. Una didattica che avvicini alla cultura del vino, alla sua agricoltura e al concetto di bere bene e in modo responsabile, quando si parla con studenti maggiorenni”».

Cantine Paololeo. La bottaia
Cantine Paololeo. La bottaia

Per i ragazzi più grandi, infatti, il percorso approfondisce le fasi della vinificazione, i profumi del vino e le competenze tecniche della professione; alcune tappe possono svolgersi anche in inglese per le classi con livello avanzato. Anche questo percorso si conclude con la consegna di un diploma di Giovane Enologo.

A completare l’esperienza, due laboratori creativi che mettono al centro le tradizioni pugliesi: i Taralini dell’Enologo, per imparare a impastare e cuocere i tipici tarallini al vino ed il Pittore Enoico, condotto dall’artista Arianna Greco, che guida bambini e ragazzi a dipingere con il vino tra le botti, trasformando il mosto in colore.

Cantine Paololeo. Il Pittore Enoico
Cantine Paololeo. Il Pittore Enoico

«Questi progetti sono nati dal desiderio di insegnare ai bambini il valore del tempo e di trasmettere alle nuove generazioni il legame profondo tra natura, lavoro e tradizione – spiega Monica Lo Piccolo, Hospitality Manager di Cantine PaololeoAttraverso il gioco, l’osservazione e la curiosità, vogliamo far nascere un rapporto autentico con la nostra terra. In un grappolo schiacciato o in un esperimento in laboratorio può germogliare una passione destinata a durare nel tempo».

Con queste attività, Cantine Paololeo rafforza il proprio impegno nell’educazione alimentare, nella valorizzazione del territorio e nello sviluppo dell’enoturismo in Puglia, coinvolgendo le nuove generazioni in un racconto che unisce sapere, manualità e tradizione. 

Andrea Radic